martedì 23 settembre 2014

UNO STUDIO DI ALCHIMIA NELLE SUE VARIE FORME ED ALTRI ARGOMENTI VARI SEMPRE INERENTI. HO RIUNITO TUTTO IN UN SOLO ARTICOLO ERANO 3.

UNO STUDIO DI ALCHIMIA NELLE SUE VARIE FORME . I
LA PERFEZIONE DELLA MATERIA
INIZIO UNA SERIE DI SPIEGAZIONI PIU
ANCHE SE E' SEMPRE UNA! QUESTO NON E' CHE IL PRIMO ARTICOLO.
C'E' MOLTO MA C'E' POCO...MA IN OGNI CASO C'E' QUELLO CHE SERVE
PER RIVOLGERMI DELLE DOMANDE.
E' MOLTO STRANO CHE COLORO CHE LEGGONO PENSANO DI
SAPERE E NON CHIEDONO...LEGGONO E BASTA . MENTRE L'ARS MAGNA E' LA PIU' OSCURA DI TUTTE. MOLTI SI ACCONTENTANO DELLE COSE PUBBLICATE COME VARI CORPUS ( SPURI E NON TRADIZIONALI, MA SOLO, COME GIA' HO DETTO, ESSERE SOLO UNA COMPILAZIONE DI UN SINGOLO ADEPTO MA NON DELLA
ARS MAGNA COMPLETA, OSSIA DI COME LUI LA HA VOLUTA TRASMETTERE! QUANDO SI INTENDERA' QUESTO SI ANDRA' AVANTI).
MA CHE UNA COSA SIA CHIARISSIMA...SENZA FARE...NON C'E' ALCHIMIA. QUINDI ECCO PERCHE' MI MERAVIGLIO DI CHI LEGGE E NON CHIEDE.
OGGI C'E' MOLTA SUPERFICIALITA' IN QUESTI CAMPI. E SI LEGGE DI ALCHIMIA COME SI LEGGE DI NEW AGE O DELLA MEDITAZIONE TUTTI INSIEME
PER MIGLIORARE IL MONDO, O UN VIAGGIO CON UNA DROGA PSICHEDELICA.
CI SI ACCONTENTA DI SAPERE CEREBRALMENTE. E QUESTO INDICA CHE L'INTENTO DI COLORO CHE DESIDERAVANO CONTROLLARE E' ANDATO A SEGNO! OSSIA LA CREAZIONE DELLE
LIBRERIE DELL'OCCULTO...BBBBBUUUUUUUUUUUUHHHHHH...CHE BRIVIDI..... CHE CONSENTONO DI CONTROLL
!ARE COSA DEVONO LEGGERE E
SAPERE DELL'OCCULTO...I CONTROLLATI.

MA SONO STANCO DI URLARE NEL DESERTO. MI ASPETTAVO ALTRO DA QUESTO BLOG...MA VEDO CHE NON E' ORA ANCORA DI DIFFONDERE LA MAGIA SINTETICA, L'ALCHIMIA ECC.
FINISCO DICENDO DI LEGGERE E COMMENTARE DENTRO LA VOSTRA TESTA LE COSE CHE SONO SCRITTE
!...SE POI NON VI BASTA...SONO QUI.
MRA


L' alchimia è stata definita da H. Sheppard, su base comparatistica, "l' arte di liberare parti del Cosmo dall' esistenza temporale e di raggiungere la perfezione che per i metalli
è l' oro, per l' uomo la longevità, poi l' immortalità e infine la redenzione". Gli approcci attuali all' alchimia sono molteplici: storico-critico, storico-religioso, comparatistico,
psicologico, ermeneutico, ermetico tradizionale. Il percorso che qui seguiremo mira a individuare la struttura del sapere alchemico in un momento-chiave della sua storia, i due secoli che seguirono la sua introduzione nella cultura medievale mediante traduzioni di testi arabi, la prima delle quali fu quella del Testamento di Morieno , effettuata nel 1144. In quest' epoca l' alchimia sviluppò tutti gli aspetti che ancora oggi la caratterizzano nella sua tradizione occidentale, interagendo con la cultura filosofica delle nascenti università. Alla metà del '300 questo processo era sostanzialmente concluso, contestualmente al chiudersi della possibilità di mantenere un dialogo aperto con la cultura filosofica come risultato del dibattito sull' alchimia (quaestio de alchimia). Nel momento del suo ingresso in occidente l' alchimia era stata accolta come una novità, sia perché non aveva una tradizione alle spalle, sia per la sua peculiare struttura epistemologica, nella quale la dottrina discende dalla prassi operativa, in un inedito nesso fare-sapere. Nei due secoli che prendiamo in considerazione, l' alchimia si strutturò in tre settori o ambiti, omologhi e fra loro variamente intrecciati, ma che possono essere considerati separatamente a partire da alcuni peculiari elementi comuni a tutti i settori ma in ciascuno di essi connotato diversamente. Il primo elemento comune a tutti i settori è il nucleo di perfezione (1) su cui l'opus si struttura, che viene definito secondo diverse tipologie. Alcuni alchimisti medievali individuarono tale nucleo nella perfezione dei metalli,altri lo intesero piuttosto come l'agente della perfezione sia dei metalli che del corpo umano, chiamatoelixir; altri ancora considerarono oggetto della propria ricerca l' ottenimento della salvezza, parallela a quella spirituale prodotta da Cristo (poiché gli alchimisti medievali occidentali si collocavano all' interno del cristianesimo), ma coinvolgente l' intera realtà materiale e spirituale del mondo e degli esseri umani. Si possono così distinguere tre ambiti della ricerca alchemica, che chiameremo 'alchimia metallurgica', 'alchimia dell'elixir' (o farmacologica) e 'alchimia spirituale' Pur nella loro diversità, tutti i nuclei possono essere ricondotti all' idea di perfezione materiale raggiunta a partire da un ritorno allo stato di materia prima, e ciascuno di essi è il centro strutturante di un sapere complesso, che si articola in: una dottrina (2), un obiettivo (3), un processo operativo (4), un prodotto (5) e un ambiente privilegiato di diffusione (6). L' alchimia rivela perciò l' esistenza di una tradizione filosofica (che oggi possiamo definire 'filosofale') dalle molteplici sfaccettature, che non si identifica né è subalterna alle culture istituzionali del medioevo (monastica e universitaria). Essa propone un modello diverso di pensiero fisico e, soprattutto, di interazione fra gli esseri umani e la realtà materiale che si sviluppa nelle molteplici discussioni sul rapporto arte-natura e che, pur cessando alla fine del Medioevo di essere oggetto di dibattito aperto, ha continuato per secoli a costituire una presenza sotterranea costante e anche, talvolta, uno stimolo per i pensatori della modernità.

FARE-SAPERE

Il perdurare dell' interesse per il "segreto" dell' alchimia anche dopo che, alla fine del Medioevo, essa venne confinata nell' ambito dell' occulto, si deve alla caratteristica
essenziale di questo sapere che, a differenza del theorein che caratterizza la filosofia occidentale a partire dalle sue origini, si fonda su una dipendenza del conoscere dall' agire. Il fare alchemico è una prassi che mira a decostruire la fissità dei vincoli naturali per ricostituire una realtà materiale perfetta, processo che in estrema sintesi viene espresso nell' aforisma "solve et coagula" (dissolvi e solidifica), ma che si sviluppa attraverso un' ampia e diversificata serie di operazioni. L' operatività alchemica è prioritaria rispetto al sapere che essa produce, sebbene tale sapere sia considerato dagli alchimisti come un' introduzione necessaria all' opus: c' è dunque una circolarità, che si manifesta nella trasmissione delle dottrine alchemiche, dove un maestro, che conosce perché ha compiuto l' opus, introduce un discepolo attraverso insegnamenti teorici, fino a che questi è in grado di vedere - e dunque di comprendere veramente - ciò che ha fino ad allora ascoltato. In alternativa, l' iniziazione alchemica può avvenire attraverso un percorso di molteplici letture, nessuna delle quali tuttavia è da sola la chiave della comprensione, che viene raggiunta attraverso un salto di livello intuitivo (equivalente al vedere il maestro che opera) descritto nei testi come "donum Dei" o "visio" (dono divino, rivelazione).

