martedì 12 maggio 2015

LA LIBERTA' E LA SCHIAVITU': SECONDA PARTE. "IL FENOMENO UFO "

IL FENOMENO UFO 

ECCOVI LA SECONDA PARTE DI LIBERTA' E SCHIAVITU' CON LA DESCRIZIONE DI COLORO CHE " FINGONO " DI ESSERE I NOSTRI "DEI"...MA QUALI DEI....SONO SOLO DEGLI IMPOSTORI!

MRA


Il fenomeno UFO è un aspetto, un sintomo di questa costante comunicazione degli dei con i mortali ed è il mezzo che usano attualmente per mettersi in contatto con noi. E’ molto di più che la mera visita di signori abitanti di altri pianeti ed ha molta più relazione con la complessità delle religioni che con il viaggio di astronauti extraterrestri.
La presenza nella nostra atmosfera di “oggetti volanti non identificati” è innegabile, testimoniata da migliaia, se non milioni di testimonianze in tutto il pianeta. Malgrado gli sforzi fatti per stabilire la loro provenienza, la loro costituzione fisica, le loro intenzioni, il loro metodo di propulsione e mille altre cose che li riguardano, fino ad oggi non si conosce con esattezza quasi nessuna di queste circostanze in quanto, dai dati che ci hanno fatto intendere e dai nostri studi, emerge tutta una serie di contraddizioni che, a volte, rasenta l’assurdo.
Queste “apparizioni” sono avvenute, sia pure in circostanze diverse, in tempi passati più o meno remoti e, in parte, ci sono state tramandate dagli storici.
Nonostante le variazioni di tempi, luoghi, forme e tecniche, si tratta dello stesso fenomeno e il nostro intento consiste nel mettere in relazione, o meglio nell’identificare gli avvistamenti moderni con le visioni che hanno costituito per secoli l’origine e l’essenza di tutte le religioni, compreso il Cristianesimo e di cui ci hanno parlato i mistici. Gli storici greci e latini, invece, ci hanno raccontato dei “prodigi”, ma gli stessi temi si riscontrano nei libri sacri di tutte le religioni.
Nella visione degli antichi si potevano apprendere con maggiore chiarezza le loro intenzioni, poiché le entità manifestavano direttamente la loro volontà, indicando norme di comportamento collettive e individuali; a volte dichiaravano la loro vera identità; altre volte la dissimulavano, in ogni caso erano “comprensibili”.

E’ vero che è difficile provare la veridicità obiettiva delle apparizioni dell’antichità; ma è altrettanto vero che per quelle odierne, per quanto più facilmente documentabili, invece è molto più difficile individuarne il contenuto ideologico.

L’assimilazione delle visioni antiche alle moderne ci consente di approfondire la comprensione del fenomeno in quanto ci dota di una globalità di elementi di comparazione.

Oggi non abbiamo alcun dubbio sul fatto che ciò che gli antichi chiamavano “dei” e che inserivano in un complesso sistema di credenze e riti, sia lo stesso che noi moderni definiamo “fenomeno UFO”.

Nei tempi remoti, quelle Intelligenze credettero più opportuno manifestarsi con quelle modalità; mentre ai nostri, di fronte ad una umanità molto più avanzata culturalmente e tecnologicamente, ritengono più proficuo presentarsi in forme più accettabili e assimilabili dagli uomini di oggi poichè le loro intenzioni e le loro intromissione nelle nostre vite sono restate le stesse.
Per addentrarci in questo studio è bene iniziare ad approfondire chi siano realmente questi dei di cui stiamo parlando; come sono; quali siano le loro qualità e i loro difetti; i rapporti che intercorrono fra
loro e il Dio dell’Universo, Colui che molti di loro hanno voluto cancellare dalla mente e dal cuore degli esseri umani; quali siano i loro poteri e le loro debolezze; fin dove arrivano le loro conoscenze; quali siano le loro norme morali, se ne hanno; la loro relazione con il nostro continuum spazio-tempo, ecc:, ecc.

