martedì 17 luglio 2018

MORTE E VITA.

AVVISO IMPORTANTE:

Inauguro la nascita della rivista-libro cartacea SCIENZA AMMONIA. Per chi fosse interessato ecco il link per il pre-ordine. 
http://www.mrariccardovillanova.it/ita/2018/07/09/1795/


per chi fosse interessato ecco il mio canale YouTube:



VI PREGO DI CONDIVIDERE SEMPRE AFFINCHE' PIU' PERSONE INTRAPRENDANO IL CAMMINO DI RISVEGLIO SENZA CREDENZE!

NON VI CHIEDO ALTRO!
UN ALTRO LINK CHE PENSO POSSA INTERESSARVI:
MRA

Qui parlero' in una maniera un pò differente della morte e della vita.
Secondo i dettami Ammonii.
Buona lettura
MRA

Quando si muore si cambia ogni cosa dell'essere.
Quando si muore si sperimenta l'altra faccia della medaglia.
Quando si muore si sperimenta il sottile.
La morte appare come uno spauracchio e fa paura, ma è solo l'altra possibilità delle cose che esistono.
In uno spazio senza dimensioni si sperimenta vita e morte ma vita e morte non sono assoluti e totalizzanti.
Ognuno vede la vita come il posto dove si dovrebbe essere mentre la vita è solo la coagulazione di una energia sottile, ossia dell'energia della morte.
E nella morte non esiste l'intelligenza che pensiamo sia connaturata alla vita ed agli esseri che vi appaiono.
Uno dei motivi del fatto che quando si sogna le cose sono senza senso indica che lo siano solo per i viventi, mentre lo posseggono per coloro che sono i residenti dell'altra parte.I morti.
Nell'altra parte non c'è un cervello e quindi non ci sono gli schemi che il cervello possiede veicolando la mente.
Questo spiazza l'uomo che crede nella sua ignoranza che tutti devono pensare come egli pensa.

Ricordate la pace del viso di una persona morta?
Ricordate l'espressione del viso di una persona viva ?
La morte è sacra perché scioglie ciò che si è coagulato.
La vita e problematica, perché coagula un complesso di emozioni, desideri, pensieri e tendenze, che venendo ad essere legate insieme porteranno molti guai.
La morte é silenzio.
La vita é rumore.
La morte sono delle dita che sciolgono un nodo.
La vita é il nodo che si ricompone.


Quando sognate e non siete persi nelle vostre illusioni, voi incontrate intelligenze diverse che non avendo il sistema cerebro spinale non pensano come voi e non hanno le vostre funzioni ma altre.
Quello è uno sperimentare l'altra parte.
La presunta non comprensibilità dei sogni come del mondo dell'al di là proviene da questo.
Infatti coloro che addestrati a penetrare in questo mondo o spazio, da vivi, sono anche addestrati a capirne i significati simbolici e differenti dai meccanismi cerebrali umani.
L'altra parte o parte sottile del creato ha altre regole ed altri modi di esplicazione che non devono essere pensati come se fossero identici al mondo coagulato della vita.
Ma è un errore anche chiamare vita questa parte e morte l'altra parte.
Si dovrebbe dire vita per entrambi ma differenziandoli nei modi di esplicazione.