ARTE-NATURA

Il rapporto fra l' operatività dell' alchimia e le dinamiche naturali è il filo che lega tutti i percorsi alchemici, mettendo a fuoco la riflessione su due problemi: 1) l' identità o differenza fra ciò che viene prodotto nel laboratorio e la sostanza naturale omologa; 2) l' identità o differenza dei processi impiegati dagli alchimisti rispetto a quelli della natura. Fra le prime risposte a questa problematica, il Liber Hermetis, anonimo, afferma la sostanziale identità, e anzi la maggiore perfezione, dei prodotti artificiali rispetto a quelli naturali. Tale posizione, che sentiremo riecheggiare nelle affermazioni di Ruggero Bacone a proposito della superiorità dell' oro prodotto alchemicamente, non è tuttavia generalizzata. Geber latino ritiene per esempio che l' artefice operi con procedure diverse da quelle naturali per produrre effetti identici ad essa: definisce cioè l' alchimia metallurgica come una imitazione della natura, rendendo possibile una sua collocazione nell' ambito del sistema aristotelico. Alberto Magno addirittura sostiene che le procedure alchemiche si limitano a predisporre la materia prima ad un intervento di perfezionamento che è strettamente riservato alla natura stessa. Ruggero Bacone, invece, e con lui gli alchimisti della tradizione trecentesca dell' elixir e
della quintessenza (lo pseudo Raimondo Lullo , Giovanni Dastin , Arnaldo da Villanova , Giovanni da Rupescissa ), ritengono che la produzione di una sostanza più perfetta di qualsiasi sostanza naturale non possa che avvenire seguendo rigorosamente le stesse procedure seguite dalla natura, che pertanto in questa tradizione viene definita la maestra dell' alchimista. La dottrina di Bacone si fonda su una teoria della materia che rende possibile una operatività trasformatrice più radicale di quella di Geber, perché basata sulla scomposizione di ogni sostanza mista (compresi i metalli, ma non solo essi) nei quattro elementi originari.


MATERIA PRIMA

Il raggiungimento dello stadio di materia prima rappresentava un requisito essenziale per l' opus, la cui possibilità era messa in dubbio radicalmente da uno scritto di
Avicenna , conosciuto dai latini come Sciant artifices, nel quale si affermava che era impossibile ottenere una vera trasmutazione perché, appunto, le varie operazioninon riuscivano ad ottenere la materia prima. A questa obiezione radicale cercarono di rispondere tutti gli alchimisti. L' identificazione dello stato liquido, cui vengono ridotti i metalli mediante la fusione, con la materia prima dei metalli stessi, e la constatazione che uno di essi, il mercurio, si trova naturalmente allo stato liquido, portò ben presto alcuni alchimisti a riconoscere in esso la materia prima di tutti i metalli, identificandolo con l' esalazione freddo/umida che entra nella composizione naturale di essi. Le loro ricerche si concentrarono inoltre sulle sostanze che potevano rappresentare il ruolo dell' esalazione caldo/secca: lo zolfo, inteso sia come sostanza specifica, sia come indicazione generica di materiale urente (essenzialmente acidi di origine vegetale e/o minerale). Se nell' ambito dell' alchimia metallurgica la materia prima veniva identificata col mercurio, nelle ricerche sull'elixir, che si basavano su una teoria della materia generale, la materia prima viene identificata con il prodotto delladistillazione, che scompone ogni corpo composto nei quattro elementi che sono alla base di tutta la realtà ed è dunque in grado di riprodurre le condizioni cosmologiche originarie, giustificando la pretesa dell' alchimista di operare a livello di creazione, come co-creatore. Nella ricerca alchemica della salvezza lo stato equivalente alla materia prima viene invece considerato quello della nigredo o putrefazione, raffigurato spesso come smembramento del corpo in funzione delsacrificio che ne garantisce la reintegrazione.
5. IL FUOCO

La regolazione del calore nelle varie operazioniè una delle preoccupazioni più ricorrenti nella letteratura alchemica, ed è con ogni probabilità uno degli aspetti
delmagistero che maggiormente necessita di un insegnamento "in presenza", data la difficoltà di indicare in astratto i diversi gradi di calore corrispondenti ai diversi stadi dell' opus. Un modo per guidare l' uso del fuoco è quello di indicare i materiali che bruciando sviluppano calore diverso: fuoco di carbone, fuoco di sterpi, fino al "fuoco" (cioè calore) sviluppato dalla fermentazione di letame o di altre sostanze. Per mitigare gli effetti del fuoco, quando il calore che occorre è molto tenue, si usano artifici come il cosiddetto balneum Mariae (dal nome della alchimista di età alessandrina cui pare se ne debba l' invenzione, come pure quella della distillazione; da esso deriva il nostro "bagnomaria") o il bagno di sabbia: in entrambi i casi il vaso è immerso in una sostanza (acqua o sabbia) che diffonde in maniera uniforme e mitigata il calore del fuoco. I vari tipi di forno o fornello sono descritti e spesso raffigurati nei testi d' alchimia. Il più frequente è certamente il forno detto atanor, in cui il fuoco viene acceso in una camera chiusa ed il vaso è posto in una sede sovrastante, a contatto con essa.
IL VASO


Chiusura e cottura sono gli elementi imprescindibili di ogni operazione alchemica. Il vaso, che può assumere forme diverse (le più comunemente raffigurate sono l' alambicco, l'aludel, il pellicano)
"
dev' essere costruito con materiale resistente al fuoco ed inerte: perciò alla tecnologia
alchemica si collegano procedimenti di vetrificazione delle terrecotte. Il sigillo che chiude la bocca del vaso, rendendo impossibile ogni scambio con l' esterno, è chiamato nei testi lutum Hermetis, terra di Ermete: da esso proviene la moderna locuzione di "chiusura ermetica". L'isolamento rispetto all' ambiene esterno impedisce gli scambi materiali, ma non quelli energetici: la sostanza, o le sostanze, racchiuse nel vaso si modificano infatti visibilmente sotto l' azione del fuoco, che l' alchimista somministra seguendo le fasi della trasmutazione attraverso le modificazioni visibili della sostanza, in particolare il colore.

ALCHIMIA. continuazione
ALCHIMIA
OGGI IN INTERNET QUALSIASI FESSO PUO' FARE CREDERE DI ESSERE UN MAESTRO ED AMMANTARSI DIETRO CARTE INGIALLITE E PALUDAMENTI PER FARE SCENA.
QUINDI SAPENDO QUESTO VEDIAMO DI FARE INTENDERE CHE NOI FESSI NON SIAMO!


QUI CONTINUO A SCRIVERE DELLE INTRODUZIONI MA OGNI CAPITOLO DI CIO' SARA' RIPRESO NEI PROSSIMI ARTICOLI E APPROFONDITO SPIEGANDO QUELLO CHE SI PUO' SPIEGARE MA SEMPRE CON CHIAREZZA ESPOSITIVA IN MODO CHE SI POSSA CAPIRE E COMINCIARE A PENSARE CON LA PROPRIA TESTA E NON CON LE TESTE VUOTE DI ALTRI!
MI SI PERDONERA' IL RIPETERE CERTI CONCETTI CHE DI SICURO SONO GIA' CONOSCIUTI, MA IN QUESTO MODO MI ASSICURO CHE IL DISCORSO SEGUENTE POI SARA' SCEVRO DI PAROLE E PUNTI OSCURI.
MRA


essenziale di questo sapere che, a differenza del theorein che caratterizza la filosofia occidentale a partire dalle sue origini, si fonda su una dipendenza del conoscere dall' agire. Il fare alchemico è una prassi che mira a decostruire la fissità dei vincoli naturali per ricostituire una realtà materiale perfetta, processo che in estrema sintesi viene espresso nell' aforisma "solve et coagula" (dissolvi e solidifica), ma che si sviluppa attraverso un' ampia e diversificata serie di operazioni. L' operatività alchemica è prioritaria rispetto al sapere che essa produce, sebbene tale sapere sia considerato dagli alchimisti come un' introduzione necessaria all' opus: c' è dunque una circolarità, che si manifesta nella trasmissione delle dottrine alchemiche, dove un maestro, che conosce perché ha compiuto l' opus, introduce un discepolo attraverso insegnamenti teorici, fino a che questi è in grado di vedere - e dunque di comprendere veramente - ciò che ha fino ad allora ascoltato. In alternativa, l' iniziazione alchemica può avvenire attraverso un percorso di molteplici letture, nessuna delle quali tuttavia è da sola la chiave della comprensione, che viene raggiunta attraverso un salto di livello intuitivo (equivalente al vedere il maestro che opera) descritto nei testi come "donum Dei" o "visio" (dono divino, rivelazione).



