domenica 5 ottobre 2014

PSICOTRONICA. STRATEGIE DI DIFESA E LIBERAZIONE -PRIMA PARTE


PSICOTRONICA 
STRATEGIE DI DIFESA E LIBERAZIONE
 La straordinaria energia del pensiero
PRIMA PARTE

COMINCIO UNA PICCOLA SERIE DI STUDIO PIU TERRA TERRA PER L 'ISTRUZIONE DI MASSA DELLA POSSIBILE DIFESA CONTRO LE ARMI SOTTILI E INVISIBILI CHE DOMINANO LA COSCIENZA DEGLI ESSERI UMANI.SE LEGGERETE CON ATTENZIONE POTRETE CAPIRE COSA INTENDO QUANDO SPESSO DICO CHE I PENSIERI VENGONO DA FUORI DI VOI.


LE ARMI PSICOTRONICHE



Il Dr. Bearden, luogotenente generale in pensione ed ex membro dei servizi segreti, pubblica la rivista “SPECULA”, consacrata alla “psicotronica” e alla bio-energia.
La psicotronica è lo studio dei processi informativi ed energetici del pensiero in relazione con il “paranormale” e si preoccupa soprattutto degli strumenti tecnologici necessari alla sua applicazione.
Le tecniche “radio-biologiche” sono definite come dei raggi non ionizzanti (che non variano la carica elettrica del loro bersaglio – ndr) atte ad influenzare il sistema nervoso centrale, al contrario delle armi atomiche che contengono dei raggi ionizzanti (che variano la carica elettrica del loro bersaglio – ndr). Le onde radio-elettriche, lunghe e ultracorte, ne fanno parte. I loro effetti sono fisiologici e possono provocare dei cambiamenti biologici, neurologici e comportamentali.

Queste sono a tutti gli effetti onde telepatiche amplificate in modo elettronico e sono state considerate fino ad ora come facenti parte del campo extrasensoriale (PSI).
Bearden non è un amatore: i suoi lavori sulle armi psicotroniche costituiscono le sue referenze; alcuni sono depositati al “DEFENSE DOCUMENTATION CENTER” a Washington. La storia della pubblicazione del suo libro “THE ESKALIBUR STATEMENT” è degna dei migliori romanzi di spionaggio alla James Bond. Il libro doveva uscire nel 1978, ma dei ritardi “inspiegabili” hanno impedito sino ad oggi la sua pubblicazione. Le persone che hanno lavorato all’elaborazione del libro hanno vissuto delle strane sorti.
Una delle peripezie conosciute è il misterioso assassinio attribuito a Ira Einhorn. Einhorn, organizzatore del “reticolato” si è ritrovato accusato di assassinio del suo collaboratore che egli ha ritrovato in una cassa, in fondo al suo giardino. L’FBI lo accusa formalmente. Le sue negazioni non hanno cambiato nulla: malgrado le controversie esposte nella stampa e una lunga battaglia giuridica, Einhorn è stato riconosciuto colpevole e condannato, con prove a sostegno.
Oggi egli vive isolato, (nella foresta in Brasile – ndr), sicuro di essere stato vittima di un complotto. 

Chi ha potuto fomentarlo? Ogni sorta di servizi segreti, americani, sovietici e britannici. Einhorn dava le sue informazioni a tutti. Egli pensa che tutto è stato fatto per impedirgli di comunicare certi documenti riguardanti i brevetti di Tesla, dei quali alcuni servizi segreti deviati avrebbero potuto approfittare.
Il caso Einhorn è rivelatore del modo di lavorare della criptocrazia americana. Questa fa la guerra invisibile contro il suo “reticolato” nello stesso modo col quale essa ha manipolato i movimenti per i diritti civili negli anni 60.
Ma questa è solo la “punta” dell’iceberg del VERO problema che in realtà è molto più profondo e complesso di quanto non sembri in apparenza, vista la nostra tendenza umana a “razionalizzare” gli eventi dandogli sempre una connotazione umana.
Qual’è il VERO FINE dello sviluppo di queste cosiddette armi psicotroniche?