La morte é il fondamento della vita e delle espressioni che vengono all'esistenza.
La morte é tutto ciò che sfugge e si scioglie, che si trasforma e che si disperde.
L'uomo immagina solo la vita come la conosce nell'immediato. Non immagina la vita come è dall'altra parte perché non essendoci un cervello non conserva memoria nella maniera consueta, ma in maniera differente.
Ecco perché non puo' ricordare il post-mortem, perché tende a ricordarlo con la mente, mentre lo può ricordare solo con qualcosa di diverso ossia l'intuizione.
La mente é legata nel suo apparire ad un cervello che la contenga e sostenga, non esiste mente nella morte perché il cervello non funziona e si disfa.
Può esistere solo una rimanenza automatica delle azioni fatte quando il cervello funzionava.
NULL'ALTRO ESISTE!
Quindi i fantasmi sono illusioni della mente legata al cervello, che vede ciò che é solo dentro di essa.
Anche i fantasmi visti da molti, dove agisce la simpatia.
Il ricordo nel cervello è conservato nella base dei neuroni che ricordano mentre nel sottile è conservato nei simboli.
Se si riuscisse a comprendere ciò ci si renderebbe conto che è facile ricordare le cose che accadono dall'altra parte e che con il senno di quando siamo vivi appaiono come assurde.
Quindi il simbolo é linguaggio della morte non della vita.
Mentre l'azione é linguaggio della vita non della morte.
E' come nei sogni, sogniamo cose che per la mente che possediamo ora sono irrazionali, mentre sono solo manifestazioni della coscienza in altre modalità.

Se qualcuno di voi leggesse con attenzione il Libro Tibetano dei Morti o quello degli Egizi, che libro dei morti non sono, ma delle vere uranografie della coscienza, con rispettivi indicatori di cosa si trova nella parte sottile, si accorgerebbe che le immagini sono simboliche e sono agglomerati di significato da dipanare non con la mente del fornaio, o dell'informatico o dello scienziato...ma con l'intuizione che tutti hanno ma che sono pigri ad usare.
Quando si lascia la forma coagulata per prendere coscienza della forma sottile ecco che si dovrebbe trovare un altro linguaggio.
E RIPETO IL TERMINE FORMA, PER FARVI COMPRENDERE CHE E' SMEPRE FORMA MA NON LA VERITA'.
Il linguaggio dell'anima  è sconosciuto alle persone di oggi, e credono  che sia stato  Jung  a  riscoprirlo anzi addirittura a volte pensano che lo abbia  scoperto da solo....
Mentre Jung non ha scoperto un bel nulla ma solo copiato qualche cosina qui e li per mantenere le sue teorie sempre basate sulle malattie mentali e mai sulla SANITA' MENTALE...O SULL'ASSENZA DELLA MENTE.

La morte è l'altra faccia della vita ma vita e morte si rincorrono come sonno e veglia. Essi sono i gemelli nascosti essi sono i due, le due vie che si  devono scegliere e nei Tarocchi possiamo vederle anche nella carta gli Innamorati o la Scelta.
Cosa sceglierai? Il coagulato o il sottile?
Perchè non si potranno mai scegliere entrambi contemporaneamente poiché l'apparizione di uno esclude il secondo.
Solo superando le dicotomie e svegliandosi è possibile averle entrambe, ma averle entrambe porta l'uomo a vedere  la vera realtà e quindi da essa lui fugge sempre spaventato perchè dovrebbe cessare di dare credito a ciò che crede.
SI...A CIO' CHE CREDE ANCHE SE NON E' VERO!

La morte fa paura a tutti ma dovrebbe fare paura anche la vita.
La vita è apparenza di movimento mentre la morte è apparenza di assenza di movimento.
La sede della morte è nelle viscere mentre la sede della vita è nel cuore.
Oggi c'è la civiltà delle viscere, il cibo, mentre la civiltà del cuore è stata dimenticata.
E per cibo e viscere dico ogni cosa che può essere consumata non solo il cibo fisico.
Molti usano la magia per mangiare. Sia che si tratti di soldi sia che si tratti di una situazione familiare, sia che si tratti di proprietà sia che si tratti di amore, sia che si tratti di sesso, sia che si tratti di altro.
Ma come ho detto il cibo ha per sede le viscere.
Non il cuore.
I massimi problemi vengono proprio quando si decide di mangiare a discapito del fatto che si sappia che alla fine quel cibo fara' veramente male, ma molto male.
Ma  si sà l'uomo è fatto  cosi corre sempre incontro al fuoco per potersi bruciare e quindi morire, ossia sottilizzare la coagulazione che ha prodotto con l'azione.
AUGURI!

RMVS
MRA
RosaR
LeT