giovedì 8 gennaio 2015

L'ode alchemica del Crassellame

L'ode alchemica del Crassellame

Lettura e " tocchi" vari di spiegazioni a salto, per indicare la via persa dal filo spezzato di Arianna.
Che voi possiate riunirlo e annodarlo per giungere alla conoscenza dei "VERI" , al di la della MENTE.
MRA
Un tempo conosciuto come Maestro M.

NOTA:
In questo scritto del Crasellame, mi limitero' a porre qualche accenno e nota su particolari che possono essere di PRATICA FISICA DELLA ALCHIMIA, COME DA "METODO"!
Le mie note saranno in MAIUSCOLO E CON PARENTESI)  a seguito del minuscolo del Crasellame.Ripeto non parlero' di cose filosofiche ma PRATICHE E FISICHE COME DA "METODO"!!! L'OPERA E' UNA...UNA LA MATERIA...UNA L'AZIONE...UNO IL FUOCO...UNO IL TUTTO!


AI VERI SAPIENTI SI DISCORRE TEORICAMENTE SOPRA LA COMPOSITIONE DELLA PIETRA DE FILOSOFI.
Canzone prima di Fra Marcantonio Crassellame Chinese
I
Era dal Nulla uscito ( IL NULLA DELLA MATERIA UNA VOLTA DECOMPOSTA. NULLA PERCHE' NON AVENDO PIU' UNA SPECIFICAZIONE, DOPO LA PUTREFAZIONE, E PRONTO A OTTENERE UNA FORMA. USCITO...QUALCOSA DAL NULLA E' USCITO....ESCE SORTISCE)

Il tenebroso Chaos, Massa difforme ( LA PUTREFAZIONE PORTA UNA MASSA INFORME E CAOTICA DELLA MATERIA IN EBOLLIZIONE IL CHAOS ERMETICO SENZA FORMA SPECIFICA)

Al primo suon d’Onnipotente Labro :
Parea che partorito
Il Disordin l’havesse, anzi che Fabro
Stato ne fosse un Dio ; tanto era informe,
Stavano inoperose
In lui tutte le cose,
E senza Spirto Divisor, confuso
Ogni Elemento in lui stava racchiuso. ( SI PARLA DEI SUONI E DELLE IMMAGINI COME SPECIFICATORI ED ORDINATORI DI OGNI OPERA IN FERMENTAZIONE NELL'ATHANOR. SI PARLA ANCORA DELLA MATERIA INFORME E CAOTICA DA SPECIFICARE E S'INSISTE NELLA FORZA CHE IL FABBRO DIVINO O ALCHIMISTA DEVE AVERE NEI CONFRONTI DELLA MATERIA. SI PARLA DI ALCHIMIA METALLICA QUI NATURALMENTE, LA PIU' ALTA MA LA PIU' PERCICOLOSA. IL FABBRO E' VULCANO....OSIA IL FUOCO ASSOLUTO INTERNO DELLA PERSONA E IL FUOCO PARTICOLARE DA APPLICARE ALLA MATERIA STESSA...PER ESEMPIO PER L'ALCHIMIA VEGETALE NON SERVE VULCANO...UN FUOCO COSI0' POTENTE BRUCEREBBE TUTTO...MI RACCOMANDO IL FGRADO DEL FUOCO SPECIFICATO AD OGNI OPERA DA FARE SECONDO LA MATERIA DA FARE. L'ALCHIMIA RICORDARSI CHE SI CHIAMA ARTE DEL FUOCO)