ALCHIMIA DISTRUTTIVA DELL'UOMO SULLA TERRA! UNA
DENUNCIA COME PAUSA AL NOSTRO STUDIO SOLO EGOISTICO DELL'ALCHIMIA, PER RIMETTERE LE COSE SOTTO LA GIUSTA LUCE! POICHE' SE NON SI HANNO PRODOTTI PURI...NESSUNA ALCHIMIA SARA' PURA!
ESULO DAL SOLITO MODO DI TRATTARE L'ALCHIMIA POSTANDO QUALCOSA DI APPARENTEMENTE DIFFERENTE.
L'ARTICOLO CHE LEGGERETE PARLA DELL'ALCHIMIA SU LASGRA SCALA, L'ALCHIMIA DEL PIANETA, DOVE L'UOMO E' CIECO E NASCONDE LA TESTA SOTTO LA SABBIA.
IN QUESTO ARTICOLO POTREMO VEDERE COME L'UOMO STA COMPROMETTENDO L'EQUILIBRIO ALCHEMICO DELLA BIOSFERA ED...APPLICARLO ALLA NOSTRA PERSONALE BIOSFERA!
SE COMPRENDIAMO COSA STA ACCADENDO AL PIANETA COMPRENDEREMO COSA STA ACCADENDO A NOI. SIAMO UNO DA SEMPRE , SIAMO IL PRODOTTO DELLA TERRA. LA TERRA E' LA MADRE DEGLI ELEMENTI ACQUA E

ARIA...FECONDATA DAL FUOCO CELESTE!!!
LEGGETE E OSSERVATE LO SFACELO...FORSE RIUSCIRETE A COMPRENDERE LO SFACELO CHE SI ANNIDA NEL VOSTRO ECOSISTEMA E CAPIRETE LE CONTROMISURE PER SANARLO. SENZA DI ESSE NON ESISTE ALCHIMIA.PERCHE' L'ALCHIMIA E' OVUNQUE E SI MOSTRA CON LA CONTINUA TRASFORMAZIONE NON EGOISTICA DELLE FORME.
MI FA SEMPRE PENSARE LEGGERE LE ISTRUZIONI ALCHEMICHE CHE VENGONO DATE AL SINGOLI A DETRIMENTO DEL PROSSIMO. COME SI PUO' PENSARE CHE CI SI LIBERERA' DA " SOLI".
NON SI COMPRENDE CHE PROPRIO PER IL FATTO DI ESSERE TUTTO UNO LA TRASFORMAZIONE SOLITARIA E IL PROPRIO AFFRANCAMENTO NON E' "POSSIBILE"?
RAGIONATE: SE LA LEGGE PRINCIPALE E' TUTTO E' UNO...COME E' POSSIBILE LIBERARSI DA SOLI ED AFFRANCARSI DA SOLI? NON E' ALTRO CHE EGOISMO MASCHERATO DALLA PIU' STUPIDA INVENZIONE DEGLI ULTIMI DECENNI: IL RITORNO ALLA PAGANITA'...COME DA LORO INTESA, CHE NATURALMENTE NULLA HA DI PAGANO, POICHE' CONTINUANO A CONSUMARE HOT DOG, E CHEESBURGER E TUTTE LE SCHIFEZZE POSSIBILI, APPENA FINITA LA DANZA DELLA DISCESA DELLA LUNA SULLA TERRA, O IL MATRIMONIO DEGLI DEI, O LA CHIAMATA DEL DIO ODINO DAL CIELO, O L'AIUTO AL SOLE AFFINCHE' CONTINUI A SPLENDERE...INSOMMA TUTTE LE FANTASIE E IMMAGINAZIONI DELLA TERRA...PER POTER CONTINUARE AD ABBRONZARSI IN SANTA PACE, DOPO, NELLE FERIE DI LUGLIO...IMPESTANDO IL MARE E LA SABBIA DI PLASTICA E FAZZOLETTI E PRODOTTI CHIMICI DISTRUTTIVI. RESPIRARE RELIGIOSAMENTE IL VENTO ODOROSO DI IODIO PROVENIENTE DALL'OCEANO...PER POI TORNARE ALLA SDRAIO E RIMPINZARSI DI CARNE AGLI ORMONI, BERE ETTOLITRI DI COCA COLA E BIRRA...ALLA SALUTE DEL DIO SOLE CHE GLI PERMETTE DI VIVERE COME DEI MAIALI. A DETRIMENTO DI TUTTI GLI ALTRI. NO! L'ALCHIMIA NON E' POSSIBILE PERCHE' E' TRASFORMAZIONE TOTALE DELLA NATURA TUTTI INSIEME!
E' SOLO POSSIBILE UN OPERA PERSONALE TEMPORANEA CHE AFFRANCHI DALLA SCHIAVITU' E DA DEI POTERI, CHE DEVONO ESSERE MESSI IMMEDIATAMENTE A DISPOSIZIONE DI TUTTI!
COSA CHE NESSUNO VERAMENTE VUOLE FARE E QUINDI...L'ALCHIMIA RIMANE MISTERO INSONDABILE!
NON PARLO DEI FESTIVAL CHE PULLULANO IN TUTTO IL MONDO. NON PARLO DEL LIVELLO ASSURDO DEGLI INSEGNAMENTI DATI. NON PARLO DELLA ELEVAZIONE DI COLORO CHE SI ERGONO A MAESTRI E LI DANNO ( TANTO OGGI BASTA FARE UNA PAGINA SU INTERNET ED UN BLOG...UNA PAGINA SU FACEBOOK, DOVE SI CREA UNA FITTIZIA PERSONALITA' INGANNEVOLE, CHE PERO' DA SODDISFAZIONE E SOLLIEVO AL SENSO DI IMPOTENZA E INUTILITA' INTERIORE, DI POCHEZZA E VUOTEZZA ASSOLUTE!).
SPECCHIO DEI TEMPI!
NON PARLO DEL MARKETING SPINTO PER ATTRARRE NUOVI DISCEPOLI. NON PARLO DEGLI SPETTACOLI SULLA MAGIA ESPORTATI COME ALCHIMIA. NON PARLO DEI SUONATORI DI TAMBURO CHE IL TAMBURO NON SAPRANNO MAI
RELAZIONE GEOLOGIA DI BASE !211
SUONARLO COME UN VERO SCIAMANO. NON PARLO DELLE ILLUSIONI DI TUTTE QUESTE PERSONE CHE LI PORTERANNO SOLO ALLA DISPERAZIONE PERCHE' NULLA OTTERRANNO!
L'ALCHIMIA E' SOTTO GLI OCCHI DI TUTTI MA NESSUNO VUOLE COMPRENDERLA...PERCHE' SE LA SI COMPRENDESSE SI DOVREBBE METTERE IN SERIA DISCUSSIONE IL PROPRIO MODO VIVENDI. E QUESTO NON CONVIENE!!
QUINDI BEN VENGA L'AUTO STORDIMENTO CON RITI ASSURDI, CERIMONIE A PAPPAGALLO E STUPIDAGGINI TOTALI CHE SOLO UN POPOLO MOLTO GIOVANE E STUPIDO PUO' EFFETTIVAMENTE FARE!
IN OGNI CASO L'ALCHIMIA NON AVRA' ACQUISTATO NE PERSO NIENTE. ESSA RIMARRA' DA SEMPRE E PER SEMPRE LA PIU' ALTA SCIENZA OCCULTA CONOSCIUTA, NON COMPRENSIBILE SE PRIMA NON CI SI SVEGLIA E NON SI CESSI DI CREDERE ALLA FANTASIA INVECE CHE AI PROPRI CINQUE SENSI!
 
MRA



ALCHIMIA DISTRUTTIVA DELL'UOMO SULLA TERRA!

