martedì 23 settembre 2014

PUBBLICO QUI DEI VECCHI POST DI FACEBOOK CHE MI AVEVANO FATTO SPARIRE. GRAZIE ALLA CORTESIA DELLA SEDE CENTRALE DI SAN JOSE' E GRAZIE A MIAI AMICI INFORMATICI ORA SONO TORNATI. IN ATTESA DEGLI ALTRI.

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ALCUNI VECCHI POST DI FACEBOOK

23 agosto 2013
Il termine "spagiria"
 

L'etimologia corrente fa derivare il termine "Spagiria" dall'unione di due verbi greci: SPAO SPAO (che significherebbe dividere) e AGHEIRO AGHEIRO(unificare, congiungere).SPAO, in realtà, non significa "dividere", bensì "estrarre", "tirar fuori"; inoltre quando si formano termini nuovi partendo dalla lingua greca, non si trova mai un omicron finale che si congiunga con un alfa iniziale senza che l'alfa venga tramutata in una "e" o in una "i".Quindi si dovrebbe dire SPAEGHIRIA, SPAIGHIRIA, o qualcosa del genere.
Il termine "spagirico" fu coniato, secondo i suoi stessi discepoli, da Paracelso, quando (senza nulla togliere al realismo dei suoi insegnamenti, alla sua importanza in campo sociale, medico, storico, iniziatico, ecc.) sappiamo benissimo che Egli non conosceva il greco, conosceva poco e male il latino e scriveva per lo più nella lingua corrente del tempo.

Non sappiamo realmente chi abbia coniato questo termine (Trimemio Abate di Spanheim? Un
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altro dei maestri di Paracelso? ... o viene da più lontano?) ma comunque forse esso trova la sua radice etimologica nei termini "spao" e "geros" o "geras".
Il termine "spao" significa estrarre (l'estrazione è una separazione). Il termine "geras " GERAS simile a "geros" GEROS "indica il dono divino", "vecchio di anni e di esperienza" e, per estensione, "divino", "il più antico" (l'Archetipo), ecc...

Questo termine viene utilizzato per esempio nella formazione della parola
"GEROGLIFICO" (da "geros" e "gliphos" cui diamo il significato di "glifi divini").


Si è indotti a pensare che la parola spagirico sottintenda anche un altro significato oltre al "solve et coagula", ovvero: "estrarre i doni divini", "estrarre ciò che è vecchio di anni e di esperienza", "estrarre ciò che è Divino", estrarre l'archetipo (per Paracelso "l'Archeo" o "Archeus").

Da questa prima osservazione si può notare come in Spagiria non si voglia estrarre alcunché di materiale ma proprio ciò che vi è di divino nella pianta o nell'Individuo di Natura che si va alchemizzando.

Il termine "alchimia"
Il termine "alchimia" indica direttamente L'Egitto essendo "al" l'articolo "il", "lo", "la" in Arabo e KEMI1 il nome con cui fu designata la Terra d'Egitto.

T
Determin. I M KM

Gli Alchimisti vorrebbero quindi elaborare un ente di natura estraendone i doni divini alla maniera degli Egizi. Si vuole estrarre da questo o quell'Individuo di Natura ciò che Paracelso definisce "archeus", quindi non un "principio attivo" della pianta ma la sua anima, la sua forza vitale, l'archetipo che sta dietro la manifestazione fisica e che conduce in manifestazione.

Km Possiamo osservare nella costruzione della parola il geroglifico "km" che rappresenta "il forno a riverbero" che è necessario per raggiungere le alte temperature per calcinare i metalli. Secondo l'egittologia corrente rappresenta una scaglia di pelle di coccodrillo. Indicherebbe dunque qualcosa di duro e resistente.
m Vediamo poi la ripetizione della lettera "m" attraverso il geroglifico della "civetta" che indica l'interiore, e per esteso il notturno, l'invisibile, l'anima.
i Segue il geroglifico della "penna di bambù" che serviva per scrivere sul papiro, per fissare "nero su bianco", per firmare, ecc...
t Vi è poi il geroglifico del "percorso del sole all'orizzonte", che indica qualcosa che, con una certa elasticità determina una posizione ben precisa: da circa Est a circa Ovest.Determinativo In ultimo il determinativo di luogo, città, posto.

