mercoledì 25 febbraio 2015

Abramelin il Mago e il suo libro

Abramelin il Mago e il suo libro



Il libro di Abramelin


Il libro di Abramelin racconta la storia di un Mago egiziano di nome Abramelin, o Abra-Melin, che insegnò un sistema magico a Abraham di Worms, un ebreo tedesco che si presume abbia vissuto dal 1362 a.C. al 1458 d.C. Il sistema magica da questo libro riacquistò popolarità nel XIX e XX secolo grazie allo sforzo di Mathers di tradurre il testo, The book of the Sacred Magic of Abramelin the Mage, ricopre importanza all'interno dell'Ordine Ermetico della Golden Dawn, e successivamente con il sistema mistico della Telema (creata nel 1904 da Aleister Crowley).
Sfortunatamente, Mathers usò una copia poco affidabile del manoscritto per la sua traduzione, e quindi contiene alcuni errori e omissioni. La successiva traduzione in inglese fatta da Georg Dehn e Steven Guth, basata sull'antica e più completa fonte, è molto erudita e comprensibile. Dehn attribuì la paternitò del Libro di Abramelin al Rabbino Yaakov Moelin (in Ebreo
יעקב בן משה מולין; 1365–1427 a.C.), un Ebreo Tedesco Talmudista.

Struttura del Libro
Il grimorio è strutturato come un romanzo epistolare o autobiografia in cui Abraham di Worms descrive il suo viaggio dalla Germani all’Egitto e rivela i suoi segreti magici e cabalistici a suo figlio Lamech.
Il testo all’interno è datato all’anno 1458.
La storia parla di Abraham di Worms che passa i suoi segreti magici e cabalistici a suo figlio, e racconta come lui li acquisì il suo sapere. Abraham racconta di come ha trovato Abramelin il mago che viveva nel deserto fuori da una città egiziana, Arachi o Araki, che costeggia il Nilo. La casa di Abramelin si trova in cima a una piccola collina circondata dagli alberi. Lui era un mago egiziano che insegnò una potente forma di magia cabalistica a Abraham. Era un “venerabile vecchio”, molto cortese e gentile. Non discusse nulla tranne che la “paura di Dio”, conducendo una vita regolata, e timorando dell’acquisizione di beni e ricchezze.
Abramelin estrapolò una promessa a Abraham ovvero che avrebbe rinunciato ai “falsi dogmi” e avrebbe vissuto “nel Sentiero e nella Legge del Signore”. In seguito diede a Abraham due manoscritti che avrebbe dovuto copiare per sé, chiedendo 10 fiorini d’oro con l’intenzione di distribuirli a 72 poveri ad Arachi. Al momento del suo ritorno 15 giorni dopo, dopo aver disposto del pagamento delle monete, Abramelin strappò un giuramento a Abraham, di “servire e timorare” il Signore, e di “vivere e morire nella Sua più Sacra Legge”. Dopo ciò, Abramelin diede a Abraham la “Scienza Divina” e la “Vera Magia” incastonata nei due manoscritti, che lui avrebbe dovuto seguire e dare sono a coloro che lui conosceva bene.