 

Idealmente tutto potrebbe cominciare con un crollo finanziario globale, innescato da una catastrofica perdita di fiducia in tutti gli strumenti della finanza globalizzata. Questo porterebbe rapidamente ad un collasso dei commerci dovuto alla rottura della catena di fornitura globale e ad un effetto domino . Se si fermassero tutte le attività, le entrate fiscali si ridurrebbero a zero , e ne seguirebbe un collasso politico su vasta scala, a tutti i livelli, permettendo a piccoli gruppi di persone di ritornare a varie forme di anarchia, ad una forma autonoma di autogoverno. Qualche gruppo con una certa coesione sociale troverebbe un accesso diretto alle risorse naturali e alla ricchezza culturale ( con relazioni interpersonali e ritornando alle tradizioni orali) e sopravviverebbe, mentre il resto degli uomini scomparirebbe in poco tempo. 

Naturalmente , ci sarebbero problemi anche in questo scenario. Prendiamo, per esempio , il problema del “dimming” globale. Il fenomeno può essere spiegato facilmente: la luce solare viene riflessa nello spazio dalla nebbia nell’ atmosfera e dalle particelle generate dalla combustione di combustibili fossili, riducendo la temperatura media globale di ben più di un grado Celsius ( il blocco del traffico aereo seguito agli attacchi terroristici dell'11 Settembre ha permesso agli scienziati del clima di misurare questo effetto). Se le attività industriali dovessero fermarsi improvvisamente , la temperatura media globale farebbe un balzo verso l'alto di un paio di gradi Celsius, cosa questa considerata molto, molto male davvero.
In secondo luogo, anche se tutta l'attività industriale dovesse finire domani , il riscaldamento globale , attribuibile per il 95 % alle attività umane, dal più recente ( piuttosto conservatore e prudente) rapporto dell'IPCC , dovrebbe continuare a ritmo sostenuto per buona parte del prossimo millennio , portando il clima della Terra ad un livello senza precedenti dalla nascita della specie umana. 

Su un pianeta come questo, dove l'oceano, all’equatore, sarà più caldo di una vasca idromassaggio e gli alligatori popoleranno le zone artiche, la nostra sopravvivenza come specie umana sarà tutt'altro che assicurata.Eppure , guardiamo le cose con ottimismo, noi siamo molto adattabili.
Sì , i mari saliranno e inonderanno le zone costiere dove oggi abita più della metà della popolazione.
 Sì , terreni agricoli nell'entroterra diventeranno aridi e saranno spazzati via e travolti dalle piogge torrenziali periodiche.Sì , i tropici prima, e le latitudini temperate poi, diventeranno troppo caldi e tutti quelli che ci vivranno moriranno per i colpi di calore . Ma se questo processo durerà per secoli, solo pochi qualche banda di superstiti e di tribù più forti troverà il modo per migrare più a nord e imparare a sopravvivere inventandosi una qualche esistenza in equilibrio con quello che resterà dell'ecosistema. 

Possiamo provare a capire come potrà essere questa sopravvivenza leggendo la storia del passato.Quando il capitano James Cook sbarcò sulle coste australiane fu il primo uomo bianco ad incontrare gli aborigeni, che avevano fino a quel momento vissuto in perfetto isolamento per qualcosa come 40.000 anni . (Arrivarono in Australia circa nello stesso periodo in cui in Europa l'uomo di Cromagnon scacciò l'uomo di Neanderthal ) . All'epoca gli aborigeni parlavano una miriade di lingue e dialetti diversi , senza possibilità, né motivo di un qualsiasi tipo di unità . Vivevano senza vestiti e utilizzavano solo piccoli rifugi di fortuna per ripararsi. Avevano pochi strumenti oltre al bastone per scavare e cercare radici commestibili e per catturare qualche pesce. Non avevano scorte né magazzini e non conservavano nemmeno il minimo da utilizzare un giorno per l'altro. Non avevano interesse né per gli oggetti materiali di qualsiasi tipo , né per gli scambi commerciali, e benché avessero accettato dei vestiti e altri regali , li gettarono via appena Cook e il suo equipaggio furono lontani dalla loro vista. 