Se provate a domandare come mai come il nostro paese e la nostra società si sono impotentemente assoggettate a questo diabolico e occulto progetto, tutto vi sarà risposto tranne che dobbiate prendere in seria considerazione che degli intrusi nella nostra tri-dimensionalità stanno giocando contro l’umanità da generazioni.
Mantenendo l’umanità divisa non si hanno le informazioni complete, il tempo e l’inclinazione mentale, per notare chi sono i reali e veri manipolatori. Finchè siamo mantenuti occupati dal lavoro, dai problemi, dai divertimenti di ogni genere, ed economicamente asserviti al sistema globale, la maggior parte dell’umanità non prenderà sul serio gli avvisi realmente importanti.

Attraverso “un’elite umana“, fedele schiavo (niente a che fare con lo schiavo fedele e discreto indicato da Gesù nei vangeli – ndr), questi intrusi dominano e controllano la società con organizzazioni quali il CFR, il Gruppo Blideberg, il RIIA, etc. etc fino ad arrivare all’ONU, per nominarne appena alcuni. Queste fazioni negative sono in gran parte responsabili delle manipolazioni che attualmente l’umanità sta vivendo. Ciò include lo “stato di polizia” attuale che è stato accelerato non per la sicurezza della gente ma per prevenire e reprimere qualsiasi fattore umano di resistenza quando questo corpo direttivo globale si presenterà (entro i prossimi anni – ndr) apertamente agli occhi del mondo. Inoltre questa struttura include la maggior parte delle agenzie governative e non governative (ONG) ideate e generate nel ventesimo secolo. Quindi diffidate (purtroppo) delle ONG anche se composte da uomini e donne volenterosi ma in effetti controllate e dirette per fini tutt’altro che “umanitari”.
Infatti queste organizzazioni, controllate e gestite dell’ONU (non a caso – ndr), prenderanno il posto di tutte le organizzazioni governative ufficiali quando gli stati come li conosciamo oggi verranno annichiliti per far posto al Nuovo Ordine Mondiale.

I rappresentanti umani di queste “sinistre” forze segrete, sono “esseri” che, non hanno più capacità di libero arbitrio e sono solo parzialmente umani. Essi sembrano completamente umani nell’apparenza ma in realtà, nella loro parte più profonda, sono degli ibridi con caratteristiche disumane (lo potete constatare voi stessi dal loro comportamento – ndr).
Se il vostro sistema di credenze al presente limita la vostra capacità di accettare la possibilità che esseri al di fuori della nostra tri-dimensione possano utilizzare personaggi preminenti come un’atronauta usa una tuta spaziale, sostituite semplicemente la forma ET con il termine comune “demòne”. Poiché tutto il senso compiuto della cospirazione, manipolazione e distruzione delle masse e che cosa questi esseri intendono fare non è niente di meno che la “POSSESSIONE” della mente, della coscienza e del corpo umano nel senso più letterale.
Ma per quale scopo esseri così intelligenti e avanzati, rispetto a noi, farebbero una cosa del genere? E’ un discorso diverso che tratterò in seguito.
Che cosa però, ora è realmente importante da capire in questo quadro così grande che è impossibile comprenderlo in toto oggi. E’ imperativo svegliarsi e cambiare coscienza e comportamenti per poter cominciare a proteggersi dagli inganni che sono già iniziati (vedi 9/11) . C’è ancora tempo per intervenire a proprio favore e letteralmente rendersi immuni alla recinzione di frequenza ed agli inserti olografici tridimensionali che saranno attuati a livello globale. Non c’è difesa tecnologica esterna conosciuta, ma c’è una cosa che potete accelerare: “un processo naturale all’interno del vostro codice genetico attuale. Così quando le manipolazioni bio-neurologiche cominciano, non vi interesseranno”.
Noi possediamo un mezzo protettivo più potente di tutte le tecnologie diaboliche messe insieme. CONOSCENZA, SAGGEZZA, FEDELTA’, AGIRE, PARLARE IN VERITA’, E LA PIU’ IMPORTANTE DIFESA… L’AMORE!!
Queste cosiddette “qualità” sono collegate direttamente con il patrimonio genetico dell’umanità e se attivate nel modo corretto fanno la differenza tra l’avere una protezione-barriera al controllo mentale-spirituale e il non averla affatto.
Che ora voi ci crediate o meno fa la differenza perchè LORO ci credono e lo sanno bene in quanto fanno di tutto per disinformare l’umanità sulla vera natura e funzione della vita su questo pianeta.
Dobbiamo semplicemente imparare ad usare questi potentissimi strumenti di difesa correttamente.