Oggi la specie umana è giunta ad una certa maturità intellettuale e storica per cui può comprendere almeno alcune leggi cosmiche che reggono l’esistenza e il comportamento di questi esseri intelligenti non umani, che hanno avuto o ancora hanno interesse a dissimulare le loro vere intenzioni, e addirittura a condizionarci a negare la loro esistenza e, in molte occasioni, la loro presenza fisica in mezzo a noi.
Del Cosmo conosciamo soltanto un’infinitesima parte perchè il nostro cervello è molto, molto limitato se comparato alla sua complessità.
Noi uomini, aiutati o ingannati dalle religioni - dagli dei - riteniamo di essere il centro dell’Universo; così ci è stato fatto credere per secoli e secoli. “Tutte le creature sono state create per l’uomo”, si legge nella Bibbia; però questa è soltanto un’altra menzogna per tenere tranquille le nostre menti.
L’uomo è solo uno degli innumerevoli esseri intelligenti, semi intelligenti o privi di intelligenza che popolano l’incommensurabile Universo.

Le grandi realtà dell’universo e le leggi che le regolano in gran parte ancora sfuggono alla nostra comprensione; anche se sono sotto i nostri occhi e le utilizziamo quotidianamente, ci rimane quasi completamente sconosciuta la loro essenza. Per esempio, la luce e la gravità, realtà onnipresenti della nostra vita, sono ancora due misteri che la scienza ha appena iniziato a sviscerare.
L’Universo è come una scala infinita che parte da esseri elementari, imperfetti, fino ad arrivare ad esseri perfetti; l’uomo abitante di questo pianeta non è altro che uno degli innumerevoli gradini di questa scala, non certo il più alto e meno che mai al centro. Le migliaia di specie vegetali e animali sono altri gradini della stessa immensa scala, la cui base denominiamo “materia”, e la cima “regno dello spirito”, sopra il quale ci dovrebbe essere l’Entità che gli uomini chiamano, infantilmente, Dio.
Dio non può essere definito, spiegato, dissezionato, reificato; è qualcosa di diverso da tutto ciò che la mente umana possa concepire o immaginare. Se non fosse così, l’essenza stessa di Dio sarebbe svuotata della sua Unicità.

Possiamo pensare a più scale nell’Universo per la moltitudine degli esseri che vi vivono. L’uomo è un gradino di una di queste, mentre gli dei sono ad un gradino superiore molto probabilmente di un’altra e, per quanto si evolva o si reincarni su questo o su un altro pianeta, secondo varie credenze, non potrà mai passare alla scala di questi dei che, nel corso della storia, hanno interferito e continuano ad interferire nelle vicende umane.
Non ci sono, ovviamente, prove inconfutabili di ciò, tuttavia questa teoria è stata condivisa da molti pensatori sia dell’antichità che contemporanei le cui voci sono state coperte o ridicolizzate per gli interessi dei poteri costituiti.

Sulla stessa scala dell’uomo, ai gradini inferiori, troviamo altri componenti e regni della Natura, il minerale, il vegetale, l’animale, l’organico, l’inorganico, ecc. e possiamo notare che fra di essi vi è una gradazione, un passaggio modulato. Infatti, ci sono molte creature che danno l’impressione di appartenere a due regni diversi o di essere una specie di ponte tra i due; è il caso degli aminoacidi, di certi funghi, dei coralli, delle proteine.
La composizione fisica del corpo umano non è che un compendio delle sostanze della Natura; dagli elementi semplici studiati dalla fisica e dalla chimica, fino alle profondità psichiche studiate dalla psicologia o alla grandezza mistica di cui ci parlano le religioni.
Ci sono molte scuole di pensiero - alcune anteriori al Cristianesimo -che sostengono che l’anima degli animali, dopo diverse esperienze di evoluzione, si trasformi nell’anima di un essere razionale, così come ad un gradino ancora inferiore, i minerali sono assorbiti dai vegetali che, a loro volta, sono assorbiti dagli animali, formando tutti quanti, unitamente all’uomo, una scala ininterrotta di vita atomica, molecolare, cellulare, corporea, psichica e spirituale.
Quale potrebbe essere il gradino successivo dell’essere umano sulla sua scala cosmica dopo la vita su questo pianeta, non è dato saperlo con certezza, si può solo ipotizzare. I sostenitori della reincarnazione ci assicurano che torneremo ad apparire sulla Terra in epoche e circostanze future; coloro che non accettano queste dottrine, invece, ci dicono che la nostra anima, spogliata del corpo, passerà ad uno stato successivo nel quale godrà o soffrirà secondo come si sarà comportata in vita.
In ogni caso, è certo che quasi tutta l’umanità crede che, al momento della morte, la vita protoplasmatica, biologica s’interrompe e che l’essenza del nostro essere, il nostro spirito intelligente, passi ad un altro livello di esistenza o ad un’altra dimensione nella quale continua a vivere con consapevolezza.

