sabato 18 ottobre 2014

CIFRE, SIGILLI, QUADRATI MAGICI E QUANT'ALTRO NON ULTIMO IL FAMOSO 111....

CIFRE, SIGILLI, QUADRATI MAGICI E QUANT'ALTRO NON ULTIMO IL FAMOSO 111....



Nella Magia Sintetica, ossia il metodo che si richiama alla parte prettamente magica del METODO, si parla spesso della possibilita' e capacita' di riuscire a seguire dentro di se le significanze delle cifre che di solito vengono date.
Normalmente alle cifre consegnate nella Magia Trasmutatoria, si accorda la fede e le si usa per fede e non per scienza. Usare una cifra per fede signifca prendere la cifra e usarla a secondo le istruzioni ricevuto confidando di farle bene e confidando che le istruzioni siano vere.
Usare una cifra per scienza significa prima di tutto analizzarla e vedere di cosa è composta e cosa indica e significa.
Non e' molto facile comprendere una cifra essendo parto del maestro che l'ha creata. Ma non è opera impossibile se si entra nella mente del maestro e la sua tradizione di base.
per comprendere una cifra e quindi vedere ed assicurarsi che non sia pericolosa per noi nell'usarla si deve spezzettarla nei suoi termini costitutivi e raffrontarla con il simbolismo tradizionale universale.

Per fare un esempio, se una linea cade verso il basso e punta al terreno e' normale che richiama la precipitazione e l'incarnazione di qualcosa mentre l'opposto richiama una solvere delle forze e un salire.
Una linea ondulata ha sempre riferimento alla forza della vita e forza sessuale in azione magnetica, mentre le linee chiuse che formano dei segni geometrici vanno riferite al significato della forma geometrica in questione ed in evidenza.
I segni circolari sono di solito l'indicazione di un ciclo o una ridondanza mentre il segno a zig-zag è il segno di fase della forza in modo violento e non dolce come nell'ondulato.
Indicano anche la violenza e la forza dello spostamento energetico come il fulmine.
L'essere umano non puo' fare ne creare forme e linee che non siano riferibili a cose che conosce egli stesso, quindi ogni cosa rappresentata graficamente deve per forza rappresentare ed essere riferita a cose viste e pensate dalla mente umana mediante un sistema di riferimento che è un alfabeto oppure un sistema si segni.
Possiamo vedere questo nella magia egizia e nella magia caldea ed cabalistica e medievale.
Dal tempo della Golden Dawn si è poi sviluppato un modo di creare dei sigilli e segni che non hanno ne capo ne coda essendo riferiti ai kamea o quadrati magici oppure sull'invenzione della rosa croce con i petali possedenti le lettere.

I quadrati magici  kamea non sono usabili come nei libri della Golden Dawn è descritto ma esiste il modo segreto ed antico di uso che usando le chiavi rappresentate dal sigillo del pianeta e dal sigillo dell'intelligenza positiva e del demone, danno la chiave giusta di sblocco.
Quindi se si pensa che si possa scrivere una parola e tradurla e metterla tramite aiq beker o cabala delle 9 camere, e puntarla su un quadrato magico dato, si è fuori strada, poiche' il quadrato in questione è solo magico nel termine matematico che ha per ogni riga addizionata lo stesso risultato. 
Nulla di magico in realta' ma solamente un bel giochino di numeri.
Per rendere un quadrato veramente magico bisogna sganciare i numeri corrispondenti a certi angoli riferiti alle curve e alle piegature dei sigilli dati come sigillo del pianeta e sigillo dell'intelligenza e sigillo del demone, e cambiarne il posto.
In questo modo il quadrato acquista una posizionalita' numerale differente che era negli intenti di coloro che lo crearono.