MA VEDIAMO DI CAPIRNE DI PIU' SULLA PSICOTRONICA

LA PSICOTRONICA E' L'AZIONE VERSO UN OBIETTIVO, CON IL SUPPORTO DI COLLEGAMENTI STRUTTURALI ED ENERGIA QUANTISTICA.
La distanza fisica è irrilevante. Ciò che conta è la potenza dell'Energia Vitale impiegata e l'accuratezza dei Collegamenti Strutturali. Per comprendere i procedimenti psicotronici, dobbiamo prima studiare profondamente le caratteristiche dell'Energia Vitale e la natura dei Collegamenti Strutturali, passando poi ai modi per creare entrambi. Appreso ciò potremo compiere ogni atto con successo e vedremo la PSICOTRONICA sotto forma di scienza, coi suoi metodi, le sue teorie, la sua prassi invece di vederla come una cosa misteriosa e sfuggente.

LA TEORIA QUANTISTICA :
UNA RIVOLUZIONE SCIENTIFICA E FILOSOFICA PASSATA SOTTO SILENZIO

Le grandi rivoluzioni della scienza sono spesso seguite da sconvolgimenti in campo filosofico e sociale. Le tesi di Copernico, ad esempio, il quale sostenne che la Terra non occupava il centro dell’universo, innescarono un processo di sgretolamento di dogmi religiosi e filosofici che cambiarono profondamente la società europea degli inizi del Rinascimento. La teoria evoluzionistica di Darwin (secoli dopo), con la distruzione della credenza in uno stato biologico speciale degli esseri umani, produsse effetti simili. Le teorie di Einstein infine, con l’affermazione
che "tutto è relativo", diedero una spallata definitiva ad un certo modo, "assolutistico", di intendere la scienza e la vita. Con questi presupposti, desta notevole stupore che la più grande rivoluzione scientifica di tutti i tempi sia passata per lo più inosservata agli occhi del grosso pubblico.
E questo non già perché le sue implicazioni abbiano scarso interesse, ma perché queste implicazioni sono talmente sconvolgenti da risultare quasi incredibili persino per gli stessi scienziati che le concepirono. La rivoluzione di cui si sta parlando si è consumata, nella sua fase più "cruenta", durante i primi trenta anni del ventesimo secolo ed è conosciuta col nome di Teoria Quantistica o Meccanica Quantistica.
Nata come tentativo di spiegare la fisica delle particelle elementari, la Teoria Quantistica in seguito crebbe sino ad incorporare gran parte della microfisica e parte della macrofisica.
Oggi fra alterne vicende può dirsi (nella sua versione ortodossa) universalmente accettata.
Sebbene attualmente nessuno dubiti della sua efficacia pratica ci sono ancora ampie schiere di studiosi che ne mettono in discussione le conseguenze, specie quando queste conseguenze vengono estese alla natura della realtà.

Fondamenti della meccanica quantistica : - Non esiste una realtà obiettiva della materia, ma solo una realtà di volta in volta creata dalle "osservazioni" dell’uomo.
- Le dinamiche fondamentali del micromondo sono caratterizzate dall'acausalità.