Esistono anche altre creature non umane, inferiori di rango e potere agli dei che stiamo studiando, che sono dette “elementali”, cioè folletti, gnomi, elfi, spiriti e tutta una serie di entità leggendarie che fanno tanto sorridere gli scienziati e danno altrettanto fastidio ai religiosi. Rispetto ai primi perché non si sottopongono ai loro esperimenti di laboratorio e agiscono in modo completamente indipendente dalle certezze scientifiche sulle leggi della Natura; ai secondi perché demoliscono l’impalcatura dogmatica che regge alcune delle loro credenze fondamentali.
E non includiamo fra questi esseri le classiche Fate poiché questo è stato il modo con il quale, in numerose occasioni, gli dei si sono manifestati. Le molte “apparizioni mariane”, senza eccezione, non sono altro che manifestazioni di fate nel contesto cristiano.
L’umanità ha sempre creduto e continua a credere che esistano esseri misteriosi, intelligenti, che si manifestano agli uomini in determinate occasioni con innumerevoli sembianze e modi di agire. Questi esseri, provenienti da altre dimensioni o piani di esistenza, appartengono ad altre scale cosmiche, diverse da quella umana; la loro evoluzione e ascensione verso gradi di maggiore maturità e intelligenza si svolge su percorsi diversi, seppure in qualche modo paralleli a quelli umani. Questa, probabilmente, è la ragione per cui, a volte, avviene un certo contatto reciproco fra il nostro e il loro mondo, le nostre e le loro vite.

Si è detto che gli dei sono esseri che, sia pure nella loro particolare scala evolutiva, sono ad un gradino superiore, o più elevato, degli uomini; tuttavia ciò non vuole dire che siano superiori a noi
in tutto. Certo lo sono in alcune manifestazioni di intelligenza, di forza o di potere; ma, per quanto riguarda l’etica, quella che definiamo “moralità” è tutta da riconsiderare criticamente.
I valori fondanti delle specie viventi sono molti e molto diversi fra loro; possono addirittura esistere e funzionare in una determinata scala cosmica ed essere totalmente sconosciuti e incomprensibili ai componenti di altre scale.

Per esempio, riteniamo universali molti dei nostri valori morali, ma li applichiamo solo alla specie umana e non ci facciamo scrupolo alcuno ad ignorarli nel nostro rapporto con gli animali, considerandoli creature o esseri che non sono al nostro stesso livello.

E’pur vero che non tutte le religioni sono disattente alla vita non umana come l’Ebraica, la Cristiana e la Islamica; in alcune religioni dell’India il rispetto per tutto ciò che vive è uno dei comandamenti fondamentali.



Se noi ci sentiamo moralmente liberi di non applicare i nostri principi morali e giuridici agli esseri che consideriamo inferiori, non appartenenti al rango umano, non dobbiamo meravigliarci se altri esseri non umani, che sembrano essere più forti e più evoluti di noi, non applicano nei nostri confronti quei principi o valori che, probabilmente, usano fra loro.

Il termine “superiori”, quindi parlando degli dei, va inteso in modo relativo. Superiori in conoscenze, in poteri fisici e psichici, in energia, ecc., ma non in virtù o valori morali vigenti tra gli esseri umani perché, spesso, le loro intromissioni sono molto negative per noi.

Indubbiamente anche essi hanno parametri e criteri di bontà e di cattiveria, bellezza e bruttezza, moralità e immoralità, ma non sono uguali ai nostri e, come avviene fra gli esseri umani, vi sono individui che vi si attengono ed altri che li violano.

In sostanza, questi “dei”sono molto lontani dalla perfezione; sono anch’essi creature dell’Universo in evoluzione.


Se dobbiamo valutarli con i nostri parametri di giudizio, la loro intelligenza sembra essere più sviluppata della nostra. Conoscono e usano molto meglio di noi le leggi della Natura, anche quelle che noi non conosciamo e, per questo, le loro azioni spesso ci sembrano miracoli. Fra le leggi fisiche che utilizzano ve ne sono alcune che consentono loro di rendersi visibili o invisibili ai nostri occhi, percepibili o impercepibili, malgrado gli strumenti che possiamo utilizzare per potenziare i nostri sensi. Hanno una potente forza psichica con la quale interferiscono facilmente nei processi fisiologici ed elettrici del cervello umano e riescono, in questo modo, a controllare e a manipolare i nostri pensieri e i nostri sentimenti.