Potremmo interpretare: "quel luogo ben preciso dove si fissano le anime per mezzo di cottura ad alta temperatura". Oppure "quel luogo ben preciso dove si fissano le anime rendendo duro il loro involucro". Questa frase non è molto chiara sul piano logico ma analogicamente può
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avere un suo senso. "Salvare la pelle" è ancora un modo di dire "sopravvivere". Ci sono anche altri modi di dire come "avere la pelle dura", ecc. Saremo più chiari in proposito nelle varie spiegazioni riguardo l'anima Ka o anima fissa o del Sale dei Filosofi.
19 agosto 2013
A cosa sto pensando....alle basi dell'Alchimia che sono così sfuggenti per la maggior parte delle persone. Vediamo di mettere a fuoco un po le cose.

UNIVERSAL RADIATION IN LIVING BEINGS
What then is this universal radiation in living beings? My theory expounds in simple terms its fundamental principles and discloses its nature. In deriving support from the most recent discoveries in the domain of radiations, my theory demonstrates, with the aid of elementary analogies, that the cell, essential organic unit in all living beings, is nothing but an electromagnetic resonator, capable of emitting and absorbing radiations of very high frequency.

WHAT IS LIFE?
What is Life? It is the dynamic equilibrium of all cells, the harmony of multiple radiations which react upon one another.

WHAT IS DISEASE?
What is disease? It is the oscillatory disequilibrium of cells, originating from external causes.It is, more especially, the struggle between microbic radiation and cellular radiation. For themicrobe, unicellular organism, acts also by virtue of its radiation. If microbic radiation is predominant, disease is the result, and when vital resistance is completely overcome, death occurs. If
cellular radiation gains the ascendant, restoration of health follows.
FUNZIONE DELLE GHIANDOLE NEL NOSTRO ORGANISMO
E’ noto che nel nostro organismo si trova una quantità di ghiandole dalle più svariate funzionalità ma dotate ciascuna di un compito essenziale. Si distinguono di norma cinque tipi di ghiandole:
1 – Le ghiandole escretive che, come le sudoripare, i reni, i polmoni, rigettano i prodotti tossici nocivi per l’organismo
2 – Le ghiandole digestive che favoriscono l’assimilazione degli alimenti trasformando elettroliticamente il loro chimismo e li distribuiscono nella linfa e nel sangue, i quali li veicolano fino alle cellule che forniscono il supporto per la risonanza necessaria alla materializzazione dei minerali specifici.
3 – Le ghiandole difensive, che ci proteggono contro i microbi, contro le tossine, contro le variazioni dello stato fisico ambientale (temperatura, umidità ecc.).
4 – Le ghiandole endocrine o a secrezione interna, che forniscono tutti i minerali necessari all’oscillazione cellulare e alla cariocinesi.
5 – Le ghiandole sessuali, la cui escrezione è la fonte della nostra vita.
Tra i prodotti secreti da queste ghiandole, alcuni sono utili all’organismo, altri nocivi. Quest’ultimi, come il sudore, l’urina, il gas carbonico dei polmoni e tutte le altre tossine, vengono respinte all’esterno dell’organismo dalle ghiandole escretive. Quanto ai prodotti indispensabili allo sviluppo dell’essere, essi vengono riversati nell’organismo dalle ghiandole endocrine, da quelle digestive e da quelle difensive. E’ così che la tiroide secerne la tiroxina; il pancreas l’insulina; le ghiandole surrenali l’adrenalina; le ghiandole salivari la saliva,il cui ruolo sulla longevità ancora non è conosciuto, tranne che dagli alchimisti.
Soltanto due ghiandole, quelle che stanno alla base del nostro essere, le ghiandole sessuali, secernono all’esterno del nostro corpo degli ormoni indispensabili alla vita, che vanno così persi per sempre a discapito della conservazione dei punti di risonanza della nostra oscillazione cellulare.
E’ questa la vera tragedia della nostra vita. E’ il motivo per cui, a partire dai quarant’anni, la degenerescenza del nostro organismo comincia a farsi sentire. A quest’età, infatti, si manifestano quelle carenze che provengono dalla mancanza di determinati minerali. Le cellule, non trovando più i punti di risonanza necessari alla materializzazione dei minerali mancanti, cessano di oscillare. La cariocinesi rallenta, e così tutti gli agenti patogeni possono abbattersi sull’organismo. Approfondiamo ora l’origine di questo male e
vediamo come vi si può porre rimedio in una certa misura.