II
Hor chi ridir potrebbe
Come formossi il Ciel, la Terra, e ‘l Mare
Si leggieri in lor stessi, e vasti in mole ?
Chi può svelar com’hebbe
Luce, e moto lassù, la Luna e ‘l Sole
Stato, e Forza quaggiù quanto n’appare ?
Chi mai comprender, come
Ogni cosa hebbe nome,
Spirito, quantità, legge e misura
Da questa Massa inordinata e impura ?
( SOTTO IL NASCONDIMENTO NATURALE DELLE CREAZIONI DEL'UNIVERSO S' NASCOSTA LA CHIAVE DI COME LA MATERIA IN LAVORAZIONE SI SPECIFICA E DEVE ESSERE VISTA DALL'ARTISTA.  DURANTE LA LAVORAZIONE APPARE INFATTI IL CIELO, LA TERRA E IL MARE, OSSIA LA MATERIA DENTRO L'ATHANOR SI SCINDE IN FISSA, LIQUIDA E GASSOSA, SOTTO L'AZIONE DEL FUOCO. POI APPARE IL SOLE E LA LUNA, OSSIA LA PARTE MASCHILE DI ESSA O ZOLFO E QUELLA FEMMINILE O MERCURIO. IN PIU' LA LUCE O VITA ASSOLUTA CHE TUTTO MUOVE.  QUAGGIU' QUESTE DUE FORZE,OSSIA NELL' ATHANOR SONO IN AZIONE CON IL NOME DI STATO, O STATO MATERIALE ATTUALE E FORZA, OSSIA LE FORZE CHE STANNO AGENDO DENTRO LA MATERIA NELL'ISTANTE DELL'OPERAZIONE, ALTRO NOME E' ESSENZA E SOSTANZA. IL NOME IL PESO LO SPIRITO ECC, ENTRA NELLE SCIENZE DELLE QUANTITA' ALCHEMICHE. INDICA IL MODO DI DARE FORMA A QUALSIASI COSA CHE PROCEDA DAL MERCURIO ABSOLUTUS. QUI SIAMO IN UNA DELLE PARTI PIU' PROFONDE ED OSCURE DELLA ALCHIMIA E NON SI SVELA IMPUNEMENTE).

III
O del divino Hermete
Emoli Figli, a cui l’Arte paterna
Fa, che Natura appar senza alcun Velo,
Voi sol, Sol voi sapete,
Come mai fabricò la Terra e’l Cielo,
Da l’indistinto Chaos la destra eterna
La grande Opera vostra
Chiaramente vi mostra,
Che Dio nel modo istesso. Onde è produtto
Il Fisico elissir, compose il Tutto.
( QUI IL NOSTRO SI RIVOLGE AGLI ALCHIMISTI O FIGLI DI ERMETE O FILOSOFI DELLA GAIA SCIENZA, E CHIAMA ERMETE LO ROPADRE A BEN CONTO  E PAROLA IN QUANTO ERMETE E' PROPRIO QUEL SENSO SOTTILE CHE PORTA IL CERCATORE A SCOPRIRE I VERI DELLA NATURA TRAMITE LA SAGACIA ERMETICA E CHE GLI INDICA COME PRATICARE E COME DIO STESSO FORMO' TUTTE LE COSE E QUINDI COME ANCHE EGLI STESSO CON LA CONOSCENZA DELL'ARTE ASSOLUTA POTRA' FORMARE OGNI COSA. LA DESTRA INDICA UN MODO DI PROCEDERE NEL METODO, E IL RICHIAMO ALL'ELISIR E' SEMPRE A QUANTO IO DICO CHE IL METODO E' VIA DELL'ELISIR MASSIMAMENTE...VEDERE ZANONI. ALRTO NON SI PUO' DIRE, POICHE SI SCENDE IN DETTAGLI DI PRATICA MINUTA.)

IV
Ma di ritrar non voglio
Con debil penna un Paragon si vasto
Io non esperto ancor Figlio de l’Arte
Se ben certo bersaglio
Scoprono al guardo mio le vostre Carte,
Se ben m’è noto il provido Illiasto :
Se ben non mi è nascosto
Il mirabil composto,
Per cui voi di potenza havete estratto
La purità degli Elementi in Atto ;
( SI PARLA DEL COMPOSTO ALCHEMICO O AMALGAMA LA QUALE CREA LA POTENZA DEL FIGLIOLO DI ERMETE E LA NASCITA DAL CAOS DELLA INDIVIDUALE IMMORTALITA'. PER FORMARLO SERVIRA' PROPRIO LA PUREZZA DEGLI ELEMENTI CHE SIANO IN LAVORAZIONE E QUINDI SENZA SPECIFICAZIONE DI SORTA PER POTERE ESSI DAL LORO STATO CAOTICO TORNARE AD ESSERE SPECIFICATI SECONDO "L'ARTE". IL BERSAGLIO INDICA UN PARTICOLARE DI AZIONE DURNTE L'OPERA PER PORTARE A TERMINE LA NATURA SECONDO LA COLONTA' DELL'ARTIFEX E NON COME LA NATURA AMMANNISCE....)