Non sono prigionieri della materia come noi, o meglio, di una materia come la nostra.

In loro, lo psichico e lo spirituale, inteso come estrema rarefazione e non come “moralmente buono” hanno la prevalenza su quel materiale elettromagnetico che alfine costituisce il loro essere.
Fra loro ci sono molte più differenze di quante se ne possano trovare fra gli umani. Sembra che alcuni svolgano le loro attività permanentemente sul nostro pianeta e non lo abbandonino mai, ritenendosi i principali abitatori, esattamente come noi; con la differenza però che loro sono a conoscenza della nostra esistenza e la controllano, mentre noi ignoriamo la loro. Altri sembra che abbiano grande facilità a muoversi negli spazi siderali e probabilmente sviluppano le loro attività su altri pianeti o altri luoghi del Cosmo.

Le differenze riguardano le loro origini, i loro poteri, le loro capacità, i loro modo di rapportarsi con 
gli umani, sicchè se ne può dedurre che, esattamente come fra noi, ci siano gruppi affini e gruppi in opposizione.
Fra il loro mondo e il nostro o, detto in altro modo, fra la loro dimensione e la nostra, o fra il loro piano di esistenza e il nostro vi sono delle barriere fisiche per cui, molto spesso, il loro agire appare strano e incomprensibile per noi ed una di queste è sicuramente il nostro tempo, al quale si adeguano con grande difficoltà.
Non sono immortali, nel senso che noi diamo a questa parola, anche se i Greci e i Romani li ritenevano tali. Sembra che la permanenza “in vita” al loro piano cosmico sia molto più lunga della nostra terrestre; tuttavia anche per loro, giunge il momento in cui muoiono o abbandonano lo stato di dei, dovuto, probabilmente, ad una legge generale del Cosmo.

Alcuni di loro, singolarmente, hanno la tendenza a scegliere individui umani per proteggerli ed aiutarli in vari modi, oppure ad installarsi nella loro psiche, destrutturandoli fino all’annientamento. In forma collettiva, comandati da un capo, amano scegliere gruppi umani (tribù, razze, nazioni) per proteggerli o guidarli in diversi modi. Questa protezione può essere sia benefica che dannosa, a seconda delle circostanze; in ogni caso comporta un utilizzo degli esseri umani e delle loro energie finalizzato ai loro esclusivi interessi “divini”.

Si comportano esattamente come noi facciamo con gli animali: sia che li amiamo, che li aiutiamo o che li distruggiamo, è sempre preminente il nostro potere su di loro, la nostra volontà, i nostri interessi.



Nulla nel Cosmo è immobile; tutto è in perpetuo movimento e cambiamento. Come l’elettrone ruota instancabilmente intorno al suo nucleo nelle viscere della pietra e le galassie ruotano negli abissi siderali le loro spirali come enormi capigliature, così le idee e i “sentimenti” del regno dello spirito cambiano senza interruzione, con un movimento che non necessita né di spazio, né di tempo.
Nel Cosmo tutto si rinnova costantemente, secondo una tendenza ascendente - non in senso geografico o geometrico - bensì dal “materiale” allo “spirituale”, dal meno “intelligente”, al più “intelligente, dal “ piccolo, imperfetto e debole” vero il “grande, perfetto e forte”. Quando un essere vivente, nel corso della sua evoluzione, giunge al gradino della coscienza o della intelligenza deve volere responsabilmente andare avanti nell’ascesa e il non farlo invece, sembra che comporti un arretramento sulla sua scala o addirittura qualche forma di sanzione.
Il movimento di ascesa non è sempre costante e uniforme, ma sembra realizzarsi, almeno in molte occasioni, a scale, a tappe, ad impulsi, tanto che si potrebbe dire che sia ondulatorio o a spirale e che, a periodi di massimo avanzamento, se ne susseguano altri di stasi o di apparente retrocessione. Ciò potrebbe essere una valida spiegazione della morte che, dall’uomo è considerata come un male, ma che dal punto di vista cosmico è un passaggio al gradino superiore della scala di un essere soggetto alla legge di ascensione ed evoluzione. Considerata nel contesto cosmico, la morte è solo un sintomo della costante pulsazione della Vita nell’intero Universo.
Fra le diverse scale vi sono dei confini ben definiti e pare vi sia una proibizione di varcarli agli esseri che le compongono, mentre per gli appartenenti alla stessa scala, a gradini diversi, il divieto si limita solo a certi atti distruttivi o di abuso irrazionale. Per esempio, nel caso di suicidio, se lo si considera come un’uscita violenta e innaturale dal percorso esistenziale che è stato assegnato ad un essere vivente dalla Intelligenza che regge l’ordine dell’Universo.