Ma vi pare possibile che Agrippa poteva dare una chiave aperta in quella maniera non nascondendo la vera prassi di apertura del quadrato?
Magico si chiama per il fatto che ha capacita' numerali ed energetiche di proiettare o attrarre energia.
In pratica cambiandone i numeri posizionali si crea una situazione di geometria sacra e di punti di tensione che porteranno una piegatura nello spazio energetico che agira' come canali di passaggio delle energie simboliche corrispondenti ai pianeti.
non parlo delle energie planetarie come veramente di giove o marte come pezzi di pietra, per quanto essi siano la rappresentazione di intelligenze costitutive ed archetipi, diversamente non potrebbero esistere di per se.
Quindi si scopri' nel passato che una certa sequenza di numeri posta in un certo modo che e' tenuto segreto per motivi prudenziali scatena un gioco di forze particolari...
Ma non si pensi che il significato di cio' sia solo relato alla cifra e al significato numerale. Per esempio il due significa DUE COSE, il 56, cinquantasei cose...NON SOLO. Qui si contempla la GEOMETRIA SACRA e la FORMA del numero stesso.

Difatti per gli Ebrei il numero è simile alla forma delle LETTERE.......QUINDI ANDIAMO A TOCCARE LA FORMA DELLE LETTERE CHE SONO DI PER SE STESSE O EMANANTI O ATTRAENTI ESSENDO COSTRUITE DALL'ANTICO ALFABETO GEROGLIFICA EGIZIO ECC.
Quindi un numero come 3, ha si valore come cifra di significato di TRE COSE...ma nella cabala occulta esso ha il significato della forma della lettera!!!
La forma della lettera di per sè è importante oltre alla cifra come quantita'. La forma della lettera convoglia l'energia, ne e' il suo vettore, mentre la quantita' ti dice che tipo di energia che è convogliata.
Volevo fare un esempio con un numero che ieri gli ascoltatori della puntata del Venerdi' su Radio Web Sole Quantico hanno sentito pronunciato da me. Il numero 111.
Andiamo ad analizzare leggermente senza andare eccessivamente in profondita' per comprendere bene entrambi i fondamenti che qui ho discusso OSSIA DI VETTORE+QUANTITA':

Riguardo il numero 111.....o Della Saggezza e della Follia o Aleph.


E’ importante porre alla nostra attenzione anche il “valore figurativo composto” delle lettere singole, al fine di evidenziare che il significato del segno, dalla parola, scivola all’interno della lettera stessa.
Si deve sapere che il valore della lettera può essere calcolato anche dalla somma dei valori numerici delle lettere che la compongono per esteso, come ad esempio Aleph א, è la somma dei valori numerici delle tre lettere che la compongono è A=1 + L=30 + PH=80, ossia 111. Ora, mostriamo la composizione della lettera Alef, in quello che abbiamo chiamato il suo valore figurativo composto.
Possiamo considerare l’Aleph formata da tre parti, due Yod (י) ed una Vav (ו). Le due Yod
hanno il valore di 20, perché il valore di una sola Yod 10. La Vav vale 6, quindi, la somma del valore figurativo composto della Aleph 26.
Se utilizziamo questa norma di calcolo, troviamo una profonda corrispondenza, che porta la lettera Aleph ad avere lo stesso valore del Nome Divino più importante, ossia, l’innominabile

Tetragramma Divino: YHVH (יהוה), Jod He Vav He, il cui valore numerico, stando ai
valori in tabella è 10+5+6+5 = 26.
Per meglio figurare questa composizione, scomponiamo ed ingrandiamo la lettera nelle sue parti componenti.

ויי = א
Questo, come è facilmente intuibile, apre importanti speculazioni sulla lettera Aleph, che, dai valori qui accennati brevemente, possiede la qualità dell’unità (valore in tabella), l’unità espressa tre volte, che rappresenta, in Cabalà, l’Unità Divina sui tre campi dell’esistenza, (111: valore della somma delle lettere che compongono l’Aleph, come da tabella), e la qualità numerica del Tetragramma Divino.
In definitiva, le lettere dell’alfabeto ebraico, agiscono su quella che per la Cabalà è la più importante triade cognitiva umana: Vista (forma della lettera, Udito (nome e suono), Intelletto (valore numerico). In Cabalà queste tre facoltà sono note col nome di Chokhmà (Sapienza Vista), Binà (Intelligenza udito) e Da’at (Conoscenza Intelletto)25.
Si tratta delle due Sefiroth superiori (Chokhmà e Binà) dell’Albero della Vita26, escludendo Keter, e la loro unificazione per mezzo di Da’at è lo scopo che la Cabalà si prefigge.
Detto in termini più comprensibili, per un linguaggio filosofico, possiamo tradurre il tutto in questo modo:

Sapienza (Chokhmà): è l’intuizione, il paradosso, il lampo della rivelazione dei piani superiori di coscienza.
Intelligenza (Binà): la ragione, la logica, il pensiero verbale.
Conoscenza (Da’at): riunisce intuizione e ragione, è la memoria, la capacità di unire conoscente e conosciuto e, spingendoci un po’ oltre nei significati, la capacità del pensiero di influenzare in modo positivo il flusso delle emozioni.
Il fatto che la Cabalà assegni il senso della vista alla sapienza e l’udito all‟intelligenza, può essere spiegato perché il lampo dell‟intuizione è collegato alla Sefirà della Sapienza, Chokhmà, ed il lampo è afferrato dalla vista. Probabilmente, la seconda Sefirà, Binà, essendo il contenitore del pensiero razionale e del linguaggio, è associato al senso dell’udito, partendo da una concezione originaria, pre storica, dove non essendo ancora in essere la scrittura, si identifica il processo razionale dell’uomo e il suo linguaggio con l’ascolto. 

Mi fermo qui ma penso di avere mostrato la capacita' dela forma come vettore che conduce la cifra o quantita' dentro di se stessa e quindi ora potete comprendere come eventualmente erano riferiti i quadrati magici che è errato trasformare in numeri( se non per comodita' temporanea di calcolo per chi non conosce le lettere ebraiche nella loro forma pura).
Quindi un quadrato magico in questo modo comincia a rappresentare e mostra LA SUA GEOMETRIA SACRA E LA POTENZIALITA' DI CUI E' CARICO E IL FATTO DI APPLICARNE I SIGILLI POSITIVI E NEGATIVI O DEL PIANETA ECC...DIMOSTRA LE FORME D'ONDA O LE FORME DI AZIONE DELLA GEOMETRIA SACRA STESSA...CHE INCANALANO CERTE QUANTITA' DI POTENZA NUMERALE.
La cosa che consiglio dunque e' di collegare ogni lettera alla precedente e alla susseguente vedendone il disegno costitutivo formale che come CIRCUITO STAMPATO ELETTRONICO SERVE A VEICOLARE UNA CERTA QUANTITA' ENERGETICA E NUMERALE.
Se ragionerete cosi con ogni cosa che riguarda la cabala e il sigillo o cifra ecco che comincerete a comprendere le basi geometriche e matematiche della MAGIA PURA che e' scienza di Azione nell'attrazione e nella repulsione delle forze universali.

E questo nel tempo potra' essere applicato a tutto quello che vedete come forma e forza.
Apparira' nelle forme dei rami, nelle forme delle nuvole del cielo, nelle forme che gli uccelli acquistano nel loro volo, o nelle forme " casuali" delle erbe che prenderete e per voi tutto comincera' a parlare e pronosticare le cose e spiegare la NATURA.
Il LIBRO DELLA CREAZIONE si aprira' e allora il LINGUAGGIO SEGRETO che la mente umana di oggi e il cuore di oggi non sente piu'.
Questo per quanto riguarda la scrittura ebraica, ma stessa cosa puo' essere applicata alla scrittura araba, ed infatti notate l'eleganza delle riunioni di lettere che formano dei cisruiti magigi e sigilli perfetti!
In Agrippa trovate moltissimo solo che oggi non è piu' compreso...ed io qui mi devo veramente fermare PERCHE' COME AL SOLITO HO DETTO MOLTO OLTRE DI QUANTO MAI QUALCUNO ABBIA DETTO...PER METTERE CARITATEVOLMENTE GLI STUDIOSI SULLA RETTA VIA....
Un inchino dal profondo del mio cuore
Riccardo Villanova