V
Se ben da me s’intende,
Ch’altro non è vostro Mercurio ignoto,
Che un vivo Spirto universale innato,
Che dal Sole discende
In aereo Vapor, sempre agitato,
Ad empier de la Terra il centro voto :
Che di qui poi se n’esce
Tra solfi impuri, e cresce
Di volatile in fisso, e presa forma
D’humido radical se stesso informa.
(C'E' LA PREZIOSA INDICAZIONE DEL'MERCURIO UNIVERSALIS COME EMANANTE DAL SOLE QUALE VERAMENTE E' OGNI DI E OGNI MOMENTO DELLA CREAZIONE E IL SUO COAGULARSI NELLA TERRA E QUI CREARE I FUOCHI DIFFERENTI NEL MODO CHE ESSO EVAPORANDO TORNI NELL'ARIA....INDICAZIONI DI VERA PRATICA , DEL COME TROVARE E DOVE TROVARE E COME ESTRARRE ED USARE. NON POSSO ANDARE OLTRE. MA INVITO A STUDIARE PROFONDAMENTE QUESTO CAPITOLETTO IN QUANTO CHIAVE DEL METODO E DI TUTTA L'ALCHIMIA GRANDE.)

VI
Se ben io so, che senza
Siggillarsi de Verno il Vaso Ovale
Non si ferma in lui mai vapore illustre,
Che, se pronta Assistenza
Non ha d’occhio Linceo, di Mano industre
More il candido Infante al suo Natale ;
Che più nol ciban poi
I primi umori suoi,
Come l’Huom, che nell’Utero si pasce,
D’impuro sangue, e poi di Latte in fasce.
( LA PRATICA NUDA E CRUDA....DICO SOLO CHE SENZA SIGILLAZIONE NON AVVIENE MIRACOLO DI CATTURA E DI TRASFORMAZIONE NELL'UTERO SANGUINANTE....)

VII
Se ben so tanto ; pure
Hoggi in prova con voi d’uscir non oso,
Che anche gli errori altrui dubbio mi fanno.
Ma se l’invide cure
Ne la vostra pietà luogo non hanno,
Voi togliete a l’Ingegno il cor dubbioso.
Se ‘l Magisterio vostro
Distintamente io mostro
In questi fogli miei, deh fate homai
Che sol legga in risposta : Opra ch’l sai
( E VERAMENTE OPERA CHI SA', E TOGLIE DI DUBBIO CHE L'ALCHIMIA POSSA ESSERE SPIEGATA SULLE PAGINE O INTERNET O SAPERSI DA SE STESSI. ESSA GIUNGE PER AMORE DI DIO O PER AMOR DI MAESTRO CHE LA DONA...SI DISPERINO COLORO CHE ORGOGLIOSI RIMANGONO NELLA LORO PRIGIONE DELL'ORO VOLGARE CHE MAL ACCETTA CONSIGLI E AMORE...TOGLIERE IL CUOR DUBBIOSO E' LA VERA CHIAVE O VOI CHE NON RIUSCITE A PIEGARE IL CAPO ORGOGLIOSO SE NON ALLE VOSTRE ASSURDE IDEE. ALLONTANATEVI DALLA GRANDE ALCHIMIA DUNQUE E FATE ALTRO!)