Erano , osservò Cook nel suo diario , del tutto inoffensivi , ma certe azioni degli uomini di Cook li facevano infuriare . Si offesero nel vedere che gli uccelli venivano catturati e messi in gabbia, e chiesero di lasciarli immediatamente liberi. Mettere in gabbia chiunque , animale o persona , era per loro “tabù” . E si infuriarono ancora di più quando videro gli uomini di Cook catturare non solo una, ma diverse, tartarughe. Le tartarughe sono animali che crescono lentamente ed è facile annientare la loro popolazione con un bracconaggio indiscriminato, motivo per cui era consentito solo prendere una tartaruga alla volta , e solo da una persona appositamente designata , responsabile per il benessere delle tartarughe. 
Cook li considerò uomini primitivi, ma era lui a non capire.Sapendo quello che sappiamo oggi, gli aborigeni ci sembrano abbastanza avanzati . Vivendo su un'isola enorme , per lo più arida e sterile, con poche piante autoctone di un qualche interesse agricolo e senza animali addomesticabili , avevano capito che la loro sopravvivenza era strettamente legata all'equilibrio del regno naturale circostante . Per loro, gli uccelli e le tartarughe erano più importanti di loro stessi, perché questi animali avrebbero potuto sopravvivere senza di loro , ma nessun uomo avrebbe potuto sopravvivere senza questi animali. 
Averli chiamati “esseri primitivi” è un bell'esempio di colossale primitivismo culturale . Alla Conferenza - "L’età dei Limiti”- tenutasi all'inizio di quest'anno , a un certo punto la discussione si spostò sul perché il regno naturale deve essere protetto anche a costo della vita umana . ( Per esempio: possiamo permettere ai bracconieri di cacciare nei parchi protetti, se le loro famiglie stanno morendo di fame ?)Un tizio, sdraiato su una sedia di fronte al podio, disse la sua opinione più o meno in questo modo: " Vale la pena sacrificare ogni singolo animale pur di salvare anche una sola vita umana!" . Questa affermazione mi tolse il fiato, per me era un pensiero così primitivo che il mio cervello si rifiutava di funzionare ogni volta che cercavo di rispondergli . Dopo aver lottato con me stesso per un po' , ecco le mie considerazioni. 
Vale la pena distruggere tutta una macchina per salvare solo il volante ? A che serve un volante senza un’auto? Beh, suppongo che , se si è particolarmente stupidi o inesperti, ci si può giocare fingendo di essere su una macchina e facendo "Vroom vroom" con la bocca.Diamo un'occhiata a questa domanda da un punto di vista economico , per il fatto che gli economisti tendono a pensare al regno naturale solo in termini di valore economico . Questa è la stessa cosa di quando guardiamo al nostro corpo in termini di contenuto nutrizionale , e quanto può farci star bene un buon pasto .Certo, volendo guardare al pianeta dallo stesso punto di vista, la cosa non funziona bene, perché si tratta dell’unico e solo pianeta vivente che noi usiamo come un magazzino di materie prime da saccheggiare. Ma poi si scopre che la maggior parte della nostra "ricchezza" in termini economici deriva proprio dai "servizi eco-sistemici" che riceviamo senza pagarli. 
C’è acqua abbastanza pulita per bere, aria abbastanza pulita per respirare , un ambiente con una temperatura né troppo fredda né troppo calda che permette la sopravvivenza dell’umanità in gran parte del pianeta , ci sono foreste che purificano e umidificano l'aria e rendono la temperatura sulla terra moderata , ci sono le correnti oceaniche che disciplinano gli eventi climatici estremi e permettono di coltivare i campi, ci sono gli oceani (che erano ) ricchi di pesci , ci sono i predatori che mantengono l’equilibrio tra le specie ecc..... Se fossimo costretti a usufruire di questi stessi servizi pagandoli , andremmo immediatamente in bancarotta , e poi , in breve tempo, ci estingueremmo .Il nostro problema più grande non è che non possiamo trasferirci su altri pianeti , è che non ce lo possiamo permettere. Se potessimo dare un valore alla ricchezza naturale trattandola come una attività
economica ci renderemmo presto conto che l'uomo distrugge continuamente molta più ricchezza di quanta ne crei, quindi l'economia è un gioco a somma negativa . Poi andremmo a scoprire anche che non sappiamo nemmeno come funzionano questi "servizi degli eco-sistemi" né quale sia il loro giusto equilibrio e che possiamo solo prendere atto che è tutto complicato e interconnesso in modo sorprendente e imprevedibile .
Così, il buon uomo, che alla conferenza era disposto a sacrificare tutte le altre specie per il bene della sua, non potrebbe mai essere abbastanza sicuro che tra le specie che sarebbe disposto a sacrificare non sia compresa anche la sua. 
Inoltre, vale la pena ricordare che, di fatto , stiamo sacrificando la nostra specie da parecchi secoli, per amore di qualcosa che chiamiamo "progresso". Capitan Cook navigò intorno alle isole del Pacifico per "scoprire" che i polinesiani le avevano scoperte molti secoli prima . La sua ciurma di marinai ubriachi e avidi diffuse malattie veneree , alcolismo e corruzione , lasciando rovine sulla loro scia ovunque andassero.Dopo la peste portata dai marinai arrivò quella portata dai missionari , che fecero indossare alle donne tahitiane, che andavano a seno nudo, dei vestiti da “vecchie puritane” e cercarono di spiegare che la fornicazione era contro la legge. Ma i tahitiani avevano una cultura sessualmente avanzata ed avevano una dozzina di termini diversi per definire la fornicazione , a seconda di ogni atto sessuale. Così i missionari incontrarono un problema tecnico : vietare qualsiasi atto sessuale non avrebbe risolto niente, mentre un divieto che elencava tutti gli atti sessuali praticabili sarebbe stato letto come un altro Kama Sutra . Invece i missionari scelsero di promuovere una propria“griffe del sesso : La Posizione del Missionario ", che si spiega facilmente con due sole posizioni – sopra e sotto . E’ una posizione base che è meglio di una doccia fredda, meglio di mettersi un rossetto blu o di non respirare .Dubito comunque che a Tahiti l'abbiano usata molto. 
I tahitiani continuano ad esistere, ma molte altre tribù e molte culture si estinsero, o continuano ad esistere in piccole comunità, tanto depressi da non essere interessati a fare altro che bere birra, fumare e guardare la televisione.E quale gruppo ha avuto più successo? È stato quello che ha causato i danni maggiori. Così, la retorica sul "salvare la nostra specie dall'estinzione " sembra piuttosto fuori luogo : per parecchi secoli abbiamo fatto tutto il possibile per spingere la nostra specie verso l'estinzione nel modo più efficiente possibile e non vogliamo nemmeno cambiare direzione, perché questo “sarebbe da incivili”. 
Perché, vedete , noi siamo persone colte , istruite, civili. 
I lettori di questo articolo sono persone particolarmente illuminate, sanno di economia e dei problemi ambientali , il loro progressismo poggia sui tre pilastri che sostengono lo schema finanziario di
Ponzi 
(1) , sono contrari alle devastazioni ambientali e sono abituati a mangiare deliziosi alimenti biologici coltivati a Km Zero .Tutti noi vogliamo sopravvivere al collasso ambientale, a condizione però che la strategia scelta per sopravvivere lasci uno spazio a principi come multiculturalismo , parità di genere - lesbiche, gay, i bisessuali, transgender , - amicalità e nonviolenza . Non siamo disposti a spogliarci e vagare nudi per le savane con un bastone per scavare tuberi commestibili . Preferiamo sederci intorno ad un tavolo e discutere di tecnologia verde, davanti a un bicchiere di birra ( ovviamente artigianale e fatta sottocasa), forse divagando di tanto in tanto , per capire bene le anche le opinioni di un qualsiasi Ped-erasmus da Ulm sui corsi e ricorsi infiniti e gloriosi della storia umana . 
Noi non vogliamo cambiare il nostro modo di vivere, per vivere in armonia con la natura , vogliamo che la natura viva in armonia con noi , mentre continuiamo a vivere a modo nostro, come sempre.Nel frattempo , stiamo continuando a fare la guerra contro i superstiti delle tribù che un tempo vivevano in equilibrio con la natura , offrendo "istruzione", "sviluppo economico" e la possibilità di giocare un ruolo, pur se minore, nel nostro rovinoso gioco della vita in cui abbiamo sempre perso, almeno in economia. Viste le alternative tra cui scegliere, spesso queste popolazioni hanno mostrato una propensione a non fare nulla e a restarsene ubriachi. Cosa che sembra una scelta perfettamente razionale, quantomeno minimizza il danno.Ma il danno potrebbe già essere stato fatto. 
Ecco un paio di esempi dei danni prodotti, ma se questi non bastassero a far capire, ce ne sono tanti altri ..... 
1. 
Per verificare il primo esempio basta comprarsi un biglietto aereo per un paradiso tropicale qualsiasi e
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andarsene in un resort sul mare e svegliarsi presto la mattina e andare a guardare la spiaggia .C’è un sacco di gente con la pelle scura , con carriole , secchi , pale e rastrelli che ripuliscono dai rifiuti del mare che si sono depositati sui surf durante la notte, lavorano per dare alla spiaggia un aspetto pulito, sicuro e presentabile per i turisti . Poi camminando lungo la spiaggia lontano dai villaggi turistici e dagli alberghi , dove nessuno rastrella o pulisce, troverete tanti di quei rifiuti che è quasi impossibile continuare a camminare sulla spiaggia. In mezzo ci sarà un po’ di materiale di origine naturale, come legno o alghe , ma la maggior parte dei rifiuti è composta di plastica. 
Guardando bene si scopre che è una montagna piena di polipropilene, nylon, corde e boe di polistirolo galleggianti usate dall'industria della pesca . Poi si troverà una vasta gamma di recipienti monouso come creme abbronzanti, bottiglie di shampoo , flaconi di detersivi , bottiglie d'acqua , contenitori per fast food ecc.. Tifoni e uragani hanno un interessante effetto organizzatore sui rifiuti di plastica e separano mucchi di taniche di olio motore, accanto a mucchi di roba di plastica, a mucchi di bottiglie dell'acqua , come se qualcuno effettivamente si fosse preso la briga di metterli in ordine . Su una spiaggia vicino a Tulum in Messico una volta ho trovato un'intera collezione di sandali di plastica per bambini , tutti di colori, stili e annate diverse. 
Le buste di plastica restano sulla spiaggia e si bio-degradano nel tempo, si scoloriscono e si rompono in pezzetti sempre più piccoli, con il risultato finale di diventare una schiuma di plastica microscopica , che può infestare l'ambiente per secoli. Distruggendo così l'ecosistema perché una molti animali confondono le particelle di plastica per cibo e le ingoiano . Il loro apparato digerente si intasa muoiono di fame . Questa è la devastazione che continuerà per molti secoli e che è già iniziata : il mare sta morendo. Su grandi aree di oceano , le particelle di plastica sono molto più estese del plancton, che costituisce la base della catena alimentare marina. 
Ma la devastazione che provoca la peste della plastica continua anche sulla terra . Di solito si bruciano insieme materiali sanitari e rifiuti di plastica, perché riciclarli costerebbe troppo. La plastica può essere incenerita in modo relativamente sicuro e pulito , ma portando i forni a temperature estremamente alte, e solo in strutture specializzate . Le centrali elettriche possono bruciare plastica come
combustibile , ma i rifiuti di plastica sono una fonte di energia diffusa che occupa un sacco di spazio e la spesa energetica e la manodopera che servono per trasportarli fino alle centrali elettriche sono troppo alti e spesso non conviene. Così tanti rifiuti di plastica vengono bruciati in fosse all'aperto , a basse temperature , e liberano nell'atmosfera una vasta gamma di sostanze chimiche tossiche , tra cui quelle che influenzano il sistema ormonale degli animali .
Gli effetti principali sono anomalie genitali, sterilità e obesità. L'obesità ha raggiunto proporzioni epidemiche in molte parti del mondo e colpisce non solo gli esseri umani , ma anche altre specie . 
Eccolo , allora , questo è il nostro futuro : impianti chimici che continuano a sfornare materiali sintetici, la maggior parte dei quali si infiltrano nell'ambiente e lentamente lo distruggono con il loro carico di tossine . Mentre questo accade, le persone e gli animali per gli stessi motivi diventano obese , come bolle senza sesso . Prima scoprono che non riescono più a dare alla luce figli maschi fertili e questo sta già succedendo perché il numero degli spermatozoi umani sono in calo in tutto il mondo
“sviluppato” . 
Poi non riusciranno far nascere nemmeno bambini normali – cioè : maschi senza anomalie genitali . Alla fine non nessuno potrà avere figli maschi, come è già successo ad un certo numero di specie marine .Poi l’estinzione. 
Non ci sarà bisogno di nessun disastro e di nessun incidente eclatante perché si arrivi ad uno scenario di questo genere, basterà andare avanti come al solito .Ogni volta che si acquista una bottiglietta di shampoo o una bottiglia d'acqua o un panino che viene avvolto in plastica o sigillato in una scatola di vinile , si aiuta ad avvicinarci al disastro un po’ di più . Basta solo quello che industria petrolchimica (che produce materiale per incartare il cibo) e impianti chimici (che trasformano petrolio e gas in plastica) continuino a funzionare normalmente. Non sappiamo se la quantità di materie plastiche e tossine associate, già presenti nell'ambiente siano sufficienti a determinare una nostra eventuale estinzione . 
Ma noi certamente non vogliamo rinunciare alla chimica di sintesi per tornare a come vivevamo prima del 1950, perché .... il business ne risentirebbe .Probabilmente nessuno vuole arrivare all’estinzione, ma tutti sanno che prima o poi, dovrà succedere ..... beh allora, prima che accada, meglio vivere in un modo confortevole e civile fino alla fine.E la vita senza i sintetici moderni sarebbe scomoda . Vogliamo i pannolini e i pannoloni foderati di plastica sia per i bambini che per i vecchi ! 