Le origini del Manoscritto
Il libro esiste nella forma di sei manoscritti e una prima edizione stampata. La provenienza del testo non è ancora stata identificata. I primissimi manoscritti sono due versioni datate attorno all’1689, scritte in tedesco e oggi si trovano a Wolfenbüttel. Altri due manoscritti sono a Dresden, e sono datate rispettivamente 1700 e 1750.
La prima versione stampata, anch’essa in tedesco, è datata 1725 e fu stampata a Cologne da Peter Hammer. Una parte copiata in ebraico si trova alla Bodleian Library a Oxford, ed è datata attorno all’anno 1740. Una copia manoscritta si trovava in Francia nella Bibliothèque de l’Arsenal a Parigi, un’istituzione fondata nel 1797. La copia francese è sparita ma è disponibile su microfilm.
Tutte le copie tedesche del testo consistono in quattro libri: un resoconto autobiografico del viaggio di Abraham di Worms in Egitto, un libro di materiale assortito di materiali dal corpus della Cabala pratica (includendo alcuni che sono duplicati nel grimorio tedesco-ebreo chiamato “Il Sesto e il Settimo libro di Moses”) e i due libri di magia che Abramelin diede a Abraham. La conosciuta traduzione inglese di S.L. MacGregor Mathers dal manoscritto francese di Parigi contiene solo tre dei quattro libri. La versione ebraica a Oxford è limitata al libro uno, senza alcun riferimento ai libri mancanti.
Di tutte le fonti esistenti, i manoscritti tedeschi di Wolfenbüttel e Desden sono presi dagli studiosi come i testi ufficiali.
In accordo con lo studioso della Cabala Gershom Scholem, la versione ebraica a Oxford fu tradotta in ebraico dal tedesco.
Un’analisi dello spelling e del linguaggio usato nel manoscritto francese indica che questo risale al diciottesimo secolo, e che è anche probabile che sia copiato da un originale tedesco. Sebbene l’autore quoti dal Libro ebreo dei Salmi, la versione non è dall’ebraico, piuttosto dal Latin Vulgate, una traduzione della Bibbia usata dai Cattolici romani del tempo.
Lo studioso esoterico tedesco Georg Dehn ha supposto che l’autore del Libro di Abramelin era il rabbino Yaakov Moelin (Ebreo
יעקב בן משה מולין; ) un ebreo tedesco talmudista e posek (autorità nella Legge Ebrea).
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Le operazioni di Abramelin
Il testo descrive un rituale eleborato il cui scopo è di ottenere la "Conoscenza e conversazione" del magico "angelo custode". I preparativi sono elaborati, difficili e lunghi. Tutti i testi tedeschi descrivono una durata per l'operazione di diciotto mesi prima di qualsiasi contattato divino che è conosciuto. Nella traduzione di Mathers, il periodo iniziale del lavoro il sistema dura solamente sei mesi.
Durante il periodo del lavoro, i maghi devono quotidianamente pregare prima dell'alba e ancora al tramonto. Durante la fase preliminare, ci sono alcune restrinzioni: Castità doverosa da osservare, rifiutare l'abbeveraggio di alcolici, e i maghi dovevano condurre il propio lavoro con scrupolosa obbedienza.
Dopo che la fase preliminare fosse stata completata con successo, il Santo Angelo Custode del mago appariva e rivelava, al mago, i segreti magici.
Una volta che questo è stato compito, il mago doveva evocare i dodici Re e Duchi dell'Inferno (Lucifero, Satana, Leviathan, ecc.) e oblligarli. Con ciò, il mago accusiva il comando di questi nel suo universo mentale, e rimuoveva le loro influenze negative dalla sua vita. Più avanti, questi spiriti dovevano emettere un numero di spiriti familiari (quattro comuni principi, e diversi più cointeressatu con una seria di quadrati magici come talismani forniti nel quarto libro di Abramelin).
Gli scopi magici, per cui i demoni possono essere impiegati sono tipicamente quelli racchiusi nei grimori: al professionista è promessa l'abilità di trovare tesori, lanciare incantesimi d'amore, l'abilità del volo magico, e il segreto dell'invisibilità - questa lista è un piccolo numero di esempi.
Il quadrato magico ha una posizione di primo piano nelle istruzioni per l'esecuzione di queste operazioni, come fa una ricetta per l'olio per unzioni (preso da Esodo 30), che ha uso popolare tra i Maghi Cerimoniali con il nome di "Olio di Abramelin" (Abramelin Oil n.d.t.). Ci sono anche altri strumenti diversi come la Sacra lampada, una bacchetta magca (in inglese Wand n.d.t.) fatta con un ramo di mandorlo, una ricetta per incenso conosciuta oggi come "Incenso di Abramelin" (Abramelin Incense n.d.t.) (anche questo presto da Esodo 30), varie toghe, un quadrato o piatto a sette schiere d'argento o cera d'api, ecc.
Poiché il lavoro comprende l'evocazione dei demoni, le operazioni di Abramelin sono accostate alla magia Goetica, specialmente dagli scolari Europei. Tuttavia, il primo testo, è focalizzato sull'invocazione dell'angelo custode, a i lavori moderni tendono a focalizzarsi su questo aspetto come benevolo.

Quadrati magici di parole
La magia pratica di Abramelin (trovati in entrambi i volumi: Libro III del testo francese, e Libro IV dell'originale Tedesco) è incentrata attorno a una serie di talismani composto da quadrati magici composti da parole. Ci sono analogie con i quadrati magici, sebbene le lettere siano abitualmente composte da numeri, mentre i quadrati di abramelin contengono le lettere. Comunemente i quadrati di parole sono usati come puzzle o per aiutare nell'insegnamento degli studenti. Nel contesto di Abramelin, si focalizza sul diventare mistico - così che ciascun quadrato debba contenere parole o nomi che rapportano lo scopo magico del quadrato. Un parappelismo è trovato nel famoso quadrato di parole Sator Arepo Tenet Opersa Rotas, una versione modificata si trova anche nei quadrati di Abramelin.
Ad esempio, un quadrato chiamato "Per camminare sott'acqua per quanto tu vuoi" (To walk under water for as long as you want, n.d.t.) contiene la marola MAIAM (
מים or ماء), la parole ebraica e arabica per "acqua". Un quadrato per recuperare dei tesori di gioielleria inizia con la parola TIPHARAH (תפארת, una variante di Tiferet), che può significare "anello d'oro" in ebraico ed è anche uno dei nomi della sfera della Bellezza (Thipereth, n.d.t.) sull'Albero Cabalistico.

