martedì 23 settembre 2014

ACCORPO DUE POST SUL NOVO LUME CHIMICO CHE ORIGINARIAMENTE ERANO PRIMA E SECONDA PARTE

NOVO LUME CHIMICO SIVE SAPIENTIA
RIPORTO UNA PRIMA PARTE DEL NOVO LUME CHIMICO A CONFERMA DI QUELLO CHE HO SCRITTO PIU' VOLTE SUL FATTO CHE L'ALCHIMIA NON SI PUO' CONOSCERE PER LETTURA DI LIBRI O DI BLOG O DI SITI MA PER DONO DIVINO O PER INSEGNAMENTO DIRETTO DA MAESTRO A DISCEPOLO.
OGNI VIA E' VANA!
MRA
DEUS SIVE NATURA


ARCANA ARCANORUM SIVE ARCANA ARCANISSIMA 

NUOVO LUME CHIMICO 


COSMOPOLITA
L’AUTORE INVOCA DA DIO SALUTE E BENEDIZIONE PER TUTTI I GENUINI RICERCATORI DELL’ARTE CHEMICA, CIOÈ PER I FIGLI D’ERMETE
Mentre esaminavo tra me, o SINCERO LETTORE, che molti libri contraffatti e ricette d’alchimisti false (COME DICONO), composte per frode e cupidigia di impostori, in cui non riluce nemmeno una scintilla di verità, si trovano presso gli studiosi delle arti naturali e occulte. Dalle quali cose moltissimi sono stati e sono ancora ingannati: giudicai che non avrei fatto cosa più utile che, se mi è stato concesso un Talento dal Padre dei Lumi, averlo in comune con i figli e gli eredi della scienza. E anche perché i posteri s’avvedano che non solo nei secoli passati, ma anche nel nostro non fu negata a qualche uomo quella singolare benedizione filosofica di Dio . Per certi motivi non è parso bene pubblicare il mio nome, poiché non cerco lode per me ma desidero essere utile agl’innamorati della Filosofia. Perciò lascio la vana cupidigia di gloria a coloro che preferi-scono SEMBRARE piuttosto che ESSERE. Le cose che qui scrivo in attestazione dell’indubbia verità filosofica, riunite in poche parole, sono tratte dall’esperienza Manuale concessami dall’Altissimo: affinché coloro che hanno posto i primi e reali fondamenti in questa lodatissima scienza, non abbandonino con questa esortazione l’esercizio delle cose più belle: e così siano al sicuro dalla turba scellerata dei Venditori di fumo, cui è dolce ingannare. Non sono sogni, come dice il volgo ignaro, né vane invenzioni di uomini oziosi, come dicono gli stolti e gl’insipienti che irridono l’arte. È la stessissima verità Filosofica, che da innamorato della verità non ho dovuto né