Gli dei si manifestano in due modi diversi: pubblicamente a popoli interi o a gruppi più o meno numerosi di esseri umani; privatamente e intimamente a determinate persone, provocando in loro un forte impatto psichico e, di solito e inducendo un cambiamento nelle loro vite dopo l’incontro, il contatto.
Si tratta dei fenomeni delle Apparizioni, quando sono visibili e della Illuminazione quando accade nella interiorità dell’essere umano.
Le apparizioni non si riscontrano solo nella religione cristiana, ma sono presenti anche nelle altre e nelle tradizioni di tutti i popoli del mondo.
In tutte le epoche ci sono state persone degne della massima credibilità che hanno dichiarato che era loro apparsa una entità luminosa recante un messaggio; quasi tutti i Santi delle varie religioni dell’umanità sono stati visitati da “Dio”; anche se non si può negare che alcune volte queste visioni possano essere state provocate da uno psichismo disordinato.
L’apparizione avviene secondo un cliché consolidato: i veggenti sono in preghiera o in luoghi isolati, quasi sempre immersi in sé stessi, in stato di semisonnolenza coricati nel loro letto o sdraiati in campagna; molte volte la visione ha luogo in una grotta, vicino all’acqua o su qualche arbusto ed essi, non solo vedono, ma sentono, toccano, percepiscono odori dai misteriosi visitatori. L’Entità appare improvvisamente e in date periodiche prefissate di modo che la mente dei veggenti si sintonizzi sulla frequenza in cui opera per facilitare al massimo la visione e la comunicazione.
Nella maggior parte dei casi, un’apparizione diretta è seguita da una illuminazione, o da una grande apertura della mente del veggente; tuttavia, in molte occasioni, l’illuminazione accade anche senza visione e può essere istantanea o progressiva.

Nelle illuminazioni istantanee il soggetto si sente immediatamente invaso da una felicità che inonda non solo il suo spirito, ma ogni minima parte del suo corpo; percepisce la sua mente e la sua intelligenza in espansione di conoscenza e ciò gli dà la certezza di avere a che fare con Dio direttamente o con qualcuno mandato da lui.
Il fenomeno psicologico dell’illuminazione, della “santità”, in ogni caso dell’alterato stato di coscienza, in passato era collegato con la conversione religiosa ed era attribuito alla presenza o alla predicazione di qualche grande predicatore o santo.
Oggi, in una società secolarizzata e indipendente dall’influenza religiosa, l’illuminazione viene fatta scaturire da pratiche esoteriche, filosofie orientali, panteiste o cosmiche. In alcune sette protestanti prende spesso il nome di “rinascita” o “battesimo dello Spirito Santo”.
Le persone più colte che vivono questa esperienza da agnostici, da non credenti, l’attribuiscono ad una comunione con il Cosmico o con la Grande Intelligenza diffusa in tutto l’Universo; ma, in sostanza, tanto i fatti esterni al soggetto, quanto al meccanismo psicosomatico che viene messo in moto, sono esattamente gli stessi, sia dentro che fuori l’ambito religioso.