Questo modo di pensare relega chi ha maturato una coscienza per la sopravvivenza , in un mondo astratto , in un livello impersonale , come se desiderasse che si verifichi al più presto un collasso finanziario, commerciale e politico globale. Sembra che si auspichi uno scenario catastrofico con una istantanea e massiccia perdita di fiducia e con la diffusione del panico nei mercati finanziari che livellasse tutte le piramidi del debito e bloccasse la creazione di credito . Il commercio si interromperebbe bruscamente perché nessuno avrebbe finanziamenti da investire . Nel giro di poche settimane , le catene di approvvigionamento globali si fermerebbero e nel giro di pochi mesi , le attività commerciali ferme provocherebbero la diminuzione a zero delle entrate fiscali e l’utilità dei governi diverrebbe irrilevante ovunque.
Nel giro di pochi anni , i restanti pochi sopravvissuti diventerebbero come Capitan Cook vide gli aborigeni australiani: quasi del tutto inoffensivi . 
Una delle prime vittime del crollo sarebbero le idustrie energetiche , che sono tra le maggior imprese ad alta intensità di capitale . Poi seguono le aziende chimiche che producono materie plastiche e altre sostanze chimiche di sintesi e materiali organici: se i prodotti alla base dell'industria petrolchimica non fossero più disponibili , sarebbero costretti a bloccare la produzione .
Se siamo fortunati , tutta la plastica che si trova nell'ambiente non basta ancora per portarci tutti all’estinzione. La popolazione umana potrebbe diminuire se si arrivasse ad una decina di femmine riproduttrici (da un'analisi del DNA mitocondriale questo è il numero che sopravvisse all’Era Glaciale ), ma in una decina di millenni il clima si sarà probabilmente stabilizzato e l'ecologia della Terra si sarà rinvigorita come la popolazione umana . Forse non potremmo mai più raggiungere una civiltà tecnologica complessa , ma almeno potremo cantare e ballare , avere dei figli e , se fortunati , anche invecchiare in pace . 
2. 
Questo era lo scenario più semplice. Il prossimo esempio rende discutibile la possibilità di un crollo rapido e profondo. I primi sintomi vengono dalla fusione nucleare avvenuta negli impianti di Fukushima , in Giappone . Contrariamente a quanto il governo giapponese avrebbe voluto far credere a tutti, la situazione non è sotto nessun tipo di controllo . Nessuno sa che fine abbia fatto il combustibile nucleare uscito dai reattori che si sono fusi . E’ andato verso la Cina, c’è una Sindrome cinese ?Poi c'è la piscina di combustibile nucleare esaurito , che è piena e che perde . Se l'acqua che lo raffredda evaporasse, le barre di combustibile in fiamme si fonderebbero e / o esploderebbero e poi , secondo alcuni esperti nucleari , sarebbe il momento di evacuare tutto l'emisfero settentrionale. Il sito di Fukushima è talmente radioattivo che i lavoratori non possono avvicinarsi se non per pochissimo tempo , il che rende piuttosto fantasioso pensare che siano in grado di mantenere la situazione sotto controllo , né ora né mai . Ma possiamo essere sicuri che alla fine l'edificio, già gravemente danneggiato, in cui si trova il combustibile nucleare esaurito, crolli e , spargendo il suo contenuto, dia l’avvio alla fase due del disastro . Dopo di che non ci sarà nessuna possibilità per nessuno di andare a Fukushima , se non per morire di malattie da radiazioni . 
Si potrebbe pensare che Fukushima sia il peggiore dei casi, ma impianti proprio come Fukushima punteggiano il paesaggio in gran parte del mondo sviluppato . Di solito sono stati costruiti vicino ad una fonte di acqua , che serve per raffreddare e per alimentare le turbine a vapore . Molti di quelli costruiti sui fiumi corrono il rischio di prosciugarli. Molti di quelli costruiti sul mare sono a rischio di inondazioni per l’innalzamento del livello degli oceani , delle mareggiate e degli tsunami . In genere, hanno creato delle piscine piene di scorie nucleari a caldo , perché nessuno ha trovato un modo per smaltirle. Tutti questi impianti avranno bisogno di energia per ancora molti decenni , per non rischiare di finire fusi proprio come Fukushima . Se si verificherà un certo numero di questi incidenti, allora si abbasserà il sipario sugli animali, come noi stessi, perché la maggior parte di noi morirà di cancro prima di raggiungere la maturità sessuale , e quelli che resisteranno non saranno in condizioni di produrre prole sana . 
Una volta sono passato dall'aeroporto di Minsk , dove ho incrociato un gran gruppo di "bambini di Chernobyl" in viaggio per la Germania per cure mediche. Li ho guardati bene, e la loro immagine mi accompagna sempre. Quello che mi ha scioccato di più è la grande varietà delle anomalie dello sviluppo che si potevano vedere. 
Non sembra che arrivare al collasso della civiltà industriale globale e abbandonare gli impianti nucleari a se stessi sia una buona opzione, perché segnerà il nostro destino.Ma l'alternativa è quella di "continuare e fingere" e "continuare a dare calci ai barattoli per strada" mentre si continua a distruggere l'ambiente in tutti i modi pur di mantenere in attività le industrie : fracking idraulico , estrazione di sabbie bituminose , perforazioni nell'Artico ecc. .E nemmeno

questa è una buona opzione, perché segnerà il nostro destino in altri modi . 
 

E così sembra che non ci potrà essere un lieto fine alla mia storia delle cinque fasi del collasso, le prime tre (finanziaria , commerciale , politica ) sono inevitabili , mentre le ultime due ( sociale e culturale ) dipendono da noi ma, ahimè , in molte parti del mondo sono già arrivate alla fine della strada.Perché, vedete , c'è anche la sesta tappa che finora ho evitato di dire – il collasso dell’ambiente – che potrebbe lasciarci senza casa , perché avremo reso la Terra ( il nostro pianeta ) inabitabile. 

Questo tragico esito potrebbe non essere inevitabile . E se non fosse inevitabile , allora questo sarebbe veramente l' unico problema che vale ancora la pena di risolvere .La soluzione potrebbe avere dei costi quasi inimmaginabili sia in vite umane che in ricchezze, ma vorrei umilmente suggerire che può valere la pena di spendere tutto il denaro del mondo e anche un paio di miliardi di vite umane perché se non si trova una soluzione , quel tesoro e quelle vite umane sarebbero perse comunque. 