Abramelin e l'Ordine Ermetico della Golden Dawn
Nel 1897, The book of the Sacred Magic of Abramelin the Mage fu tradotto in Inglese dall'Occultista Britannico Samuel L. MacGregor Mathers. La magia descritta nel grimorio fu influente nell'Ordine Ermetico della Golden Dawn, del quale Mathers fu la Testa.
L'Occultista Britannico Aleister Crowley, al tempo un giovane membro dell'ordine ermetico della Golden Dawn, iniziò i preparativi per cercare l'angelo in seguito alle istruzioni di Abramelin, ma lui abbandono i suoi piano di assistere Mathers durante lo scisma della Golden Dawn del 1901.
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Abramelin e la Telema
Il libro della Sacra magia di Abramelin il mago finì per avere un profondo effetto su Crowley, il fondatore della Telema. Così sviluppo il mistico sistema della Telema, e la Conoscenza e la Conversazione del Santo Angelo Custode era diventato il fondamentale compito di ogni addetto. Questo fu collegato al concetto fondamentale della Telema, il Vero Desiderio(True Will - concetto fondamentale della Teleman.d.t.), che può essere descritto come un destino sacro o percorso di vita, che non è possibile conoscere appieno finché il Santo Angelo custone non viene contattato. Sebbene Crowley era andato avanti per creare il propio rituale per raggiungerlo, diceva che un'adetto poteva più o meno raggiungere questo stato mistico in vari modi, ancher se i concetti fondamentali coincidevano con Abramelin.
Nel 1906, Crowley decise di modificare l'operatione di Abramelon così che potesse svolgere il rituale durante un viaggio che lui e sua moglie Rose Kelly e sua figlia neonata stavano percorrendo verso la Cina. Lui rapporta prima una visione di uno spirito lucente che ammise lui all'Ordine della Stella Argentata, e dopo una maggore e drastica esperienta che considerava essere la Conoscenza e la Conversazione con il suo Santo Angelo Custode. Comunque, lui mostrò ambivalenza sull'uso di hashish che aveva usato in quella esperienza, così nell'Ottobre 1908, lui ripeté nuovamente l'operazione a Parigi senza il suo utilizzo.
Negli anni successivi, Crowley afferò che aveva completato con successo l'operazione di Abramelin la rivelazione del Libro della Legge (testo sacro e base della Telema n.d.t.) e proclamò "l'Era di Horus" (Aeon of Horus n.d.t.), il quale ricevette mentre Lui e Kelly erano in soggiorno in Egitto nel 1904.

Abramelin e l'occultismo ecclettico Contemporaneo
Dopo il tempo della traduzione di Mathers, Il libro della sacra magia di Abramelin il Mago restò popolare presso gli Anglofoni maghi cerimoniali e occultisti interessati alla Cabala Ermetica, alla Cabala Cristiana e ai grimori. Una ristampa economica durante l'ascesa del rinnovato interesse per l'ermetismo durante il 1970 portò il libro a una nuova generazione di lettori, e una presenza di questo fu data dal numero da un certo numero di persone, le quali dentro e fuori la comunità della Telema e della Golden Dawn, che reclamavano di avere avuto successo nell'operazione di Abramelin in toto o di aver avuto successo nella sperimentazione del quadrato magico e della formula dell'olio di Abramelin trovato nel testo.
Ci sono diverse importanti differenze tra il testo originale del manoscritto e la traduzione di Mathers. Primo, uno dei quattro libri fu perso completamente dal manoscritto Francese con cui lui lavorava. Secondo, Mathers dà la durata dell'operazione di sei mesi, mentre tutte le altri fonte specificano diciotto mesi. Terzo, la possibilità che entrambe le traduzioni siano sbagliate, Mathers ha alterato uno degli ingredienti all'interno della ricetta dell'olio di Abramelin, specificamente la Galanga Minore (o Alpina officinarum, n.d.t.) invede dell'erba originale Calamo Aromatico (o Acorus calamus, n.d.t.). L'olio nella fonte del manoscritto tedesco contiene anche la Cassia (o Cinnamomum aromaticum, n.d.t.) ed è strattamente uguale alla ricetta biblica per l'Olio della Santa Unzione. Le differenze tra le ricette causa una notevole differenza nelle caratteristiche dell'olio, incluso la commestibilità, l'aroma, la sensazione cutanea, e il simbolismo spirituale. Quattro, ci sono 242 quadrati magici nella traduzione di Mathers, mentre nel manoscritto originale tedesco sono 251. La Maggioranza dei quadrati in Mathers non sono completamente riempiti, e queste sono le differenze più evidenti dalla fonte tedesca.
Una traduzione tedesca, accreditata ad Abrahm di Worms e modificata da Georg Dehn, fu pubblicata nel 2001 dall'Edition Araki. Nella versione di Dehn, il quarto libro include la sostituzione della Galanga di Mathers e ritorna indietro al Calamo selvatico (anche se non nella traduzione Inglese).
Tutti i 251 quadrati formati da parole sono completamente riempiti. Una traduzione inglese dell'edizione di Dehn fu pubblicata in America nel 2006 da Nicholas Hays