CHE IL MERCURIO E L’ORO DEL VOLGO NON SONO L’ORO E IL MERCURIO DE’ FILOSOFI, E CHE NEL MERCURIO FILOSOFICO V’E’ TUTTO QUELLO CHE CERCANO I SAPIENTI. TOCCANDOSI LA PRATTICA DELLA PRIMA OPERATIONE, CHE DEVE FARE L’ESPERTO LAVORANTE

Canzone Seconda
Quanto s’ingannan mai gli Huomini ignari
De l’Hermetica Scola,
Che al suon de la parola
Applican sol con sentimenti avari :
Quindi a i Nomi volgari
D’Argento vivo e Oro,
S’accingono al lavoro,
E con l’oro commun a foco lento
Credon fermare il fuggitivo argento.
( INDICAZIONE CHIARISSIMA CHE L'ARCHIMIA NON E' L'AL-CHIMIA E QUINDI COLORO CHE PENSANO CHE IL TUTTO SIA NELLA PRATICA METALLICA COMUNE SI SBAGLIANO ESSENDO I METALLI ALTRO DA QUELLO COMPRESO E TRATTANDOSI DEL SEME...METALLICO E NON DEL METALLO IN SE'. OLTRE NON VADO PER REGOLA)

II
Mà, se a gli occulti sensi apron la mente,
Ben vedon manifesto,
Che manca, e a quello, e a questo
Quel foco universal, ch’è spirto agente.
Spirto che in violente
Fiamme d’ampia Fornace
Abbandona fugace
Ogni Mettal, che senza vivo moto
Fuor dalla sua miniera è corpo immoto.
( RIBADISCE QUELLO DETTO SOPRA E INDICA COME OPERARE E COSA VEDERE. IL FUOCO UNIVERSALE , IL MERCURIO ASOLUTO , E' L'UNICO CHE PUO' OEPRARE IN ALCHIMIA E DARE L'OPERA COMPLETA. VIENE ANCHE PER LA PRIMA VOLTA INDICATO UN MODO EPR CATTURARLO.....MA NON LO DICO LASCIO AL LETTORE LA SAGACIA DI LEGGERE E RILEGGERE. MA QUI C'E' UN INDICAZIONE PREZIOSISSIMA PER CATTURARE LO SPIRITO UNIVERSALE...)

III
Altro Mercurio, altr’oro Hermete addita,
Mercurio humido, e caldo
Al foco ogni or più saldo
Oro, che è tutto foco e tutto Vita
Differenza infinita
Non fia, c’hor manifesti
Di quei del volgo questi ?
Quei corpi morti son di spirto privi,
Questi spirti corporei, e sempre vivi
( I CORPI CHE SI CREDONO SIANO QUELLI DELL'ALCHIMIA SONO SOLO CORPI MORTI MENTRE I CORPI VIVI IN ALCHIMIA SONO LE COSE CONTENUTE DAI CORPI STESSI E QUINDI I LORO SEMI E LA CAPACITA' DI IMPOSSESSARSENE PORTA L'ARTIFEX A FARE LA SUA OPERA. I CORPI MORTI METALLICI NON SONO ALTRO CHE LA GROTTA E LA MINIERA DAI QUALI SI DEVE ESTRARRE IL " VERO METALLO" CONTENENTE IL MERCURIO CHE E' SEME!)

IV
O gran Mercurio nostro, in te s’aduna
Argento, e oro estratto
Dalla potenza in atto,
Mercurio tutto Sol, Sol tutto Luna,
Trina sostanza in una,
Una, che in tre si spande.
O meraviglia grande ?
Mercurio, Solfo, e Sal voi m’apprendete,
Che in tre sostanze voi sol una siete.
(I TRE PRINCIPI PRESENTI NEL MERCURIO ASSOLUTO, NON CONFONDETE IL MERCURIO NOSTRO CON I TRE PRINCIPI IN ESSO CONTENUTI POICHE' COME SPESSO IN ALCHIMIA SI DICONO COSE DIVERSE CON LO STESSO TERMINE E SI USANO COSE ED ELEMENTI DIFFERENTI PER LA STESSA COSA, PER CONFONDERE L'ATTENZIONE MA ANCHE PER FAR COMPRENDERE ALTRO, OSSIA CHE IL MERCURIO ALLA FINE Eì OVUNQUE SE SI SA CERCARLO...DALLA POTENZA IN ATTO...QUI E' LA CHIAVE DELLA PRATICA....TUTTO SOLE TUTTO LUNA...E UN CORPO SOLO CHE LI CONTIENE!)