- E’ possibile che, in determinate condizioni, la materia possa "comunicare a distanza" o possa "scaturire" dal nulla.
- Lo stato oggettivo della materia, è caratterizzato da una sovrapposizione di più stati.
La conclusione più sconvolgente che si può trarre da quanto sino ad ora affermato è senza dubbio quella che asserisce che la realtà è tale solo se è presente l’uomo con le sue "osservazioni" ; con i suoi esperimenti. A differenza delle precedenti rivoluzioni scientifiche, le quali avevano confinato l’umanità ai margini dell’universo, la Teoria Quantistica riporta l’uomo ("l’osservatore") al centro della scena. Alcuni eminenti scienziati si sono spinti a ipotizzare che la Teoria dei Quanti abbia perfino risolto l’enigma del rapporto tra Mente e Materia, asserendo che l’introduzione nei processi di misura quantistica dell’osservazione umana è un passo fondamentale per il costruirsi della realtà.


UN GRANDE DIBATTITO
Seppur fortemente avversata sin dal suo apparire (Einstein per manifestare la sua contrarietà arrivò a coniare la frase "Dio non gioca a dadi") la Meccanica Quantistica, è oggi universalmente accettata. Essa, oltre spiegare processi a livello microscopico come la stabilità dell’atomo o processi macro scopici come la superconduttività, ha ottenuto recenti eclatanti conferme sperimentali : si pensi alla diseguaglianza di Bell. Ciononostante il grado di diffidenza nei confronti di questa materia - sempre in bilico tra Fisica e Metafisica - è rimasto (come si diceva anche dianzi) alto. I suoi assunti, al limite dell’assurdo, mettono a dura prova le menti più aperte.
Anche nell’era dei computer superveloci, la Teoria Quantistica più che una scienza "accettata" si caratterizza per una scienza "subita". E sono soprattutto gli studiosi di microfisica, i quali ogni giorno hanno a che fare con i suoi assunti filosofici e con il suo formalismo matematico, che più soffrono questo stato di cose. Recentemente però, una agguerrita schiera di fisici, la cui punta di diamante è rappresentata dall’inglese S.Hawking, è riuscita a rovesciare la situazione, volgendo a loro favore proprio quelle "conseguenze" della Meccanica Quantistica che maggiormente rendevano perplessi i fisici
atomici. In questo contesto Hawking crea una vera e propria disciplina scientifica ; la Cosmologia Quantistica, attraverso la quale molti misteri dell’universo trovano una razionale spiegazione.
E questo, come detto, partendo proprio dagli assunti quantistici più "rivoluzionari". In questa nuova prospettiva trova coerente giustificazione la nascita della materia dal nulla.

La Fisica del Quanti, in effetti, prevede che in determinate condizioni la materia possa scaturire dal nulla. Questa non è fantascienza, ma scienza nel senso più alto del termine. E qui tornano alla mente le profetiche parole del grande W.Heisenberg quando affermava : "La più strana esperienza di quegli anni [1920 – 1930] fu che i paradossi della Teoria Quantistica non sparirono durante il processo di chiarificazione; al contrario, essi divennero ancora più marcati e più eccitanti ... ".
Sì, "eccitanti", è la parola giusta per definire il ventaglio di possibilità che allora si dischiudeva e che anche oggi può dischiudersi affrontando senza condizionamenti la Teoria dei Quanti.
Una nuova interpretazione del principio quantistico denominato "Probabilismo", ad esempio, deporrebbe a favore del libero arbitrio. Una lettura a trecentosessanta gradi della diseguaglianza di Bell (diseguaglianza che dimostra la possibilità di azioni a distanza) prova che l’universo non può più essere considerato una mera collezione di oggetti, ma una inseparabile rete di modelli di energia vibrante, nei quali nessun componente ha realtà indipendente dal tutto.
IL PROBABILISMO E L’ACAUSALITA’
All’inizio del ventesimo secolo, i fisici ritenevano che tutti i processi dell’universo fossero perfettamente calcolabili purché si avessero a disposizione dati di partenza sufficientemente precisi. Questa filosofia deterministica aveva preso le mosse due secoli prima quando Newton, con la sua legge di gravitazione universale, era riuscito a descrivere le orbite dei pianeti. In un sol colpo lo scienziato inglese aveva dimostrato che una mela che cade da un albero e un corpo celeste che si muove nello spazio, sono governati dalla stessa legge : l’universo ticchettava come un gigantesco orologio perfettamente regolato.
Ma in concomitanza con la fine dell’epoca vittoriana, quella presuntuosa sicurezza svanì ; avvenne nel momento in cui i fisici tentarono di applicare quelle leggi meccanicistiche al comportamento del mondo atomico. In quel minuscolo regno, gli eventi non fluiscono armonicamente e gradualmente con il tempo, ma si modificano in modo brusco e discontinuo. Gli atomi riescono ad assorbire o liberare energia solo in forma di pacchetti discreti chiamati Quanti (da qui il termine

