martedì 23 settembre 2014

DELL’OPERAZIONE DELLA NATURA PER IL NOSTRO SCOPO E
 DELLO SPERMA

DELL’OPERAZIONE DELLA NATURA PER IL NOSTRO SCOPO E
DELLO SPERMA
Ho già detto che la natura è vera, unica, appare dovunque, si conosce dalle cose prodotte, cioè gli alberi, le erbe etc. Ho detto anche che occorre che l’Indagatore della natura sia veritiero, semplice, paziente, costante, che quantomeno applichi il suo animo a una cosa sola etc. Ora dobbiamo incominciare (a parlare) del Comportamento della Natura. Siccome la Natura è nel volere di Dio e Dio l’ha creata, ovvero posta in ogni immaginazione , così la Natura si è fatta un seme , cioè il suo volere negli Elementi. Pertanto essa è unica e tuttavia produce cose diverse; ma non si fa alcuna opera senza sperma; e qualunque opera voglia lo sperma la Natura lo fa, infatti è come lo strumento di un qualche Artefice.

Pertanto lo sperma di ciascuna cosa è migliore e più utile per l’Artefice, della stessa Natura. Infatti la Natura senza sperma fa tanto quanto un Orefice senza fuoco, oro o argento, o un contadino senza grano e seme. Avuto lo sperma, subito la Natura è presente, sia per il male che per il bene. Essa opera nello sperma come Dio nel libero arbitrio dell’uomo: e questo è un grande miracolo, che la natura ob-bedisca allo sperma, non costretta ma spontaneamente; così come Dio concede tutte le cose che l’uomo vuole, non costretto ma per suo proprio volere. Così ha dato all’uomo il libero arbitrio, sia al male che al bene. Pertanto lo sperma è l’Elisir o la Quinta Essenza di qualunque cosa, ossia la perfettissima cot-tura e digestione della cosa, ossia il Balsamo di solfo, che è la medesima cosa dell’Umido Radicale nei Metalli.


Qui si potrebbe fare un lungo discorso su questo sperma, ma noi tendiamo soltanto al nostro scopo nell’Arte Chemica. I quattro elementi generano lo sperma per la volontà di Dio e l’immaginazione della Natura: come infatti lo sperma dell’uomo ha il centro o vaso del suo seme nei reni, così i quattro elementi con un movimento incessante (ciascuno secondo la sua qualità) proiettano lo sperma nel centro della terra, dove è digerito e mandato fuori grazie al movimento. Invero il centro della terra è un cer-to luogo vuoto, dove nulla può stare in quiete. Nell’Eccentrico (per così dire), cioè nel margine e nella circonferenza del centro, i quattro elementi proiettano le loro qualità.


SE TU VUOI FARE UN BAMBINO AGISCI COME LA NATURA AGISCE PER FARE UN BAMBINO! ( MRA)

Come l’uomo emette il suo seme nell’utero della donna, in cui non resta nulla del seme, ma dopo che la matrice ha preso la dovuta por-zione getta fuori il resto. Similmente accade nel centro della terra cosicché la forza magnetica del luogo di una qualche parte attrae la cosa che gli conviene per preparare qualcosa; il resto è gettato fuori in pietre e altri escrementi. Infatti tutte le cose hanno origine da questa fonte e nulla in tutto il mondo nasce se non grazie a questa fonte. Per esempio: si abbia su un tavolo un vaso d’acqua che stia in mezzo al tavolo, e intorno si pon-gano varie cose e di vario colore, come sale etc., e queste separate. Si versi poi l’acqua in mezzo, vedrai l’acqua scorrere da lì e quando un rivolo raggiunge il colore rosso ne è arrossato, se arriva al sale prende sapore di sale, e così per le altre cose. Infatti l’acqua non muta i luoghi, ma la diversità dei luoghi muta l’acqua. Similmente dal centro della terra il seme o sperma proiettato nel centro dai quattro elementi passa a varî luoghi, e secondo la Natura del luogo la cosa è naturata. Se giunge a un luogo di terra e acqua pu-ro, si fa una cosa pura.

Il seme e lo sperma di tutte le cose è unico e tuttavia genera cose varie come appare dal seguente esempio. Il seme dell’uomo è un seme nobile e quantomeno è stato creato per la gene-razione dell’uomo; tuttavia se l’uomo ne abusa, ciò che è nel suo libero arbitrio, nasce un aborto. Infatti se malgrado i gravissimi divieti di Dio un uomo penetrasse una vacca o un’altra bestia, la bestia concepirebbe facilmente il seme dell’uomo, perché la Natura non è se non una cosa sola; e allora non nascerebbe un Uomo, ma una bestia e un aborto, perché il seme non trova il luogo che gli compete. Da tale inumana e detestabile mescolanza di uomini con bestie sarebbero prodotte varie bestie simili all’uomo.


Avviene infatti così, se lo sperma entra nel centro nasce ciò che doveva nascere, ma una
volta che sia giunto in un luogo e abbia concepito, non cambia più forma; mentre quando lo sperma è ancora nel centro, da quello sperma si può produrre con egual facilità un albero come un metallo, e con la stessa speditezza tanto un’erba quanto una pietra, e una cosa più preziosa di un’altra a seconda della purezza del luogo. Ma ora dobbiamo dire in che modo gli elementi generino lo sperma, che avviene in questo modo. Gli Elementi sono quattro, due sono più pesanti e due sono più leggeri, due secchi e due umidi, ma uno


estremamente secco e un altro estremamente umido, sono maschili e femminili etc. Qualsivoglia di questi, di per sé, è prontissimo a produrre cose che gli siano simili, nella sua sfera, e così volle l’Altissimo.

Questi quattro non stanno in quiete ma interagiscono sempre tra di loro, e ciascuno di per sé emette il suo sottile e si riuniscono nel centro. Nel centro poi sta l’Archeo , servo della Natura, che mescolando quegli fermi li getta fuori. Peraltro in che modo questo avvenga si [vedrà] più ampiamente nell’Epilogo di questi dodici trattati.


UN AGGIUNTA DALLE EPISTOLE DI ALI' PULI (MRA)
Benché gli organi del corpo umano derivino da un singolo seme, sono di sostanze ed essenze varie
ed esplicano funzioni differenti: i loro poteri sono differenti, eppure traggono il nutrimento da un solo cibo. Cosi, deve necessariamente essere contenuto nel cibo, quale il pane ad esempio, tutto l'essenziale nutrimento e sostentamento adatto alla conservazione e allo sviluppo dei vari organi, poiché sarebbe stupido supporre che queste necessità possano ottenersi da una sostanza in cui esse
non siano insite.
L'ulteriore riflessione dimostra che nell'economia del corpo ha luogo una separazione che divide la buona linfa del nutrimento dalla sostanza superflua, meno essenziale. Questa separazione avviene
nello stomaco: un processo minuziosamente penetrante assorbe il buono e il residuo costituisce le feci. Le grezze parti impure vengono espulse in parte alla latrina, in parte attraverso l'urina, una terza porzione attraverso il sudore, un'altra nello sputo ed anche attraverso le orecchie e il naso.