V
Ma dov’è mai questo Mercurio aurato,
Che sciolto in solfo, e sale,
Humido radicale
Dei Mettalli divien seme animato ?
Ah, ch’egli è imprigionato
In carcere sì dura,
Che perfin la Natura
Ritrar nol può de la Prigione alpestra
Se non apre le vie l’Arte Maestra.
( INDICAZIONE CHIARA CHE SOLO 'ALRTE Eì CAPACE DI LIBERARE IL MERCURIO IMPRIGIONATO NELLE PROFONDITA' DELLE CAVERNE... NELLE PROFONDE GALERE IL MERCURIO PRENDE NOME DI ZOLFO E QUINDI EGLI DETIENE LA CHIAVE DELLA LIBERTA' DEL PRIMO, PROFONDAMENTE INCARCERATO IN SATURNO. NATURA STESSA NON SA COME LIBERARLO SE NON ALLA MORTE....ALCHIMIA DUNQUE E' L'ARTE DELLA MORTA IN VITA).

VI
L’Arte dunque che fa ? Ministra accorta
Di natura operosa
Con fiamma vaporosa
Purga il sentiero, e a la prigion ne porta,
Che non con altra Scorta,
Non con mezzo migliore
D’un continuo calore
Si soccorre a Natura ; ond’Ella poi
Scioglie al Nostro Mercurio i ceppi suoi.
( PRATICA!!! IL CALORE SOAVE E CONTINUO, LA CREZIONE DELL'ELISIR CHE ASSUNTO PORTA LA LIBERAZIONE DEL MERCURIO DAI.....CEPPI SUOI. LE SPECIFICAZIONI PARTICOLARI DEI CORPI PARTICOLARI. LA MINISTRA ATTENZIONE NON E' SOLO UN MINISTRO MASCHIO....MA ANCHE UNA " MINESTRA"........)

VII
Si, sì questo Mercurio Animi indotti,
Sol cercar voi dovete
Che in lui solo potete
Trovar ciò che desian gli Ingegni dotti.
In lui già son ridotti
In prossima potenza
E Luna e Sol ; che senza
Oro, e argento del volgo uniti insieme,
Son de l’argento, e l’oro il vero seme.
( SEME METALLORUM, AGENS. CERCARE= CER ( CERA) CARE ( CARUM, CARO, DOLCE, AMOROSO...) QUI SI PARLA DELL'AMORE CHE DA SOLA SVEGLIA IL SEME METALLICO DA USARE E PURIFICARE UNA VOLTA TROVATO).

VIII
Pur ogni seme inutile si vede
Se incorrotto, e integro
Non marcisce, e vien negro
Al generar la corruttion precede.
Tal natura provede
Ne l’opre sue vivaci,
E noi di lei seguaci,
Se non produrre aborti alfin vogliamo,
Pria negreggiar, che biancheggiar dobbiamo.
( INDICAZIONE PRATICISSIMA DELLA PRATICA CHE DEVE PORTARE ALLA NIGREDO O NEREGGIARE MEDIANTE LA MACERAZIONE E PUTREFAZIONE ASSOLUTA DENTRO DI NOI. PRIMA DEL BIANCO QUINDI IL NERO DEVE APPARIRE. MA COSA E' IL NERO CHE DEVE APPARIRE? E COSA E' IL BIANCO? QUALE BIANCO? E COME E' POSSIBILE CHE IL BIANCO PROCEDA DAL NERO DOVE INDICA VERA E PROPRIA MORTE. SI PARLA DI ABORTI INDICANDO LE OPERAZIONI ERRATE. MA DEVO FERMARMI...MA STUDIATE STUDIATE STUDIATE QUI C'E' LA PRATICA).