Bisogna trovare una soluzione per evitare la sesta tappa, ma non si può sapere dove può portarci questa soluzione. Trovo pericoloso credere disinvoltamente che il collasso ci accompagnerà mentre noi continuiamo a pensare ai nostri problemi. Qualcuno potrebbe cominciare a sentirsi tanto depresso da farsi venire voglia di sdraiarsi ( comodamente su qualcosa di caldo e morbido ) e lasciarsi morire .
Ma qualcun altro potrebbe aver ancora la forza di lottare ed avere il desiderio di lasciare un pianeta in cui potranno sopravvivere i propri figli e nipoti . Ma non dobbiamo aspettarci che si useranno metodi convenzionali , ortodossi, rispettosi, educati e ragionevoli con gli “esuberi”.

Speriamo solo che abbiano un piano , e che lo portino avanti.
 

Note : 
 

1. Lo schema di Ponzi è una semplice tecnica alla base di molte truffe finanziarie. Si tratta di una specie di catena di Sant'Antonio che assicura alte entrate a breve termine ai primi investitori grazie alle sottoscrizioni degli ultimi arrivati. Il truffatore sfrutta l'avidità delle persone, pronte a cullarsi nell'illusione di essere di fronte a un mago della finanza, in grado di procurare alti guadagni con p!ochissimi rischi.
L'IMMORTALITA' e L'ALCHIMIA
L'immortalità nulla ha a che fare con la religiosità'. Per avere l'immortalità non è necessario essere ferventi credenti, ne sottoporsi a penitenze , ne credere in dio o negli dei. Non è necessario fare di se stessi degli schiavi di dogmi , ne è necessario chiamare horus o altri dei. Lasciamoli vivere la loro immortalità...loro che la hanno trovata moltissimi eoni fa...
Ora parliamo dell'immortalità che l'uomo persegue e che quindi deve essere chiaramente comrpesa quale via.PER AVER L'IMMORTALITA' SERVE SOLO SEGUIRE CERTE REGOLE. PROPRIO COME PER AVERE L'ACQUA CALDA BASTA PRENDERE DELL'ACQUA METTERLA IN UN RECIPIENTE E ACCENDERE UN FUOCO SOTTO DI ESSA.
Il fatto della immortalità confusa con il misticismo e la religiosità è il danno maggiore che il trasmittente possa fare al ricevente.Molto spesso è fatto per invidia oppure per maldicenza, oppure perché nulla si è realizzato e dunque non si desidera fare realizzare nulla a nessuno.
L'immortalità è un processo naturale che è stato scambiato per qualcosa di innaturale.
 Quando parlo di immortalità voglio dire con precisione che essa è già presente in natura, ma che la natura non la porta alla perfezione.Quando parlo d'immortalità intendo uno stato di vita libera e completa, senza i filtri che fanno decadere le forme che ne contengono l'energia.Come ogni cosa creata, essa nasce in un modo e vivendo si trasforma in un altro. Ossia va

dal minimo al massimo e cresce. Non si è mai visto che una cosa nasca vecchia e divenga bambino. Ossia non esiste la vecchiaia in natura. Essa da il prodotto perfetto alla nascita, ma durante il tempo esso si deteriora e quindi si trasforma in qualcosa che non è la perfezione stessa della natura. Qui entra in gioco l' ARTIFEX che porterà' a compimento la NATURA.
 L'immortalità va trovata nelle cose comuni essendo portatori di vita.
L'immortalità è semplicemente la capacità del MEDICAMENTO che porta la SALUTE o riporta l'EQUILIBRIO.Come chi ha una malattia si avvicina ad un medico e chiede la CURA, così chi chiede l'immortalità si avvicina all'ALCHIMISTA.
L'Alchimia è la Scienza dell' immortalità e ripeto NULLA HA IN SE STESSA DI RELIGIOSO E MISTICO, DI MAGICO O OCCULTO. IN ALCHIMIA SE NON SI VEDE LO SI DEVE AL DIFETTO DEL VEDENTE NON CERTO PERCHE' ESSA CELA LE COSE. NON ESISTONO COSE OCCULTE. TUTTO E' DA SEMPRE ALLA LUCE DEL SOLE, E NON POTREBBE ESSERE DIVERSO IN QUANTO IL SOLE...ILUMINA LA TERRA TUTTI I SANTI GIORNI!!!!!
Coloro che portano le persone su questa via non dicono il vero. Ma probabilmente loro stessi hanno compreso il problema in questo modo, trasportandolo dalla semplicità lineare della scienza alla complicazione della religione. Ossia dalla certezza delle leggi alla indeterminatezza delle supposizioni.Pe trovare l'immortalità bisogna seguire dei precisi passaggi che portano il cercatore ad imbattersi in una Materia Perfetta che Assorbita dia la propria Perfezione.E' naturale che quando questo non si ha si porti la speranza nei reami spirituali e vaghi.Per l'alchimia non esiste nessun regno spirituale ESISTE SOLAMENTE IL VIVENTE, SEMPRE PRESENTE ED ETERNO.Alla obiezione di chi afferma che non lo vede ma vede solo morte e corruttibilità, l'Alchimista risponde che non viene visto solamente per difetto di vista, come quando un miope non riesce a vedere più' in la del proprio naso...e quindi ecco i tornati al punto di partenza : LA NECESSITA' DELLA MEDICINA CHE GUARISCA LA MIOPIA.SE HO BRUCIORE DI STOMACO, ESSO NON PASSERA' FINO A QUANDO NON PRENDO IL MAALOX :-)
Quando si parla di immortalità ogni persona si immagina e si figura il corpo fisico che rimane fisicamente vivo per sempre.ESSI SCAMBIANO IL PRINCIPIO D'IMMORTALITA' CON LE COSE CHE AD ESSA SOTTOSTANNO.L'UNIVERSO E' ETERNO! MA LE SUE OPERAZIONI SONO MOLTEPLICI E OSSERVANDO SOLO QUESTE ECCO CHE SI HA LA PERCEZIONE DEL TEMPO CHE PASSA...QUANDO INVECE ESSO E' PER SEMPRE.L'ALCHIMIA CERCA L'IMMORTALITA' PROPRIO IN QUESTO PRINCIPIO USANDO LE OPERAZIONI VISIBILI DEI PROCESSI NATURALI.

Ma si tralascia il fatto CHE NOI PERCEPIAMO TUTTO CIO' CON SENSI IMPERFETTI O MEGLIO CON I FILTRI CHE LA DIMENSIONE DELLA CARNE CI OFFRE. PURI, MA CHE NOI OBNUBILIAMO CON IL VIVERE ASSURDO.
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Eppure l'immortalità passa proprio per i sensi e non li fugge....Eppure la verità passa per i sensi e non li fugge...Sorrido sempre quando leggo di coloro che sono chiaroveggenti e vedono...cosa vedono? Scambiano un paio di occhi umani fatti proprio PER VEDERE con i cosiddetti sensi interni.
 Per l'alchimia non esiste il senso interno, ma esiste solamente l'OCCHIO UMANO DA GUARIRE NELLA SUA VISIONE RIPORTANDOLO A COME ERA IN ARCHETIPO.Lo so che oggi questo modo di pensare e disquisire è fuori tempo e che ogni persona dirà che sono stupido. Ma io espongo solo la teoria dell'Alchimia come sono stato chiamato a fare da tempo.L'alchimia non è ne spirituale, ne metallica, ne minerale, ne vegetale ecc...ma USA QUESTE COSE PER RIVELARE DEI PRINCIPI AGENTI.Purtroppo si scambia sempre il principio agente con il FATTO che avviene sotto gli occhi. E' quello che la scienza moderna ha fatto portandoci a quello che ho descritto nell'articolo precedente parlando delle condizioni umane e della terra. Avendo solo la visione dei FATTI e perdendo la visione dei PRINCIPI dietro i fatti ecco che tutto diventa plumbeo e si cade dentro l'oscurità delle cose.Se io non vedo IL PRINCIPIO AGENTE NEL MONDO E SULLA TERRA COME POSSO RISPETTARE LA TERRA E NON DISTRUGGERLA?E SE NON VEDO IL PRINCIPIO AGENTE NELL'UOMO COME POSSO RISPETTARE L'UOMO E NON UCCIDERLO, FARLO SOFFRIRE, AFFAMARE ECC?Eppure come detto NON SERVE LA VISTA INTERIORE DI OGNI TIPOLOGIA...MA SOLAMENTE GLI OCCHI UMANI CHE NATURA CI HA DONATO. Ma che siano liberati da quello che SI PENSA DI VEDERE, E CHE POSSANO VEDERE LE COSE SENZA DISTORSIONE.Chi dirige il mondo da sempre sa questo. Fa parte della conoscenza antica che è trasmessa solo a pochissimi e che quindi è il vero segreto delle cose e che permette di DOMINARE POPOLI DISTORCENDO LA VISIONE DELLE COSE.Se io quando cammino in montagna non vedo la bellezza della montagna stessa, la bellezza dei fiori e dei cieli, e non sento la frescura dell'aria...ma mi trattengo dentro la mente continuando a pensare ai vari fatti che affollano la mente stessa, sto scambiando una PERCEZIONE PER QUELLO CHE IO FILTRO E PSNSO SIA UNA PERCEZIONE. Non sto certamente vedendo tramite i SENSI ma sto semplicemente vedendo con QUELLO CHE HO NELLA TESTA.
Ossia vivo di FANTASIA...mi costruisco la mia realtà assurda e basata sulle piccolissime esperienze che fanno parte del piccolo frammento della cosiddetta vita che vivo....Se io invece lasciassi liberi i sensi e li purificassi con della MEDICINA...ecco che le cose si rivelerebbero a me. Ecco che l'Occhio farebbe la sua parte senza dover sviluppare l'occhio interno, l'orecchio farebbe la sua parte senza dover crescere sottilmente... il naso mi porterebbe l'odore più intenso senza deviarlo con il mio pensiero, e non ci sarebbe bisogno di dover sviluppare l'odorato metapsichico per sentire gli odori astrali.Non ho NULLA CONTRO QUESTE COSE. NULLA!MA NON E' ALCHIMIA!Il mio distinguo e' questo. La mia precisazione è questa:L'ALCHIMIA E' LA SCIENZA CHE CREANDO UNA MEDICINA GUARISCE OGNI MALE PORTANDO L'ESSERE CHE LA SPERIMENTA A TORNARE ALLO