Meccanica Quantistica). A questo livello la natura non funziona più come una macchina, ma come un gioco di probabilità. Nei primi decenni del nostro secolo lo scienziato danese Niels Bohr scoprì che le particelle atomiche si comportavano in modo molto meno prevedibile che non gli oggetti ordinari come le matite o le palle da tennis. Le parole "sempre" e "mai", di cui si faceva largo uso per i processi del mondo macroscopico, dovettero essere rimpiazzate dai termini "spesso" e "raramente". Non si poteva dare più nulla per scontato. Elementi come le orbite percorse dagli elettroni attorno al nucleo, non potevano più essere definite con precisione. Anche il "quid" che ad un certo punto induceva l’atomo radioattivo alla disintegrazione doveva sottostare alle leggi della probabilità.
Il fisico italiano Franco Selleri nel suo libro "La Causalità Impossibile" spiega bene la situazione e le conseguenze delle idee introdotte dalla Teoria dei Quanti. Egli scrive :
"Il problema che risulta molto naturale porsi è quello di capire le cause che determinano le differenti vite individuali dei neutroni [liberi]. Lo stesso problema si pone per ogni tipo di sistema instabile come atomi eccitati [...]. L’interpretazione di Copenhagen [quella della Meccanica Quantistica ortodossa] della teoria dei quanti non solo non fornisce alcuna conoscenza di queste cause, ma accetta esplicitamente una filosofia acausale secondo la quale ogni processo di disintegrazione di un sistema instabile ha una natura assolutamente spontanea che non ammette una spiegazione in termini causali.