 SI CONSIGLIANO GLI ALCHIMISTI INESPERTI A DESISTERE DALLE SOFISTICHE LORO OPERATIONI, TUTTE CONTRARIE A QUELLE, CHE N’INSEGNA LA VERA FILOSOFIA NELLA COMPOSITIONE DELLA GRAN MEDICINA UNIVERSALE.

Canzone Terza
I
O voi, che a fabricar l’Oro per Arte
Non mai stanchi trahete
De continuo carbon fiamme incessanti,
E i vostri misti in tanti modi. E tanti
Hor fermate, hor sciogliete,
Hor tutti sciolti, hor congelati in parte,
Quindi in remota parte
Farfalle affumicate, e notte, e giorno
State vegliando a’ stolti fochi intorno ;
( INDICA CHE I VERI ALCHIMISTI NON HANNO A CHE FARE CON GLI SPAGIRISTI , GLI ARCHIMISTI, ECC. MA L'AL-CHI-MIA E' ALTRO OSSIA LA SCIENZA SSOLUTA DEI " PRINCIPI" E NON DELLE COSE, E CHE SE I PRINCIPI SI METTONO IN MOTO......)

II
Dall’insane fatiche homai cessate :
Ne’ più cieca speranza
Il credulo pensier col fumo indori,
Son l’opre vostre inutili sudori,
Ch’entro squallida stanza
Sol vi stampan sul volto hore stentate.
A che fiamme ostinate ?
Non carbon violento, accesi Faggi
Per l’Hermetica Pietra usano i Saggi.
( PERFETTA INDICAZIONE PER LA GRANDE ALCHIMIA CHE NON USA FUOCO DI MANI PER FARE LA PIETRA MA BENSI' DEL FUOCO CHE NON BRUCIA E DELL'ACQUA CHE NON BAGNA...IL FOCO TRA L'ALTRO NON DEVE ESSERE VIOLENTO , COME PER ESEMPIO SI USA IN ARCHIMIA, MA DOLCISSIMO E INTERIORE E PAZIENTE E CUOCENTE. E COSI' ANCHE NEL METODO CHE USA L'INTERNO E L'ESTERNO DI ESSO , USANDO " L'INTERNO DEL FUOCO FISICO E NON IL FUOCO COME VIENE CONOSCIUTO POICHE'ì SVEGLIA IL FUOCO SEGRETO SIA NELL'UOMO CHE NELLE COSE" ALTRO NON DICO, MA E UNA RISPOSTA A CHI DEVE CAPIRE...).

III
Col foco, onde sotterra al tutto giova
Natura, Arte lavora,
Che immitar la Natura Arte sol deve :
Foco che è vaporoso, e non è leve,
Che nutre, e non divora,
Ch’è naturale, e l’Artificio il trova ;
Arrido, e fa che piova ;
Humido, e ogni hor disecca, Aqua che stagna
Aqua che lava i corpi, e Man non bagna
( INDICAZIONE DOVE SI TROVA IL FUOCO E COME SI ACCENDE E COME SI GOVERNA E COME SI USA, COME SI NUTRE.. MON POSSO ANDARE A DONFO QUI ESSENDOCI DETTAGLI DI TECNICA PURISSIMA INTERIORE E DI LABORATORIO, QUINDI IL MOVIMENTO DELLE VIBRAZIONI ENERGETICHE INTERNE ED ESTERNE. BASTI SAPERE CHE CI SI RIVOLGE AD OPERAZIONI INTERIORI DELL'UOMO CHE DEVONO AVERE RISCONTRO NELL'ATHANOR ESTERNO. DIVERSAMENTE NON SI PRATICA ALCHIMIA MA SOLO O ALCHIMIA MISTICA O ARCHIMIA O SPAGIRIA MENTRE LA VERA ALCHIMIA E' AZIONE CONCERTATA DELLA NATURA , COME DETTO SOPRA, UNICA, ASSOLUTA, IDEALE E DI PRINCIPI CHE SI VEDONO E RICONOSCONO IN TTUTE LE COSE E PER QUESTO AGENDOLE IN NOI O FUORI DI NOI LI SI METTE IN MOTO FUORI DI NOI O IN NOI...COME SI VEDE L'ALCHIMIA E' SEMPRE DUPLICE NELLA AZIONE!)