STATO NEL QUALE LA NATURA LO CREO' IN SENO ALLA PROPRIA MADRE. 
 ESSA GLI HA DONATO UNO STATO NATURALE PERFETTIBILE. ESSA GLI HA DONATO ANCHE I DONI DELLA TERRA E DELLA NATURA STESSA CON I QUALI ESSO PUO' PERFEZIONARE SE STESSO DOVE ESSA NON GIUNGE.
 L'ALCHIMIA E' L'OSSERVAZIONE DEL PRINCIPIO DELLA NATURA CHE SI MODIFICA E AGISCE NEI MONDI.
L'ALCHIMIA NULLA HA A CHE FARE CON LE MAGIE E NULLA HA A CHE FARE CON LA SPAGIRIA O ALTRE BRANCHE. L'ALCHIMIA E' L'ALCHIMIA, SCIENZA MISTERIOSISSIMA MA ASSOLUTA!
Gia' il Conte di Gabalis afferma nelle proprie disquisizioni sulla Scienza Alchemica, che si possono ottenere con ESSA tutte le cose e apparizioni senza l'uso di cifre , cerimonie invocazioni ecc.L'alchimia nulla ha a che fare con lo Shamanesimo, nulla ha a che fare con il cristianesimo, nulla ha a che fare con il Tao, nulla ha a che fare con la Cabala, nulla ha a che fare con la chimica, nulla ha a che fare con i viaggi allucinogeni, nulla ha a che fare con i funghi sacri, nulla ha a che fare con i percorsi psicologici, nulla ha a che fare con lo yoga, nulla ha a che fare con l'occultismo e la magia ecc... PER QUANTO SI SIA AMMANTATA DEL LINGUAGGIO DI QUESTE CORRENTI.
RIPETO: AMMANTATA!!!!! NULLA LEI NE HA A CHE FARE!L'UNICA COSA CHE SERVE PER CAPIRE L'ALCHIMIA E' L'ASTROLOGIA, E RIPETO NON L'ASTRONOMIA OSSIA I NOMI DEGLI ALTRI MA L'ASTROLOGIA OSSIA IL LOGOS DEGLI ASTRI.E NON PENSIATE CHE SI POSSA TROVARE NEI LIBRI DI OGGI IN COMMERCIO SULL'ASTROLOGIA. NO NON LA TROVERETE L'ASTROLOGIA REALE. ESSA E' UN DONO FATTO DALL'ALTISSIMO A COLUI CHE SI E' RESO DEGNO E PURIFICATO E CHE QUINDI SCENDE DAL CIELO QUALE RIVELAZIONE NATA DALL'OSSERVAZIONE DELLA DAMA NELLE SUE OPERZZIONI!QUINDI DEFINISCO ASTROLOGIA DAL PUNTO DI VISTA ALCHEMICO: L'OSSERVAZIONE DEL MOVIMENTO DEGLI ASTRI E L'INFLUSSO CHE ESSI HANNO SULLA TERRA E SULLE OPERAZIONI CHE AVVENGONO PER TRAMITE DI ESSI NELL'ATHANOR TERRESTRE E DI CONSEGUENZA NELL' ATHANOR UMANO. L'OSSERVAZIONE DEI MOTI NATURALI SEGNATI DALLA PROGRESSIONE O INVOLUZIONE DEL SOLE DELLA LUNA DELLE STELLE, SULLE COSE NATURALI CHE APPAIONO O SCOMPAIONO SULLA NOSTRA SFERA TERRESTRE.L'alchimista Astrologo OSSERVA e mette IN PRATICA GLI STESSI PRINCIPI NELLE SUE OPERZIONI!
L'Alchimia è...l'Alchimia...non confondetela nemmeno con le cavolate dette da Jung e tutti i suoi seguaci, o da Ambelaine con la sua Alchimia Spirituale, ne con Martinisti ne Massoni che tanto ne parlano SENZA NEMMENO SFIORARLA NELLA COMPRENSIONE, o da Evola con la sua Tradizione Ermeticaa, dove trasferisce solamente un pensiero tradizionale ormai oscurato con il vero senso dell'Alchimia che ora RIPETO per chiarezza:L'ALCHIMIA E' LA SCIENZA CHE PRODUCE UNA MEDICINA CHE CURA OGNI MALE ED INTENDESI PER MALE OGNI STORTURA DEL FUNZIONAMENTO
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DELLA MACCHINA BIO-PSICHICA UMANA CHE NON PERMETTE DI VEDERE LA RELATA'!Spero di essere stato chiaro come lo sono stato con coloro che hanno seguito delle piccole prescrizioni da me date e hanno immediatamente avuto risultati evidenti e senza credenze o misticismo o necessità di convertirsi ecc.
L'Alchimia, quando VERA, all'accensione dei propri strumenti di AZIONE, immediatamente porta il risultato se la RICETTA è QUELLA CHE DEVE ESSERE!
Questo è un DONO CHE FORSE NESSUNO HA MAI FATTO COSI' CHIARAMENTE E MI ASPETTO IL RIMPROVERO DEI FILOSOFI. MA IL MIO CUORE E' MORBIDO, POICHE' ALCHEMICAMENTE LAVORATO, E QUINDI TORNANDO ALLA SUA SEMPLICITA' DI QUANDO ERA NEL SENO DI MIA MADRE, ANCORA PURISSIMO E NON CONTAMINATO DALL'INVIDIE DEL MONDO, HA SENTITO ED ORDINATO DI FARE IN QUESTO MODO.
Questo avevo da direMRA
P.S.STAMPIAMOCI NELLA MENTE QUESTA DEFINIZIONE PER LA COMPRENSIONE E COME BUSSOLA PER AVANZARE:L'alchimia è la Scienza dell'Immortalità RISCOPERTA nelle operazioni della Natura riportate alla nostra comprensione e uso per la GUARIGIONE dalle imperfezioni di ogni ordine e grado.L'alchimia ha DUE SOLE VIE PER ESSERE TROVATA: L'ALTISSIMO LA CONCEDE COME ILLUMINAZIONE. ( Non mi soffermerò su quello che intendo per Altissimo, ma vedete in ciò la sorgente di ogni cosa).UN MAESTRO VE LA CONCEDE.Non vi sono altri modi di conoscere l'alchimia. Infatti coloro che hanno provato con altri metodi quali i libri e gli esperimenti in laboratorio senza l'Ispirazione di Dio oppure l'assistenza di un Magister, hanno creato la Chimica, la Iatrochimica, la Spagiria ecc.