L’illuminazione, in fin dei conti, è un fenomeno trascendente in quanto l’essere umano salta involontariamente, anzi è forzato a saltare la barriera che lo separa da altre dimensioni o livelli di
esistenza. Fra i mistici cattolici se ne incontrano alcuni che cercarono di resistere con tutte le loro forze a queste invasioni delle loro menti, benchè le ritenessero provenienti da Dio; ma, alla fine “Dio finiva sempre con il vincere le loro resistenze, impadronendosi completamente della loro anima”
E questo è il vero motivo e il fine ultimo di tutto il fenomeno: la possessione dell’anima. Nella teologia cristiana, quando il violatore è il “Maligno” non ci sono problemi a chiamarla chiaramente “possessione diabolica”; ma, quando la stessa violazione viene pratica da “Dio”, allora si chiama “estasi” o “rapimento”.
Queste manifestazione degli dei non sono solo un atto altruistico di amore o di aiuto, bensì hanno lo scopo primario di dominare quegli esseri umani scelti per obbligarli al loro servizio. E’ una autentica violazione della loro mente per predisporli a certi compiti che, in seguito, assegneranno loro e inducendoli a credere di agire di propria volontà, completamente liberi per cause nobili, degne o addirittura sante.
Un altro modo di manifestazione individuale degli dei è la “scrittura automatica”. Questo insidioso fenomeno che inganna e schiavizza tante persone, consiste nel ricevere “dall’aldilà” messaggi e comunicazioni di vario genere. A volte i messaggi sono uditi dagli umani e posti successivamente per iscritto; invece, molto più frequentemente, è la mano che scrive meccanicamente, autonomamente senza che la mente abbia coscienza di ciò che avviene.

La persona, gratificata dall’essere stata “scelta” si sottopone volontariamente al ruolo di ricettore e mediatore; in realtà sta subendo l’abuso di una indebita intromissione nei suoi processi mentali e, quand’anche in un futuro volesse liberarsene, gli sarà molto difficile sottrarsi. E’ vero che di solito, all’inizio dell’esperienza, i messaggi sono positivi, ma con l’andar del tempo, diventano sempre più inattendibili, specialmente quanto profetizzano la fine del mondo o le grandi catastrofi a tempo.

Emmanuel Swedenborg, scienziato e mistico cristiano del 18° secolo, essendo stato una vittima involontaria di questo fenomeno, ci ha lasciato questo inestimabile consiglio:

“Quando gli spiriti parlano all’uomo, questi deve guardarsi bene del credere a quello che dicono poiché quasi tutto di ciò che dicono sono menzogne inventate da loro. Quando parlano di come sono le cose del Cielo e di come è l’Universo, dicono tante sciocchezze che ci lasciano perplessi, se non spaventati”.

Non solo gli dei riescono a superare la barriera che li separa da noi, manipolando la nostra mente per porla al loro servizio, ma vanno ben oltre: Da molti millenni sono riusciti a far sì che noi non ci si renda conto delle loro manipolazioni, ma soprattutto che le autorità e i poteri costituiti zittiscano in mille modi, sottili o violenti, le voci di tutti coloro che denunciano questa situazione.
Nel corso dei miei studi di teologia cattolica avevo appreso quanto sia molto importante “fare discepoli” e, quando anni dopo mi immersi nello studio del fenomeno UFO, rimasi molto sorpreso nel constatare che questo imperativo è altrettanto importante. I misteriosi visitatori extraterrestri, anche sotto le sembianze degli esseri celestiali delle apparizioni, chiedono di “fare gruppo”, di “creare discepoli” ed infatti tutti i veggenti, contattati od illuminati hanno una enorme facilità ad attrarre addetti e convertirli al loro modo di pensare. Ed è questa una curiosa e specifica qualità di tutti i toccati dagli dei.

Quando un essere umano ha una visione reale di qualsiasi tipo, la sua psiche subisce profonde alterazioni, non sempre visibili. Sarebbe meglio dire che, quando è vittima di un’apparizione, per quanto lui si senta invaso dalla presenza divina, subisce una violazione psichica e forse anche fisica.
L’alterazione più profonda che il suo cervello registra si trasforma spesso in una forma depressiva mascherata che lo spinge sovente ad abbandonare la famiglia, la professione e, nei casi più gravi, al suicidio, anche se all’inizio si era presentata come una esperienza positiva che ampliava la sua intelligenza e le sue qualità mentali e psichiche.
Se possedessimo strumenti sufficientemente sensibili, potremmo percepire nel cervello di questo “prescelto” delle onde elettromagnetiche che non sono presenti nel cervello umano normale.
Le persone definite psichiche dalla parapsicologia, mistiche dalla religione, medium dallo spiritismo, contattati dall’ufologia, o con il termine generico illuminati, emettono tutti, senza eccezione con una potenza superiore al normale, un tipo di onde di frequenza e lunghezza specifiche che hanno il potere di alterare, anche incoscientemente, il meccanismo cerebrale dei discepoli e dei seguaci in genere.
Il cervello del “prescelto” o del “veggente”, quale potente emittente, in modo totalmente automatico e incosciente, invia nell’aria le sue onde che producono l’effetto di un vero e proprio bombardamento cerebrale, condizionando i seguaci. E’ un bombardamento di tipo fisico, a livello subatomico, come lo sono i raggi X o gamma e che finisce con il frastornare completamente i processi mentali di coloro che vi si espongono con una certa assiduità, facendo loro perdere la capacità critica per assorbire completamente le dottrine del “maestro”. Il caso di Charles Manson è una testimonianza tragica di questi meccanismi perversi.