IV
Con tal foco lavora Arte seguace
D’infallibil Natura,
Ch’ove questa mancò, quella supplisce :
Incomincia Natura, Arte finisce,
Che sol l’Arte depura
Ciò che a purgar Natura era incapace.
L’arte è sempre sagace,
Semplice è la Natura, onde, se scaltra
Non spiana Una le vie, s’arresta l’Altra.
( INDICAZIONE DI LAVORO DEL FUOCO E COME USARLO NELLA PRATICA. SOLO L'ARTE DEPUTA IL TUTTO. E QUELLO CHE LA NATURA INCOMINCIA PROPRIO L'ARTE FINISCE. NEL METODO INFATTI ACCADE PROPRIO QUESTO USANDO I PRINCIPI DELLE COSE E METTENDOLE IN AZIONE. QUESTA AZIONE PUO' ESSERE SPIEGATA A CHIARE LETTERE MA GLI OCCHI DI CHI VEDE SOLO MATERIE ED ALAMBICCHI O FUOCO NORMALE O ELISIR SOLO FISICI NON SI PALESERA' MAI, POICHE' PRESUPPONE L'ELEVAZIONE E AVANZAMENTO SPIRITUALE NON LA BASSEZZA E LA POCHEZZA GREZZA DI CHIE VEDE SOLO LE COSE E NON I PRINCIPI IN ESSE CONTENUTE)

Dunque a che prò tante sostanze, e tante
In ritorte, in lambicchi,
S’unica è la materia, unico il Foco ?
Unica è la materia, e in ogni loco,
L’hanno i poveri e i ricchi,
A tutti sconosciuta, e a tutti innante.
Abietta al volgo errante,
Che per fango a vil prezzo ogni hor la vende,
Pretiosa al filosofo, che intende.
( INFATTI NEL METODO SI USA UN SOLO STRUMENTO, UN SOLO FUOCO, UNA SOLA OPERAZIONE, UNA SOLA MATERIA UNA SOLA E ASSOLUTISSIMA COSA ANCHE SE LA CERCHIAMO E TROVIAMO IN TANTE COSE CHE LA RIFLETTONO E LA ILUDONO PER CONFONDERE GLI IGNORANTI. ......TACCIO DEL RESTO)

VI
Questa Materia sol tanto avvilita
Cerchin gli ingegni accorti,
Che in lei quanto desian, tanto s’aduna ;
In lei chiudonsi uniti, e Sole, e Luna,
Non volgari, non morti,
In lei chiudesi il foco, onde han la Vita.
Ella dà l’acqua ignita,
Ella la terra fissa, ella dà tutto
Che infin bisogna a un intelletto istrutto.

( PARLA DELLA AMATERIA PRIMA O MERCURIUS UNIVERSALIS PRIMUS CON IL CUALE SI DEVE LAVORARE COME UNICA OPERA ANCHE SE SI POSSONO SPECIFICARE DIVERSE OPERE. LA MATERIA E' PALPABILE E MOLTO CHIARAMENTE DENSA E SUINDI SI PUO' MANIPOLARE CON UNA OPERA UNICA E ASSOLUTA DESCRITTA DAL SERPENTE CHE SI MANGIA LA SUA CODA).

VII
Ma voi senza osservar, che un sol Composto
Al Filosofo basta,
Più ne prendete in man, Chimici ignari,
Ei cuoce in un sol vaso ai Rai Solari
Un vapor, che s’impasta,
Voi mille paste al foco havete esposto.
Così mentre ha composto
Dal nulla il tutto Iddio, voi finalmente
Tornate il tutto al primitivo niente
( E' RIBADITA LA PRIMA E SOLA OPERA SOLA AZIONE, SOLA MATERIA SOLO COMPOSTO CHE SI DEVE LAVORARE CON UNICA OPERAZIONE. IL METODO QUESTO FA DA SEMPRE ANCH SE USA ESTRARRE LA MATERIA SIA DALL'INTERNO CHE DALL'ESTERNO DELLE COSE RICONSOCENDONE UNICA MATRICE!! TUTTO E' UNO E SICCOME TUTTO E' UNO LA CHIMICA, PER UN ALCHIMISTA DEL METODO ANCHE SE SI MOSTRA CON MOLTEPLICI SOSTANZE ESSO E' PORTATO A DISCERNERNE UNA SOLA ED E ISTRUITO AD ESTRARLA DA OGNI COSA ESISTENTE SULLA TERRA...COMPRESO SE STESSO O UN ALTRO....TACCIO OLTRE)