Ho parlato molto chiaro di UNA PARTE DELL'ALCHIMIA ma non certamente di TUTTA l'Alchimia. La parte pericolosa lo tenuta da conto per non far saltare per aria gli intrepidi. Ricordarsi che operare con se stessi è n conto. Operare con le sostanze dinamizzate in Athanor...è n altro conto in quanto si accresce la potenza ATOMICA....
Questo per onore del Vero dovuto a tutti i seri ricercatori.
MRA


17 agosto 2013
Corpo Astrale
ELIIPHAS LEVI, Dogma e rituale: « Sognar da svegli è vedere nella Luce Astrale ». 
 


DIANA E IL CORPO ASTRALE
S'è detto: la corporeità così come la viviamo, è l'insieme di tre corpi; corpo/terra!
, spirito/acqua/aria

e, anima/fuoco

 . Non si pecca di pedanteria nel sottolineare che la prima operazione consiste nel purificare questo "misto" che ci muove come foglie al vento. Ognuno di questi "corpi" si riflette in determinati comportamenti che possiamo osservare quando sbocciano nella parte più a galla della nostra coscienza. Un esempio per tutti. Prendiamo una passione qualsiasi (stato passivo ), metti conto l'arrabbiatura. Questa passione, come tutte le altre, è sì fatta d'acqua che ci attira che ci "brama", ma è altresì mossa dal fuoco interno che ci brucia che ci fa serrare i denti e che ci fa inveire contro quella determinata circostanza, persona o cosa. Questa passione emotiva mista di acqua bramosa e fuoco ardente viene solidificata - fissata - nell'elemento terra ( nell'individualità corporale- "sono io arrabbiato" - ) e ha riflessi nei pensieri ( aria ) che "giustificano" il nostro comportamento collerico. Quindi ritorniamo a ribadire che serve un certosino e paziente lavoro su noi stessi di purificazione degli elementi che ci compongono.
Una volta che si ha sciolto l'amalgama degli elementi si può tentare l'incontro con la serpe, vale dire, si può tentare l'estrazione del mercurio dalla miniera. Sono molte le tecniche per far ciò. Si va dagli esercizi che cercano di esercitare un controllo sul pensiero , alle tecniche che fanno uso di acque corrosive, o di altri elementi particolari, che aiutano a sciogliere la "sensibilità", come per esempio, particolari specchi molto utili allo scopo.
Sciogliere i sensi, addormentarli, saturarli, per far in modo che il principio io, se sussiste, converga in noi e raggiunga la sorgente dell'acqua ( luce astrale ): questa è l'operazione tecnica conclusiva della prima parte della Grande Opera. Questa discesa in noi al centro ( via umida ) o salita ( via secca ), presume inderogabilmente il pieno padroneggiamento dell'esperienza. Si tratta di un'estasi attiva nella quale « liberazione » e trasfigurazione sono esattamente equilibrate da una ugual quantità di affermazione, ed ogni cedimento, trasporto o « combustione » è arrestato e « gelato ». Siamo ad una « fissazione », che però può corrispondere ad una esperienza senza forma. Da essa si può allora procedere ad un'altra esperienza, da ottenersi con una prima « discesa » che qualifica, conferma ed integra l'avvenuta realizzazione. Si tratta di immergere nel nuovo stato il senso del corpo, realizzando la corporeità in funzione del nuovo stato « luce », « giorno », « vita », ecc. - e, viceversa, questo stato in funzione di essa corporeità. Il risultato è ciò che in senso speciale si può chiamare la « Pietra Bianca », prima corporificazione dello spirito, resurrezione, per cui le fecce oscure lasciate giù imbiancano, e una forma se ne discioglie e si alza, abbandonando il « sepolcro ». Si tratta dunque di una trasposizione della coscienza della corporeità nella piena attualità di quelle energie, grazie alle quali il corpo è vivente. I Maestri ermetici chiamano la loro Diana questo nuovo « corpo » tratto dall'antico e dicono: « Beati gli Atteoni che