IL processo fisico è noto in elettronica: l’onda preminente impone il suo ritmo a quelle più deboli, facendole vibrare al suo ritmo e così si spiega come le onde cerebrali del “prescelto” finiscano con l’imporsi su quelle dei discepoli per cui tutte le sue idee, per quanto assurde o negative, vengano accettate come qualcosa di perfettamente naturale.
Di norma è un processo lento; ma, in alcuni casi, quando il “prescelto” è dotato di grandi capacità psichiche radianti o emittenti, può anche essere fulminante, provocando conversioni e adesioni istantanee, anche senza che il “prescelto” parli perché il cervello accoglie queste onde anomale alla stregua di messaggi subliminali.
Nel “contagio psichico“, invece, non è richiesta la presenza fisica di un “prescelto” in quanto, come indica il nome stesso, è simile al contagio di una malattia mediante virus. L’onda mentale imposta dal “gran maestro” della setta diviene prevalente e generale nella mente di tutti i discepoli e conserva la sua efficacia anche se non con la stessa forza di quando era stata emessa direttamente dalla mente del “fondatore”. Un esempio chiarissimo e tragico di questo complesso meccanismo si è verificato nell’orribile suicidio di massa della Guayana nel 1979.
Questo fenomeno si è ripetuto molte volte nel corso dei secoli. Ogni volta che nella storia appare un leader religioso o laico, anche politico, seguito da moltitudini incoscienti disposti a dare la vita per le sue idee, è opportuno almeno sospettare di essere di fronte a questa manipolazione.
Il contagio psichico comporta conseguenze sociali, psichiche, sentimentali e spirituali e la vicinanza 
fisica con queste persone carismatiche è molto pericolosa specialmente per gli adolescenti o, comunque, per le menti immature o deboli, in quanto "l'Illuminato" emette intorno a sè un campo di irradiazioni uguale ai campi fisici di cui ci parla la fisica moderna, specie poi se ampliate da campagne di propaganda attivate dai potenti mezzi massivi di comunicazione.
Negli USA migliaia di giovani abbandonano la famiglia per seguire questi illuminati, creando un serio problema sociale, di cui peraltro, le autorità si sono fatte carico. Le persone incaricate di riabilitare questi giovani sono dette "deprogrammatori" e, in poco tempo, sono sorte delle vere e proprie scuole per la loro formazione. In alcuni casi i metodi della deprogrammazione sono identiti a quelli della programmazione, ma inversi, La mente umana è molto più manipolabile di quello che possiamo pensare.