potuto occultare o avvolgere nel silenzio, a sussidio e conferma della verità Chemica ingiustamente descritta, sebbene in questi tempi maligni (in cui la virtù e il vizio si equiparano) tema estremamente di comparire in pubblico per l’indegnità del secolo e l’ingratitudine e infedeltà degli uo-mini (per non parlare delle maledizioni dei Filosofi). Potrei addurre testimoni di questa verità Chemica, cioè autori autorevolissimi a unanime consenso di veneranda antichità in tante diverse Nazioni. Ma le cose che si vedono sperimentalmente con gli oc-chi non necessitano di prove. In questi anni passati (parlo sapendo) videro quella DIANA senza veste molti uomini di alta e infima condizione. E sebbene si trovino alcuni che fan festa quando non è il caso, che o per invidia o per malizia, o per timore che si scoprano le loro imposture, van proclamando che si può estrarre dall’oro la sua anima e renderla a un corpo diverso, con pomposa e vana simulazione, non senza perdita e detrimento di tempo, fatiche e spese. Sappiano per certo i Figli di Ermete che una simile estrazione di anime, come dicono, sia dall’Oro sia dalla Luna (per qualunque via volgare alchemica) è vana opinione, il che invero molti non credono, ma infine lo verificano col danno, per mezzo dell’esperienza, unica e sola maestra di verità. Per contro chi (per una via Filosofica) possa dimostrare senza frode né inganno di tingere il minimo metallo con guadagno o senza, nel colore del Sole e della Luna, resistente a tutti gli esami richiesti: quello davvero posso affermare che ha aperte tutte le porte della Natura per investigare ulteriori e più alti arcani e per acquisirli con la benedizione di Dio. Inoltre offro questi presenti trattati, scritti sulla mia esperienza, ai figli della dottrina: affinché, mentre sono impegnati con ogni pensiero e moto dell’animo nello studiare le occulte operazioni della Natura, da qui vedano e riconoscano la verità delle cose e la stessa Natura; nella quale sola cosa consiste la perfezione di tutta la santissima Arte filosofica, e proseguano solo per la via regia che la Natura prescrive in tutte le operazioni. Perciò vorrei che qui il Sincero lettore sia ammonito a comprendere i miei scritti, non tanto per la scorza delle parole quanto per le forze della Natura; perché poi non rimpianga la fatica, le ricchezze e il tempo spesi inutilmente. Consideri che questa è scienza di Saggi e non d’ignoranti. E che il senso dei Filosofi è ben altro da quello che intendono sia i vanagloriosi Trasoni sia gl’intellettuali deridenti, o i viziosi senza coscienza (che poiché non possono emergere per virtù si sforzano di riuscirvi per scellera-tezza e calunnie contro gli uomini onesti) o i vanagloriosi ignoranti che con le loro albazioni e rubificazioni hanno deluso quasi tutto il mondo diffamando indegnissimamente la lodatissima scienza chemica. Infatti è un Dono di Dio, cosicché non vi si può pervenire se non per la sola grazia di Dio che illumina la mente, per mezzo di una paziente e religiosa umiltà (o per dimostrazione oculare di un precettore esperto). Per cui giustamente tiene lontani dai suoi segreti coloro che sono estranei a Dio. Per il resto prego soltanto i figli dell’arte che accolgano con animo grato il mio desiderio di ben meritare presso di loro. E quando avranno reso MANIFESTO L’OCCULTO, e per la volontà di Dio e il lavoro costante saranno approdati nel desiderato porto filosofico, escludano da quest’arte tutti gl’indegni secondo l’uso filosofico. E memori dell’amore verso il prossimo bisognoso, in timore di Dio (esclusa ogni vana ostentazione), in un silenzioso e piamente gaudioso riparo, cantino lodi sempiterne di gratitudine all’Ottimo tre volte grandissimo per questo dono particolare, senza abusarne.

DISCENDENZA...OOEO SIVE ROM
MAI VENUTO ALLA LUCE MA DA SEMPRE VIGILANTE

ALTRA PARTE DEL NUOVO LUME CHIMICO DEL COSMOPOLITA
CHE NON SI DICA CHE NON SONO CARITATEVOLE E CHE SONO INVIDIOSO COME MOLTI ALTRI PHILOSOPHI!
Apro con l'Inno Orfico alla Notte: MRA
ALLA NOTTE
Fumo di torcia.
Celebrerò la Notte madre degli dei e degli uomini,
la Notte, origine di tutto, che diremo anche Cipris.
Ascolta, o dea beata, che nell'ombre risplendi con scintillio di stellee della quiete ti compiaci e dei placidi sonni profondi,
o gioioso piacere, o madre dei sogni, che di vegliar ti diletti,
tu fai cessare gli affanni e porti la dolce fine dei mali,
tu doni il sonno, o amica di tutti, che nella notte conduci i tuoi brillanti cavalli;
o incompiuta, che sei terrena e pur anche celeste
e danzando di nuovo ritorni alle tue aeree sedi,
tu mandi sotterra la luce e riprendi a fuggire
nell'Ade, ché la terribile Necessità tutto governa.
Ora, o Notte beata e felice, da tutti bramata,


o generosa, che delle nostre preghiere il suono supplice ascolti, benevola vieni e i notturni terrori allontana.

La Notte, nella teogonia orfica, (malgrado le varie testimonianze non tutte concordi: di Aristofane, di Eudemo, di Aristotele, ecc.; cfr. fr. 24, 26, 28...Kern), occupa, insieme con gaia e Urano (sec. J. Lydus, De mens. II 7) o, più esattamente, con Chaos, Erebo e Tartaro (sec. Aristofane, Aves v. 693), il posto di primo principio dell'universo. Essa rappresenta la materia primordiale ancora caotica e tenebrosa. La Notte genera poi l'uovo cosmogonico, da cui nasce Fanes-Eros-Protogono (su cui v. le note
all'inno Vi). In questo inno l'accenno iniziale all'importanza cosmica della Notte (che la "preghiera" v. 4 chiama"....") è quanto mai indefinito; è questo, anzi, un inno in cui gli elementi lirico-umani sopraffanno in maniera assoluta l'aspetto mistico-religioso (cfr. O. Kern, in "Hermes" 1889 p. 498; Lobeck, Aglaoph. p. 405). Cfr. Cl. Ramnoux, La Nuit et les enfents de la Nuit dans la tradition grecque, Paris 1959.

v. 2:.... - per la identificazione Notte-Cipris, si può pensare che essa sia dovuta al fatto che anche la Notte, come Afrodite, è generatrice.