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giungono a vedere la loro Diana tutta ignuda » cioè completamente in atto fuor dalla terrestrità che la celava.
Artefio: « I nostri Corpi si sollevano in color bianco, al di sopra dell'Acqua dissolvente, e questa bianchezza è Vita » - con essa « l'Anima è infusa nel Corpo e quest'Anima è più sottile del Fuoco, essendo la vera Quintessenza e la Vita, che chiede solo di nascere e di denudarsi dalle fecce terrestri e grossolane »
La fase di semplice fissazione delle Acque e quella dell'estrazione della Diana o Luna possono praticamente confondersi l'una con l'altra perché si agisce con qualcosa che ha simultaneamente del corporeo e dell'incorporeo, dell'attivo e del passivo, cioè dell'una e dell'altra natura. La formula: Sciogliere il corporeo, corporificare l'incorporeo è un motivo ricorrente e centrale di tutta la tradizione. I Maestri ermetici riconoscono la difficoltà di mantenersi attivi in uno stato puramente incorporeo; dicono perciò, concordemente, che la fissazione completa si ha nella simultaneità del farsi, il corpo in spirito e lo spirito in corpo. Anche se la « riprecipitazione » subitanea non dovesse aver virtù di trasmutare in puro Argento, è preferibile un ciclo di successive sublimazioni (separazioni) e precipitazioni (ritorno al corpo) fino al compimento, pur di non perder contatto con ciò che, sia pure allo stato di Terra, contiene in sé la condizione per l'individuazione.
E il De Pharmaco parla così della trasformazione che avviene nella compagine organica del Corpo: « Sbarazzato da tutti gli inquinamenti e i gravami terreni, ridotto e ricondotto a Sale chiarificato ed Anima illuminata, questo liquido [ perché sciolto dall'Acqua ], l’Oro potabile si scioglierà nel Corpo o ventricolo umano, di come volentieri se ne andrà diffondendo - o subito effondendo - a pervader tutte le membra e tutto il sangue; ad esercitarvi - come si addice a farmaco universale una operazione generale efficace sino a sommo prodigio »
Si può ravvisare anche un'interpretazione ermetica dello stesso mito evangelico in funzione delle operazioni dell'Arte Regale. Il vecchio uomo essendo stato innalzato sulla Croce, egli viene poi posato nel Sepolcro. Risuscita dopo esser sceso nelle profondità della Terra, negli inferni; prende forma prima celeste e poi umana (ascesa e discesa) fino a che nelle Pentecoste « lo Spirito santo scende ad impregnar il Corpo intero e a rivivificarlo »: donde la relazione con la « nascita, dalla carne morta, di un altro Corpo celeste e vivente che conosce e comprende la Luce ». Anche il numero quaranta ci riporta peraltro anche alle ore della giacenza di Gesú nel « sepolcro »: e si può rilevare, del resto, che nel calendario delle feste cattoliche, dopo le Ceneri, un periodo di quaranta giorni di mortificazione segue al Carnevale, per finire nella Pasqua di resurrezione. La Pasqua è immediatamente preceduta dalla domenica delle Palme, che tradisce il noto simbolismo della vegetazione e si associa anche ai simboli dell'Uovo e dell'Agnello, o Ariete che allude alla forza del Fuoco e della « virilità trascendente » (ios, virtus vis, virya, ) e simultaneamente l'indicazione astrologica della data stessa della Pasqua, che cade nell'equinozio di primavera, sotto Ariete.