VIII
( QUESTO NON LO DICE MRA....MA IL CRASELLAME!!!)

Non molli gomme, od escrementi duri ;
Non sangue, o sperma umano,
Non uve accerbe, o Quintessenze Erbali,
Non acque acute o corrosivi Sali,
Non vitriol Romano,
Arridi Talchi, od Antimonii impuri :
Non Solfi, non Mercuri ;
Non metalli del volgo, al fin adopra
Un artefice esperto a la Grand’Opra.

(IO QUI TACCIO E NON SCRIVO.. POICHE' ULTIMAMENTO LE MIE PAROLE HANNO OFFESO MOLTE PERSONE CHE HANNO OPERATO CON QUELLO CHE IL CRASELLAME QUI AFFERMA NON ESSERE LA MATERIA DELL'OPERA...HO FATTO ALZARE IRE DI CHI HA OPERATO CON ESSI. MI SCUSO ANCORA...MA IL CRASELLAME E' CHIARO. NEL METODO RIPETO SI ESTRAE LA MATERIA PRIMA O AMALGAMA ASSOLUTA....MEGLIO TACERE.....NEMICI NE HO ABBASTANZA E SONO TRISTE DI CIO'. ANCORA UN INCHINO A TUTTI E SCUSE NE NELLA ASSENZA DI VOLONTA' NEL OFENDERE, MA SOLO NEL DISCERNERE. IL VERO ARTEFICE DELLA GRANDE OPERA SA COME ESTRARRE.....E DOVE ESTRARRE, SENZA MANI E CON MANI....)

IX
Tanti misti a che prò ? , l’alta scienza
Solo in una radice
Tutto restringe il Magisterio nostro.
Questa, che già qual sia chiaro v’ho mostro
Forse più che non lice,
Due sostanze contien, c’hanno un essenza,
Sostanze che in potenza
Sono argento, e son oro, e in atto poi
Vengono, se i lor pesi uguagliam noi.
( NO MI RIPETO...BASTA LEGGERE IL CRASELLAME ANCHE QUI..UNICA SOSTANZA, UNICA OPERA , UNICA MINESTRA O AMALGAMA O COMPOSTO...SOTTILE? DENSO? ENTRAMBI LE COSE....)

X

Sì, che in atto si fanno argento et oro ;
Anzi uguagliate in peso
La volante si fissa in solfo aurato.
Oh Solfo luminoso, Oro animato
In te dal Sole acceso
L’operosa Virtù ristretta adoro.
Solfo tutto tesoro,
Fondamento de l’Arte, in cui Natura
Decoce l’Or, e in Elissir matura.


GRAZIE OH CRASELLAME CHINESE AD AVER RISPOSTO AI PROBLEMI DELL'ARTE E QUINDI ANCHE A COLORO CHE SI APPRESSANO ALLA CONSOCENZA. UN INCHINO A TE SUBLIME MAESTRO MIO CHE M'INDICASTI OR NON MOLTO TEMPO ADDIETRO, LA MANIERA DI PERARE NELLA ARTE GRANDE, AL DI LA DELLE OSCURITA' DELLA PRATICA.
GRAZIE AD AVERMI INSEGNATO A " VEDERE".
AMORE PER TE MAESTRO SUBLIME CHE INVESTISTI L'ANIMA MIA CON SOMMO AMORE PROPRIO COME UN FILOSOFO DEVE FARE.
GRAZIE MAESTRO DIVINO

Riccardo Villanova
MRA
Un tempo conosciuto come Maestro M.