Secondo tale linea di pensiero il problema delle diverse vite individuali dei sistemi instabili dovrebbe necessariamente restare privo di risposta e dovrebbe anzi essere considerato un problema non scientifico".
IL PRINCIPIO DI INDETERMINAZIONE E LE FLUTTUAZIONI NEL VUOTO
Nel 1927 il fisico tedesco Werner Heisenberg scoprì che la natura probabilistica delle leggi della Meccanica Quantistica poneva grossi limiti al nostro grado di conoscenza di un sistema atomico. Normalmente ci si aspetta che lo stato di una microparticella in movimento (consideriamo ad esempio un elettrone in rotazione attorno al nucleo) sia caratterizzata completamente ricorrendo a due parametri : velocità e posizione. Heisenberg postulò invece, che a un certo livello queste quantità sarebbero dovute rimanere sempre indefinite. Tale limitazione prese il nome di Principio di Indeterminazione.
Questo principio afferma che maggiore è l’accuratezza nel determinare la posizione di un particella, minore è la precisione con la quale si può accertarne la velocità e viceversa.
Quando si pensa all’apparecchiatura necessaria per eseguire le misurazioni, questa indeterminazione risulta intuitiva. I dispositivi di rilevazione sono così grandi rispetto alle dimensioni di una particella che la misurazione di un parametro come la posizione è destinato a modificare anche la velocità. Occorre sottolineare però che le limitazioni in parola, non derivano solo dalla interazione tra mondo microscopico e mondo macroscopico, ma sono proprietà intrinseche della materia. In nessun senso si può ritenere che una microparticella possieda in un dato istante una posizione e una velocità. Queste sono, seguendo Heisenberg, caratteristiche incompatibili; quale delle due si manifesti con maggior precisione dipende solo dal tipo di
misurazione che lo sperimentatore ("l’osservatore") decide di effettuare. E qui ci si imbatte nella più straordinaria novità introdotta dalla Fisica Quantistica ; ovvero la dipendenza della realtà obiettiva del mondo atomico (mondo che, non dimentichiamolo, è alla base di ogni cosa nell’universo) rispetto alle "scelte" effettuate da colui che si
trova davanti all’apparecchiatura di misura. Se lo sperimentatore decide di rilevare la posizione di una particella questa cesserà (letteralmente) di "esistere" nella dimensione "velocità" e viceversa. Per gli scienziati adusi a concepire l’universo oggettivo della materia indipendentemente dall’uomo, oppure abituati a calcolare contemporaneamente e con precisione millimetrica velocità e posizioni dei più disparati oggetti, queste nuove idee rappresentano una vera e propria rivoluzione.
Oltre alla posizione e alla velocità delle particelle, il Principio di Indeterminazione di Heisenberg pone limiti anche alla misura simultanea di parametri come l’energia e il tempo. Questo comporta che per periodi brevissimi la legge di conservazione dell’energia subisce una sospensione. Nel mondo di tutti i giorni, materia ed energia non si creano e non si distruggono cambiano solo di stato. La benzina non si materializza nei nostri serbatoi, e quando si brucia un litro di carburante si finisce per ottenere una quantità di "energia" e di scorie che equivalgono esattamente a un litro di benzina. Ma su scala atomica, le cose non vanno così. Il piccolissimo grado di indeterminazione esistente tra i vari livelli di energia e tempo, provoca (per intervalli brevissimi), fluttuazioni nell’energia del sistema. Per tempi che si aggirano intorno al miliardesimo di trilionesimo di secondo un elettrone ed il suo compagno di antimateria - il

positrone - possono emergere improvvisamente dal nulla, congiungersi e quindi svanire. Questa è più di una semplice ipotesi; gli effetti di questi comportamenti spontanei di creazione e annullamento sono stati misurati in laboratorio in preciso accordo col Principio di Indeterminazione. E non si creda che la fugace vita di queste particelle non abbia senso o conduca a nulla. Durante la loro breve esistenza questi singolari enti possono compiere una bella dose di lavoro ; si pensi all’attrazione e alla repulsione elettrica, ai processi legati alle le varie forme di magnetismo, ecc.
Questi inusuali eventi subatomici diedero ai fisici una nuova prospettiva per comprendere lo spazio vuoto. Per Heinz Pagels della Rockfeller University, il vuoto assomiglia alla superficie dell’oceano : "Immaginate di sorvolare l’oceano con un jet. Da quel punto di osservazione ottimale, la superficie sembra perfettamente uniforme e vuota. Ma voi sapete che se foste su una barca, vedreste enormi onde tutt’attorno. Così si comporta il vuoto. Su grandi distanze - ovvero le distanze che noi sperimentiamo come esseri umani - lo spazio ci appare completamente vuoto. Ma se potessimo analizzarlo da molto vicino vedremmo tutte le particelle quantistiche entrare e uscire dal nulla ".
I fisici chiamano queste particelle "fluttuazioni nel vuoto". Il concetto sembra sfidare il buonsenso ma è perfettamente valido nell’ambito della Meccanica Quantistica. "Non c’è punto più fondamentale di questo", ha scritto John Wheeler, "lo spazio vuoto non è vuoto. In realtà è la regione dove avvengono i fenomeni fisici più violenti". 

FINE PRIMA PARTE