Un eminente psichiatra, che si era recato sull'isola di Trinidad per studiare gli stati di trance rituali di certe tribù, si era accorto che il suo cervello si sintonizzava subito, suo malgrado, con l'onda dominante da alterazione di coscienza che scaturiva dalle danze collettive. E se questo può accadere ad un adulto avveduto ed esperto, pensiamo ai ragazzi e alle persone più impressionabili; del resto, basta vedere le migliaia di adolescenti in trance isterica che piangono davanti a capelloni urlanti che brandiscono una chitarra e cantano, contorcendosi come ossessi posseduti.
Anche la musica rock che, come un'onda, ha invaso il mondo conquistando i gusti e la mente dei giovani, è altamente propiziatoria a questi stati alterati di coscienza. Le sue tipiche peculiarità: ritmo monotono, volume assordante, mancanza di contenuto ideologico e sentimentale, contorsioni frenetiche, ripetizioni ossessive fino a indurre esaurimento o stordimento, sono gli stessi elementi che si riscontrano nei riti e nelle danze sacre di tutte le religioni primitive.
E' importante però ricordare che gli dei non sono i "creatori dal nulla" del fenomeno della irradiazione straordinaria della mente degli illuminati poichè tutti gli esseri umani, in minore o maggiore misura, hanno la capacità di emettere determinate onde cerebrali captabili dai loro simili ed anche da certi animali, come dimostrato dalla parapsicologia in molte occasioni e in molti esperimenti.
Quando il cervello umano vibra ad un ritmo di 10 cicli al secondo è in grado di influenzare, a livello subatomico, qualunque materia vivente; il fatto è che questa capacità è atrofizzata e del tutto sconosciuta agli umani, mentre per gli dei è molto facile sfruttarla e potenziarla al massimo. E, se non la ritengono sufficiente, forniscono al soggetto prescelto, con mezzi a noi sconosciuti, altri poteri con i quali sarà più facile attrarre alla loro causa gli ignavi esseri umani. I grandi taumaturghi di tutte le religioni e i grandi Avatar sono esempi di questa attenzione.
Un contatto soft, in sordina, è "l'ispirazione" o "suggestione", cioè quando gli dei usano mezzi più normali, meno invasivi della mente umana, magari subliminali, per "convincere" la persona prescelta, ispirandole in modo più o meno marcato e costante, qualche idea, sistema o riforma da attuare e, se l'eletto non ha una posizione rilevante nella società in cui vive, sempre discretamente e "naturalmente" gli aprono le strade che lo portano a raggiungere gli obiettivi prefissati.
Certo non tutti i leaders passati, presenti e futuri debbono l'insieme delle loro opere ai "suggerimenti" degli dei; anzi, molti di loro sicuramente hanno agito senza alcun intervento extraumano; tuttavia sono fermamente convinto che la storia umana sia "guidata" o almeno influenzata perchè agli dei piace immischiarsi nella stessa; lo hanno sempre fatto e lo fanno tuttora, ogni qualvolta lo ritengano più proficuo e favorevole alla loro supremazia.

In un determinato momento della storia preferiscono una "causa" su un'altra e l'aiutano più o meno apertamente. A volte mantengono lo "status quo" religioso o patriottico; altre volte spingono per le rivoluzioni, tenendo sempre conto dei loro esclusivi interessi. Non dobbiamo dimenticare che fra gli dei esistono grandi rivalità, il che fa sì che le "riforme" o i "riformatori" promossi da alcuni di loro, a volte siano spietatamente combattute da uomini che seguono inconsciamente le direttive di altri dei loro nemici o avversari.
Oggigiorno il fenomeno UFO, considerato in tutta la sua complessità, è la prova più concreta della presenza degli dei fra di noi. Le apparizioni che si manifestano davanti a migliaia di spettatori assumono spesso un significato religioso, come è avvenuto a Fatima con il "miracolo del sole", osservato da più di centomila persone, ma personaggi e luoghi sacri di tutte le religioni sono investiti da questa rappresentazione quando gli dei hanno interesse a farlo.
In altre occasioni, invece, le manifestazioni pubbliche degli dei sono solo indirette, anche se di grande importanza, assumendo l'aspetto di fenomeni atmosferici o meteorologici dovuti a cause naturali; per esempio enormi esplosioni nello spazio, alle quali nè la scienza, nè le forze aeree militari sanno dare una spiegazione; grandi incendi, tremori della terrra molto localizzati, ecc. Spesso si è potuta provare, senza ombra di dubbio, il collegamento fra questi fenomeni e gli oggetti volanti non identificati di forma discoidale.

Anche se si presentano come meri viaggiatori extraterrestri, possiamo senz'altro ritenere che questi esseri - da qualunque parte provengano - sono gli stessi che, nell'antichità, si presentavano a tutti i popoli, sostenendo di essere i loro dei ed esigendo adorazione e obbedienza.
Infine si possono anche manifestare in forme esotiche, umanoidi o animalesche. Il folklore di tutti i popoli, in tutti i tempi, è pieno di questi personaggi pittoreschi e misteriosi. In ogni caso, ci si creda o no, è sicuro che a noi sono quasi del tutto sconosciute le leggi cosmiche che regolano l'essenza fisica e psichica di questi esseri di altre scale dell'universo.
Data la loro grande intelligenza e la capacità di manipolare sia la materia, sia la mente umana e la loro volontà di non essere percepiti, è naturale che le manifestazioni siano, quasi sempre, le più varie e le più nascoste, tanto da restare inconoscibili agli umani ai quali hanno fatto credere - oggi più che nei tempi antichi - di essere gli unici signori e padroni di questo pianeta. 

CONTINUA.......