METTO IN GUARDIA DALL'USO IMPROPRIO DI QUESTO SISTEMA MAGICO MOLTO MA MOLTO POTENTE. INFATTI NE PARLO SOLAMENTE PERCHE' IN ESSO SI POSSONO RISCONTRARE OPPORTUNAMENTE VELATI, NATURALMENTE, ALCUNE CHIAVI DELLA MAGIA SINTETICA RIVELATE ANTICAMENTE SEMPRE SOTTO FORMA DI MAGIA COLLEGATA A I VARI PERIODI NEL QUALE ERA SCRITTA.
VI RICORDO CHE L'AUTORE DI QUESTO LIBRO E' LO STESSO DI QUELLO CONSEGNATO A FLAMEL, QUINDI COMPLETAMENTE ALCHEMICO. DIVENENDO QUINDI QUESTO UN PERCORSO COMPLETAMENTE AUTONOMO.
QUI POSSIMAO VEDERE DUNQUE I DUE PERCORSI DI MAGIA E ALCHIMIA CONOSCIUTI DA ABRAHAM L'EBREO.
COME DETTO E RIPETO, SONO COMPLETAMENTE NASCOSTI GLI INSEGNAMENTI DI MAGIA SINTETICA IN QUESTO LIBRO E LE COSE CHE APPAIONO NON SONO LE COSE CHE SI PENSA.
DIFATTI NESSUNO NEMMENO CROWLEY O MATHERS LI CONOBBERO IN QUANTO NON IN POSESSO DELLE CHIAVI DI CONVERSIONE DEI SIGNIFICATI.
I QUADRATI MAGICI E I NOMI DEGLI SPIRITI SONO OPPORTUNE CHIAVI DI CONVERSIONE, CHE BEN SI PRESTANO ALLA DECODIFICA DEL TESTO, CHE RISUTA ESSERE APERTO SOLAMENTE QUANDO LO SI COMPRENDE OLTRE LA FORMA ESTERIORE.
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E' DIVERTENTE VEDERE CHE GRANDI MAGI ED ESOTERISTI HANNO PARLATO PENSANDO DI SAPERE E NON SI SONO RICORDATI CHE LA CONOSCENZA ERMETICA E' DA SEMPRE DATA SOTTO TRE VELI...STESSA COSA PER I LIBRI DI AGRIPPA, PARACELSO, PIETRO D'ABANO ECC.
E' , ANCHE MOLTO DIVERTENTE, VEDERE CHE SI USANO I CARATTERI E I QUADRATI E I NOMI COS' COME SONO DATI...MENTRE SI SA CHE OGNI QUADRATO MAGICO E' SOLO UN INDICATORE DI QUELLO CHE DEVE ESSERE FATTO....QUINDI NON E' DI PER SE UN TALISMANO O ALTRO.
GI EVENTUALI EFFETTI SONO SOLO ASCRIVIBILI AL POTERE EVENTUALMENTE INTRINSECO DEL MAGO CHE LI USA, SENZA LA CHIAVE.
QUI ENTRIAMO NEI TRE DIVERSI POTERI, O IL POTERE PERSONALE, O IL POTERE NATURALE O IL POTERE DIVINO.
UN QUADRATO MAGICO E' SOLO UNA MAPPA......DI PIU' NON POSSO DIRE ESSENDO IL SISTEMA MOLTO MA MOLTO PERICOLOSO IN MANI INESPERTE APRENDO PORTALI IMMEDIATI DI CONSAPEVOLEZZA MAGICA PROFONDA.
RICCARDO VILLANOVA
MRA