FILALETE: « In quest'Opera la nostra Diana è il nostro Corpo quando è mescolato con l'Acqua ». Aggiunge che la Diana ha un bosco, perché « al bianco il Corpo produce le vegetazioni » - simbolismo che abbiamo già spiegato. L'Atteone ermetico, a differenza di quello del mito classico, non subisce però il castigo per aver visto Diana nuda. Diana quale levatrice di Apollo vuol dire che questo stato, a sua volta, propizia la successiva realizzazione, quella solare.



7 agosto 2013
Esiste nella materia lo stato passivo e lo stato attivo?
 

La domanda è importante in quanto la questione fondante dell’ Ermetismo è proprio la passività e l’attività interiore dell’anima umana.
Si sente sempre parlare di Alchimia ma chi ne parla , ne parla usando simboli e suggestion varie, sarebbe veramente una cosa buona se qualcuno leggesse LE MERAVIGLIE DELLA NATURA, ultimo libro di Elemire Zolla. Forse in questa maniera si rischiarerebbe un po il significato della Alchimia e della Magia come Scienze che sono la proiezione della anima umana nella Natura stessa.
Detto questo è utile aggiungere che la passività e l’attività della materia deve essere riconosciuta se si vuole veramente operare in Alchimia e non limitarsi a fare esclusivamente Alchimia Interna. L’alchimia come da sempre affermo è lavoro globale e totale e non può essere valida se si compie l’Opera solamente con la parte interna dell’essere umano senza far corrispondere anche la parte esterna di esso: LA MATERIA TOUT COURT!
Nella scuola dove il Fato mi condusse nei miei primi anni, si praticava l’Alchimia solamente interna e io per anni ho praticato come indicatomi e piegandomi a ritmi e regimi che non avevano motivo di essere se non nella fantasia di chi li proponeva!
Ottenni qualcosa? Beh...se per ottenere qualcosa intendiamo IMPARARE I MIEI PROPRI RITMI....allora si...ottenni qualcosa, ma solo perchè aguzai l’intelligenza e cominciai ad ASCOLTARE ME STESSO E IL MIO CORPO FISICO. Decisi, dopo un po di anni che non vedevo risultati, e dopo alzatacce e sacrifici vari fatti solo con la concezione mistica di essi... di dare la svolta: MI ATTACCAI COME UN BULLDOG AI TESTI ALCHEMICI ANTICHI. Tralasciai i testi moderni ossia la spiegazioni....chiamiamole così, essendo elucubrazioni mentali dei cosiddetti capi della Scuola di cui facevo parte, e seguendo il principio che IL MERCURIO E’ OVUNQUE E CHE IL LINGUAGGIO E’ SEMPRE IL MEDESIMO E CHE SI PARLA SEMPRE DI UNA SOLA OPERAZIONE, mi misi a studiare tutti I CLASSICI!La porta si aprì! E viddi! La consapevolezza che TUTTO E’ ...ASSOLUTAMENTE DIREI...E’ UNO, fu folgorante e da questa constatazione risolsi quello che per me serviva risolvere al tempo. Ossia cpì come procedure.
Ma ero tentennante...nelle istruzioni consegnatomi no si faceva cenno di quello che avevo scoperto nei classici e allora non sapevo come cominciare. La paura mi avvvolse, in quanto ero consapevole che in magia se sbagli...alla fin fine nulla accade...ma in alchimia se sbagli...paghi, perchè hai a che fare con la MATERIA E LA MATERIA UNA REAZIONE LA DA SEMPRE!
Quindi passai mesi nella indecision: Continuare ad operare come mi fu insegnato o operare come avevo scoperto?
E se non si faceva cenno nei documenti consegnatimi al tempo, era motive di allarme perchè voleva dire che I MIEI MAESTRI NON NE SAPEVANO NULLA, oppure che io ero
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totalmente fuori strada?
Passò un anno e mezzo ed io ero bloccato. Poi accadde una cosa particolare: Lessi un passo di un opera di chimia organica in cui si affermava che la material negli esperimenti chimici si comportava...COME SE VOLESSE SODDISFARE LE ASPETTATIVE DI COLORO CHE SPERIMENTAVANO CON ESSA!
E che se GUARDATA durante l’esperimento...MUTAVA E GLI EFFETTI POTEVANO ESSERE DIFFERENTI DALL’ATTESO!
Questo fu una cascata di luce. Il mio cervello e la mia mente che erano bloccati come in una chiusa di una diga...cedettero ed entrò LUCE!
Mi apparve l’ovvio: SE TUTTO E’ UNO OGNI MIA AZIONE DEVE ESSERE CONCERTATA CON LA NATURA, POICHE’ IO SONO UNO CON LA NATURA ESSENDONE IL FIGLIO. E DI SA CHE I FILOSOFI CONSIGLIAVANO DI SEGUIRE LE ORME DI MAMMA NATURA.
Così lasciai perdere istruzioni libri e documenti...e mi purificai per 3 mesi da concezioni varie, letture ecc.
Dopo di che mi MISI AD OSSERVARE LA NATURA NEI SUOI RITMI E CICLI E MODI DI AZIONE!
La porta si schiuse quell tanto per poter operare e sentì quello che nel libro LE MERAVIGLIE DELLA NATURA di Zolla, viene chiamato senso di unione con la natura, senso del sacro e senso di trionfo ecc...
Io ero la roccia...il minerale...il vegetale...l’aria...l’acqua...il vento...il fuoco...
In me si accese il FUOCO ALCHEMICO che è una SPECIALE CALORICITA’ CHE PROVIENE DAL SANGUE, ossia dalla sua circolazione.
Agì! E come dicono le regole occulte ossia : OSA...PROVA...E FA SILENZIO! Così feci.VOLLI ed POTETTI quindi OSAI e TACQUI!
MADRE NATURA MI MOSRTO’ IL SUO AGIRE, e non fu perchè io sono Benedetto, ma perchè io sono SUO FIGLIO COME VOI STESSI!
Smisi solamente di Pensare e di leggere documenti su documenti ecc scritti da gente che lustra le sue medaglie giorno e note, girovagando nel senso dell’Ego e PENSANDO di essere MAESTRO, senza ESSERLO veramente.
Perch’ sis a...ESSERE MAESTRI...NON E’ COME PENSARE DI ESSERLO!
Termino dicendo: EBBI ACCESSO ALLO STATO ATTIVO E LO STATO PASSIVO DELLA MATERIA E LO ACCOPPIAI A QUELLO DELL ANIMA MIA...LA CHIAVE DELL’ALCHIMIA APPARVE NASCOSTA SOTTO UN MARE DI SCIOCCHEZZE DETTE E SCRITTE...ESSA E’ TALMENTE SEMPLICE CHE E’ LAVORO DI BIMBI... PROPRIO COME I FILOSOFI ERMETICI HANNO SEMPRE DETTO!
Ricordate che se incontrate una regola nei testi o nei docmenti che vi danno le vostre confraternità...dovete sottoporla al vaglio della FATTIBILITA’! Ossia se NON E’ POsSIBILE PER LA NATURA E LE SUE LEGGI...NON E’ POSSIBILE AFFATTO, ma è solo FANTASIA di chi la data.
In quanto ai motivi per cui l’abbia data. Questo è un altro discorso....
A buon intenditor poche parole
MRA